Cantù, coach Recalcati: 'Con Varese grande rivalità e tanta storia'

Il coach della Pallacanestro Cantù, Carlo Recalcati, ha incontrato i giornalisti in vista del derby tra la sua MIA e l’Openjometis Varese: “Sciolto il dubbio Darden, che ha saltato il primo allenamento perché era in attesa di fare una verifica dell’avvenuta guarigione, cosa che poi è avvenuta e gli ha permesso progressivamente di aumentare i carichi, il problema maggiore che abbiamo avuto in questi giorni è stato quello di Dowdell, che ha riportato una contrattura alla spalla destra in occasione del match contro Brindisi che non è ancora risolta. Zabian ha sostenuto una serie di esami, non si è allenato ieri, ma in ogni caso domenica giocherà e quindi arriveremo alla partita al completo. La settimana sta procedendo bene. Oggi completiamo la preparazione alla gara sulle particolarità degli avversari e sulle situazioni difensive che vogliamo proporre. Come al solito c’è stata buona partecipazione nonostante un po’ di delusione per la sconfitta di Torino, che è stata però assorbita nel modo giusto senza frustrazioni che andassero a incidere sull’allenamento. Intanto sale l’attesa per il derby con Varese… Il derby non è una partita normale. Sicuramente ci saranno grande rivalità e storia sul campo portate da entrambi i club. L’importanza di un successo è dunque tanta specialmente per noi che giochiamo in casa e che quindi vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Sarà una gara in cui dovremo pensare a vincere, ma soprattutto a giocare bene, perché sia noi sia Varese vogliamo essere protagonisti di una bella prestazione. Siamo nella situazione di classifica a cui un mese fa ambivamo. Siamo alla ricerca dei punti sicurezza per essere tranquilli in ottica salvezza e mi sento di dire che, anche se l’intento deve essere quello di vincere tutte le partite, probabilmente né a noi né ai nostri avversari questo potrebbe bastare per raggiungere i playoff. Ciò nonostante quella di domenica sarà una sfida sicuramente molto sentita. E’ difficile nella pallacanestro di oggi, con le formazioni composte da tanti stranieri che cambiano da un anno all’altro, pretendere che i giocatori possano recepire le sensazioni che si devono provare in un derby. Però è vero che i nostri ragazzi sono a contatto quotidianamente con la città e quindi non hanno necessità che venga loro ricordata l’importanza del match e la rivalità tra le due squadre. Immagino che lei ha tanti ricordi che la legano anche a Varese.. Assolutamente si. Avrò disputato una settantina di derby, ovviamente più da giocatore che da allenatore, e la bilancia come numero pende dalla parte di Cantù. Però lo scudetto della stella è un successo importante che chiaramente non dimenticherò mai, così come non posso scordare che Varese è stata la società che mi ha permesso di iniziare una carriera da allenatore ad altissimo livello. Fino a quella esperienza infatti non avevo mai guidato una squadra che potesse aspirare ad aggiudicarsi il campionato. Ho vinto però degli scudetti anche con Cantù da giocatore. Mi piace ricordare in particolare quello del 74/75 conquistato proprio contro Varese. Sono quindi nella situazione in cui i ricordi sono piacevoli da una parte e dall’altra senza rinnegare niente o fare torti a nessuno. Che tipo di derby sarà? Credo ci siano tutti i presupposti affinché sia una bella partita. Ci sarà la giusta pressione e le corrette motivazioni visto che una vittoria potrebbe rappresentare per noi la tranquillità. Affrontiamo una squadra che ha raggiunto la miglior condizione proprio in questo ultimo mese e quindi dovremo essere pronti a disputare una gara di grande energia. Abbiamo visto a Torino che se non cerchiamo di superarci dal punto di vista dell’intensità possiamo soffrire. Il nostro sforzo maggiore dovrà dunque essere quello di compensare una differenza di atletismo che in questo momento sembra giochi a nostro sfavore. Questo in difesa per poi avere dei palloni da sfruttare in campo aperto evitando di attaccare sempre la difesa schierata. E’ chiaro che all’interno del match si disputeranno sfide diverse a seconda dei quintetti che verranno schierati da una parte e dall’altra. Per questo dovremo essere pronti a scegliere soluzioni differenti in base agli interpreti in campo. “

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