Cantù, coach Sodini: "Arabiato per la sconfitta ma orgoglioso dei ragazzi"

È un Marco Sodini rammaricato quello che si presenta in sala stampa nel post gara di un’incredibile Cantù-Venezia, terminata 93 a 92 per gli ospiti dopo un tempo supplementare. L’allenatore della Red October si dichiara comunque orgoglioso della propria squadra e soddisfatto per la reazione dei suoi giocatori dopo uno svantaggio iniziale di 17 lunghezze. Queste le sue parole: «Un dato di fatto è che purtroppo abbiamo regalato il primo quarto, cosa che non potevamo permetterci di fare anche perché di fronte a noi c’era la squadra campione d’Italia. Dal punto di vista tecnico, Venezia ci ha costretto a giocare una partita che non volevamo giocare: loro sono stati bravissimi a chiuderci con aggressività tutte le linee di passaggio, alternando la difesa a uomo e quella a zona. Abbiamo subito troppo all’inizio della gara, tant’è che ho dovuto chiamare subito time out per provare a cambiare qualcosa in attacco. Abbiamo fatto tanta fatica a muovere la palla, prendendo poi 30 punti nel solo primo quarto, da una squadra che è comunque prima in Serie A per punti segnati. Personalmente sono molto arrabbiato per la sconfitta ma allo stesso tempo sono orgoglioso di questi ragazzi, ai quali ho fatto i miei complimenti negli spogliatoi per la prestazione e per come siamo riusciti a reagire dopo lo svantaggio di 17 punti. Dal punto di vista emotivo siamo stati uguali a loro, mentre dal punto di vista tecnico dobbiamo lavorare ancora tanto per arrivare al livello di Venezia. Dobbiamo colmare questo gap. Alla mia squadra bisogna comunque fare un doppio applauso perché sta lottando con le unghie e con i denti, nonostante tutto quello che ci circonda».

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