Campitiello a TuttoBasket: "Una struttura nuova per gli atleti e la comunità. Agli imprenditori dico: non abbiate paura di investire"

La speranza è che questo sia solo l’inizio, specialmente per dare un messaggio al movimento in Campania, che vive situazioni troppo spesso a basso supporto economico. Non è stato il caso di Angri, una piazza a suo modo giovane, in cui è stato realizzato un piccolo miracolo: in due settimane, la squadra ha potuto avere a disposizione un palazzetto nuovo di zecca, nato da un impianto fatiscente, riqualificato per intero. Un’impresa di cui ci parla il presidente della società, Alfonso Campitiello. “La squadra è nata 10 anni fa, secondo un progetto che da tanto avevo in mente insieme ai miei soci Tony Benincasa, Gennaro Ferraioli, Claudio Papa e Cristian Limodio. Così, siamo partiti, dalla promozione alla Serie C. Poi, abbiamo deciso di allargare le nostre vedute e abbiamo partecipato al bando indetto dal comune per la gestione della struttura” spiega.

La voglia di continuare un progetto di crescita, che va oltre appunto le logiche del campo, si avverte nelle parole di Campitiello. “Il comune era a corto di fondi per rimettere in sesto una struttura così degradata. Volevamo crescere, avere un impianto flessibile e soprattutto all’avanguardia. Un palazzetto che possa dare lustro alla categoria e alla nostra società, perché un nostro dovere è quello di fornire un contesto accogliente e adatto alla nostra comunità, che siano gli atleti o i tifosi” prosegue il presidente.

Il percorso che ha portato a tutto questo comportava tempi ben più lunghi di quelli che si sono verificati. Ma la risposta della città, indispensabile per poter portare a termine la ristrutturazione, è stata entusiastica: “Siamo riusciti a fare tutto in quindici giorni: dai lavori di impiantistica, che hanno impegnato idraulici ed elettricisti, a quelli di costruzione, tra ordine e montaggio del parquet e l’installazione degli infissi. In totale, hanno lavorato con noi una cinquantina di persone”.

Insomma, se si ha la voglia di cercarli, i mezzi sicuramente non mancano. E’ questo il messaggio che sente di mandare Campitiello a tanti imprenditori come lui, restii ad investire nel contesto sportivo. “La volontà è tutto, dobbiamo unire le persone e farci supportare. Senza i miei soci e le persone di contorno non saremmo mai riusciti a fare tutto questo. Se si vuole crescere, non bisogna mollare e cercare gli spazi giusti per fornire l’apporto qualitativo indispensabile per migliorare. I comuni sono in crisi, per questo l’aiuto dei privati è necessario; in tutto questo, l’opera rieducativa dello sport è sottovalutata. La struttura è diventata anche un punto di ritrovo per i giovani, che sostengono la squadra e trascorrono meno tempo per le strade. Noi abbiamo delle responsabilità importanti verso di loro” ammette il presidente, con grande senso civico.

Dopotutto, si ritorna sempre a ciò che dice il campo, il vero nucleo pulsante di queste iniziative. In questo momento, le cose vanno bene, per Angri, che può anche cominciare a pensare in grande. Secondo Campitiello, però, è ancora troppo presto per fare questo tipo di proclami, per diversi fattori: “I giocatori sono di alto livello, ma è ancora un gruppo nuovo anche se è esperto. Ci sono due giocatori americani, però, e il loro ambientamento in genere richiede almeno due mesi. Poi, per via della situazione del palazzetto, i nostri sono stati allenamenti itineranti per l’inagibilità. Così ci siamo dovuti spostare tra Cava, Scafati, Boscoreale (dove siamo stati accolti benissimo). Ad ogni modo, una volta raggiunta dal gruppo la coesione ottimale e quando la squadra entrerà nell’ottica degli schemi di coach Iovino, non ho dubbi che riusciremo a dire la nostra in un campionato equilibrato e difficile come quello di quest’anno”. Ed è un augurio a cui sentiamo di poterci associare, in virtù di una dedizione e di un attaccamento ai valori sportivi e sociali che non può e non deve passare in secondo piano.

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SALVATORE MALFITANO Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone