Cantù, coach Recalcati: "Pronti alla sfida con Trento per onorare il nostro pubblico''

Il coach della Pallacanestro Cantù, Carlo Recalcati, ha incontrato i giornalisti alla vigilia dell’impegno casalingo della sua MIA contro la Dolomiti Energia Trento: “Mi sembra giusto iniziare questa conferenza rivolgendo un pensiero a Tremmell Darden. Fino a questo momento abbiamo parlato di problemi fisici che gestivamo quotidianamente. Invece in questo caso siamo di fronte a un grave infortunio. Auguriamo quindi un grosso in bocca in lupo a un professionista incredibile come Tremmell, che si opererà già domani e che sono sicuro rientrerà ancora più forte di prima. E’ chiaro che la sua assenza inciderà sulle nostre rotazioni per la gara contro Trento considerando anche il fatto che Alex Acker, che oggi ricomincerà ad allenarsi in parte con la squadra, potrà stare in campo solo con un minutaggio limitato. Domenica vi attende la sfida contro una Trento in grande forma… Affrontiamo una squadra per noi molto scomoda perché fa dell’efficacia e dell’attività atletica e fisica un marchio di fabbrica, senza nascondere le qualità tecniche che i bianco- neri sicuramente hanno e il grande lavoro di Buscaglia. Aver raggiunto per il terzo anno consecutivo i playoff e in una posizione che in un certo momento del campionato sembrava essere compromessa denota la bontà delle scelte del coach e della società. La Dolomiti Energia ha infatti una programmazione che le ha permesso di essere la sorpresa della stagione nel primo anno di Serie A e poi di confermare le aspettative una volta che sono cresciute. Questo significa che le basi sono concrete. Ci confrontiamo dunque con un ottimo gruppo non solo di giocatori e credo che questo debba essere un enorme stimolo per tutti noi. Quando affronti avversari di questo tipo le motivazioni devono salire in modo fisiologico senza dover ricorrere ad alchimie o a particolari discorsi. Se non dimostreremo il giusto atteggiamento e non ci supereremo dal punto di vista della fisicità e dell’atletismo rischiamo di fare una brutta figura. Non possiamo e non vogliamo permettercelo. Dobbiamo dunque arrivare pronti alla sfida per onorare la partita, per la nostra professionalità e soprattutto per il nostro pubblico. Avete però oggettive difficoltà fisiche. In che modo potrete superarle? E’ chiaro che qualcosa cambierà nelle nostre rotazioni perché siamo molto corti nel reparto esterni. Oltretutto affrontiamo una squadra che ha lunghi piccoli e mobili e paradossalmente maggiore fisicità nelle guardie, eccetto quando gioca da centro Lechthaler. Sarà impensabile, proprio alla luce delle nostre condizioni, vedere per esempio Acker schierato da numero “4” che sarebbe stata per noi una soluzione interessante. Abbiamo pochi piccoli per cui in alcuni frangenti della partita utilizzeremo tre lunghi contemporaneamente in campo. Starà a noi a seconda del momento della gara sfruttare questa situazione senza creare eccessivi problemi. Ci possiamo attendere un impiego maggiore di Calathes o una sua prestazione migliore? E’ quello di cui abbiamo bisogno. Pat è l’unico dei nostri lunghi che può giocare da ala piccola. E’ una scelta che abbiamo compiuto a Cremona con risultati oggettivamente non positivi. Chiaro che se riuscirà a fornirci un rendimento ottimale potremo prolungare una soluzione di questo genere e ne trarremo sicuramente vantaggio.

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.