Cagliari tabù per il Fila, si ferma la serie positiva

CUS Cagliari – Fila San Martino  69-65

CUS CAGLIARI: Canalis ne, Scano ne, Garau ne, Benic 4 (2/4, 0/2), Corda ne, Milic 16 (7/12), Arioli 10 (2/6), Chesta 4 (0/3, 1/6), Prahalis 32 (8/14, 2/9), Gombac 3 (1/1 da tre). All. Restivo.
BASKET SAN MARTINO: Filippi 9 (3/5, 1/2), Favento 3 (0/1, 1/3), Tonello (0/2 da tre), Bailey 19 (8/13, 0/2), Beraldo ne, Pascalau 1 (0/5, 0/1), Gianolla 7 (1/2, 1/2), Sbrissa 4 (2/3), Fabbri 11 (5/15), Davis 11 (4/10, 1/2). All. Abignente.
ARBITRI: Gasparri di Pesaro, Catani di Pescara e Dionisi di Fabriano (AN).
PARZIALI: 17-14, 36-31, 52-52.
NOTE: Uscite per 5 falli: Filippi (39′), Milic (40′). Fallo tecnico alla panchina di San Martino (34′). Fallo antisportivo: Filippi (39′). Tiri da due: Cagliari 19/39, San Martino 23/54. Tiri da tre: Cagliari 4/18, San Martino 4/14. Tiri liberi: Cagliari 19/24, San Martino 7/12. Rimbalzi: Cagliari 36 (Benic e Milic 8), San Martino 42 (Bailey 13). Assist: Cagliari 13 (Arioli 4), San Martino 12 (Tonello 5).

Il campo del Cus Cagliari si conferma un tabù per il Fila, che dopo quattro successi vede interrompersi in Sardegna la propria serie positiva. Tra A2 e A1 le Lupe non hanno mai vinto al PalaCus, anche se sabato sera – proprio come era accaduto l’anno scorso – hanno accarezzato l’idea nel secondo tempo, salvo poi arrendersi in volata. Si poteva gestire meglio, magari poteva arrivare qualche fischio in più sotto canestro… ma alla fine Cagliari si è aggiudicata una partita che ha condotto per lunghi tratti, mentre San Martino torna a casa con un risultato che le servirà a crescere ancora.

1° QUARTO. Cagliari parte subito forte con 5 punti consecutivi di Milic, mentre dall’altra parte a rompere il ghiaccio è Filippi da dietro l’arco. Prahalis, reduce dai 50 punti di Sesto San Giovanni, inizia già il proprio show personale tenendo avanti le sarde (9-5 al 3′). San Martino trova comunque il primo vantaggio dell’incontro al 7′, con il contropiede di Bailey per l’11-12, anche se i viaggi in lunetta permettono al Cus di presentarsi all’intervallo avanti 17-14.

2° QUARTO. Prahalis firma il +5 sardo sul 19-14, mentre dall’altra parte il Fila fa tanta fatica in attacco. Prova a sbloccare le cose Sbrissa con un bel piazzato dai cinque metri, e poi è di nuovo Bailey a pareggiare (19-19). Quando le Lupe riescono a sfruttare il campo aperto tornano avanti con Davis, ma dall’altra parte ancora Prahalis (già a quota 15 all’intervallo) risponde con un 2+1. Le triple della stessa Davis e di Favento tengono a galla le giallonere, anche se un 4-0 negli ultimi secondi – con furto e canestro di Arioli proprio sulla sirena – vale il +5 sardo a metà gara: 36-31.

3° QUARTO. In apertura di secondo tempo Milic va subito a segnare il massimo vantaggio per il Cus sul +7, ma bastano 30″ al Fila per rispondere con un fulmineo 6-0. Dopo il timeout di coach Restivo c’è anche il sorpasso con Fabbri, mentre la difesa sale di colpi e il break arriva fino al 10-0 (38-41). L’attacco giallonero pare finalmente entrato in ritmo, e Bailey va a realizzare il +4 (43-47 al 25′). È però una partita in cui l’inerzia cambia spesso, e con un 6-0 firmato da Milic e Gombac il Cus si ritrova e opera il controsorpasso (49-47). Si procede dunque in totale equilibrio fino all’ultima pausa: 52-52.

4° QUARTO. Il primo canestro di Chesta tiene avanti il Cus (55-54), ma Davis risponde. La tensione sale e il punteggio fatica a muoversi: ci vuole un fallo tecnico alla panchina sanmartinara, che protestava per la disparità di trattamento sui contatti all’interno dell’area, per far trovare a Prahalis il 56-56 quando si entra negli ultimi 5′. È proprio la giocatrice americana, che chiuderà a quota 32, a firmare altri 5 punti che restituiscono a Cagliari il vantaggio (61-60), dopo che il Fila con Sbrissa e Fabbri si era riportato avanti. È il momento decisivo: in attacco San Martino non ha fortuna, mentre dall’altra parte Milic e la stessa Prahalis trascinano il Cus sul 65-60. Si tratta di un margine che le sarde riusciranno a capitalizzare al massimo, vanificando negli ultimi 2′ ogni tentativo di rimonta.

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