I campioni d'Italia vincono a Brindisi in volata

Parziali: 22-16; 46-39; 65-61

Happy Casa: Suggs 13, Barber 15, Tepic 14, Oleka 2, Mesicek 4, Cardillo 3, Sirakov ne, Canavesi, Giuri 8, Leggio ne, Lalanne 13, Randle 2. All. Dell’Agnello.
Umana Reyer: Haynes 13, Peric 14, Johnson 14, Bramos 7, De Nicolao 8, Jenkins 5, Orelik 3, Bolpin ne, Ress 3, Biligha 3, Cerella ne, Watt 7. All. De Raffaele.

Grande prova di carattere dell’Umana Reyer, che insegue praticamente per tutta la partita, ma è più fredda nei possessi decisivi, in cui Bramos trova i punti decisivi che consentono di espugnare il Pala Pentassuglia 74-77.

Perché, a sorpresa, grazie alla sua grande disponibilità e al lavoro dello staff medico, il greco è disponibile. Per una contrattura alla schiena, invece, è a referto solo per onor di firma Cerella. L’inedito quintetto orogranata vede dunque sul parquet Haynes, Johnson, Orelik, Peric e Watt. Parte meglio Brindisi: 8-2 in 2’, che diventano 11-4 in 3’, con coach De Raffaele subito costretto al time out dopo il secondo fallo di Haynes. L’Umana Reyer paga le fatiche di Coppa e va sotto la doppia cifra di ritardo (14-4) a metà quarto: è De Nicolao, con una tripla dopo i quattro punti iniziali di Peric, a provare a dare la scossa, con Dell’Agnello che ferma subito il tentativo di rimonta orogranata. Prima Peric e poi Jenkins danno il -6, che, nonostante l’antisportivo di De Nicolao, permane a fine primo quarto (22-16) sui liberi di Biligha.

I padroni di casa riprovano la fuga in avvio di secondo periodo (27-16 all’11’30”), ma Watt, con 4 punti consecutivi, riavvicina gli orogranata. Peric e Watt rispondono dall’arco alle triple di Tepic, però Brindisi mantiene un margine di sicurezza (35-28 a metà periodo) e, anzi, al 16’ arriva il nuovo massimo margine: 40-28, con la panchina orogranata di nuovo costretta al time out. Peric, nonostante spenda il terzo fallo, riporta il ritardo sotto la doppia cifra (42-24) entrando negli ultimi 2’ del tempo, con Ress, Jenkins e Bramos che riavvicinano l’Umana Reyer fino al 43-39, anche se Giuri, proprio allo scadere, mette la tripla del 46-39.

Haynes apre il secondo tempo con il canestro del 46-41, poi, dopo il 50-43 brindisino al 22’30”, si accende Johnson che mette tre triple consecutive, per il 53-52 subito dopo metà periodo. Anche Brindisi si affida molto al tiro pesante e, nonostante il quarto fallo di Randle e il terzo di Lalanne, riallunga fino al 61-53 al 28’ (con, nel frattempo, la quarta infrazione di Watt). Ci pensa Haynes, nel finale di quarto a dare la scossa: tre liberi e una tripla per il 63-59 al 29’, che diventa 63-61 al 29’30” con Peric e 65-61 a fine quarto con il canestro convalidato a Mesicek per la stoppata irregolare di Ress.

L’Umana Reyer, che continua a difendere a zona, torna a -2 con De Nicolao, che poi ha la tripla del sorpasso, ma la fallisce (come Ress) e Mesicek dalla lunetta ridà il +4 a Brindisi (67-63) al 32’30”. Gli orogranata si affidano con poca fortuna al tiro pesante, ma si segna col contagocce su entrambi i fronti. Al 34’10” arriva il quinto fallo di Watt, che spende anche il bonus di squadra, seguito dal canestro di Suggs per il 69-63, che diventa 69-65 a metà quarto grazie ai primi due della partita di Orelik, su bell’assist di Haynes. Il lituano si prende la leadership di squadra, carica gli avversari di falli e dalla lunetta riporta gli orogranata ad un solo possesso di ritardo, con Haynes che fallisce la tripla del pareggio. Dopo il quinto fallo di Randle, Lalanne fa 2/4 dalla lunetta per il 71-66 al 37’, poi la tripla di De Nicolao ridà un solo possesso di ritardo (71-69) al 37’30”: Orelik fallisce il pareggio, che, dopo la lunghissima rincorsa, arriva con i liberi di Johnson a -1’18” (71-71). E, dopo i tentativi ripetuti falliti da Suggs e Lalanne, è Bramos a inventare la tripla del sorpasso (71-74) a -26”. Dopo il time out brindisino, Barber sbaglia e Bramos appoggia a -10” il contropiede del 71-76. A -2” la tripla di tabellone di Lalanne per il 74-76, poi il fallo immediato su Haynes con 1” e 41 centesimi da giocare: dalla lunetta il numero 0, segna con un po’ di fortuna il primo, sbaglia il secondo ma non c’è tempo per un tiro costruito per Brindisi e così finisce 74-77.

Fonte e Foto: Sito Uff. Reyer Venezia

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