Calorie liquide: cosa sono?

Quando uno specialista del settore alimentare prepara un piano nutrizionale personalizzato si sofferma spesso sui consigli generali che ciascuno di noi dovrebbe seguire per mantenere uno stile di vita sano ed evitare un eccessivo aumento o un’eccessiva riduzione del peso corporeo.
Tra i tanti consigli uno di quelli su cui mi soffermo sempre un po’ di più è il seguente: “Evitare le calorie liquide”.
Alcuni pazienti a quel punto mi guardano un po’ titubanti, poiché è difficile immaginare che un liquido possa apportare una quantità di calorie tale da poter incidere sul nostro stile alimentare o contribuire all’aumento del peso, eppure accade.
Le calorie a cui faccio riferimento sono quelle contenute nelle bibite ad alto contenuto di zuccheri semplici, generalmente riconosciute come bevande analcoliche o “bibite gassate”.
La loro diffusione è stata massiva nel corso degli ultimi anni e il loro consumo interessa in egual misura adulti e bambini.
Cosa contengono realmente queste bevande che accompagnano spesso i nostri pasti?
Il principale costituente, che contribuisce in massima parte alla quota calorica, è lo zucchero: tali bevande ne contengono in media 25 grammi a lattina (330 ml) ed alcune arrivano anche a 39 grammi, ovvero l’equivalente di quasi 8 cucchiaini di zucchero, che vengono assunti con grande gusto e facilità, non sempre in prossimità dei pasti ma talvolta anche a digiuno. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha sottolineato l’importanza di ridurre al 10% il consumo giornaliero di zuccheri semplici, poiché l’aumento delle calorie apportato da tali composti incide sull’aumento del peso e induce le persone a ‘tralasciare’ il consumo di alimenti più completi.
Una grande quantità di zuccheri semplici inoltre aumenta la velocità con cui lo stomaco si svuota del cibo appena ingerito, determinando subito un nuovo senso di fame , anche se il pasto è appena terminato: è questo il motivo per cui il consumo di tali bibite è incentivato nei fast-food, dove un menù completo apporta un’abbondante quantità di calorie.
Ognuno di noi ha quell’amico che non beve acqua, ma preferisce al suo posto consumare bibite dolci o bibite gasate: quante volte amici, parenti e specialisti gli avranno detto che non gli fa bene e dovrebbe ridurne il consumo?

La risposta che si riceve di solito da chi consuma quotidianamente queste bevande in grandi quantità è – ma io scelgo quelle senza zucchero! -, in altre parole bevande zuccherate artificialmente.
Sicuramente il loro consumo non incide sulla quota giornaliera di zuccheri semplici ed il loro apporto calorico è spesso approssimabile a zero, di conseguenza non hanno un reale impatto sull’aumento del peso.

Recenti studi hanno però dimostrato che il consumo giornaliero di tali bevande, pur non apportando calorie e non contenendo zuccheri semplici, è contestuale alla scelta di alimenti poco completi e alla realizzazione di uno stile di vita poco sano. 

Nonostante le evidenze scientifiche, il consumo di bevande zuccherate naturalmente o artificialmente, è ancora diffusissimo e non è raro incontrare atleti, soprattutto giovani o comunque non agonisti che le assumono quotidianamente.

Quando si consiglia di ridurne il consumo di solito la risposta è sempre: – ma non ho problemi di peso e faccio tanto sport! – oppure – quando la bevo mi sento meglio e mi aiuta a completare l’allenamento! -.

Il reintegro di carboidrati durante l’attività fisica è importante, ma è una prerogativa di coloro che fanno allenamenti di resistenza che li impegnano per diverse ore; chi pratica attività sportiva moderata o comunque non protratta per molto tempo, può fare uno spuntino prima o dopo l’allenamento e reintegrare in questa fase anche i liquidi. Qualsiasi sia la tipologia di allenamento  in ogni caso le bevande gassate non sono la scelta giusta per diversi motivi: in primis gli zuccheri contenuti all’interno di tali bevande sono maggiori (circa 10g/100ml) rispetto all’intervallo ottimale delle bevande isotoniche (4-6g/100ml), che risultano maggiormente appropriate per chi ha bisogno di reintegrare; inoltre tali bevande sono da considerarsi “ipertoniche” quindi rallentano l’assorbimento dei liquidi rispetto all’acqua naturale e questo non fa di loro dei buoni alleati durante l’allenamento!

In ogni caso il consumo saltuario di bevande gassate, se inserito in uno stile di vita attivo e corretto, non costituisce un reale rischio per la salute, ma è necessario come sempre stare attenti a non eccedere e di non fare di uno “sfizietto” una cattiva abitudine!

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About The Author

Dott.ssa Giada Ballarin Nutrizionista, con approfondite conoscenze sugli obiettivi nutrizionali di coloro che praticano attività sportiva a diversi livelli. Presta servizio presso gli ambulatori di Nutrizione Applicata dell'A.O.U Policlinico di Napoli, dove si occupa dell'analisi della composizione corporea in diverse tipologie di atleta.