Cantù, coach Sodini: "Mi aspetto aggressività e attenzione da parte di tutti"

Si è tenuta quest’oggi presso la sala stampa della palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo, la consueta conferenza pre partita di coach Marco Sodini, capo allenatore della Red October Pallacanestro Cantù. Il coach viareggino ha presentato il prossimo match di campionato in programma domenica 22 aprile – palla a due alle ore 17:00 all’Adriatic Arena – contro la Vuelle Pesaro, gara valida per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile. Di seguito le parole dell’allenatore biancoblù: «Andiamo a Pesaro dopo un ciclo di ferro, adesso ci aspettano quattro partite contro quattro squadre con un record peggiore del nostro e questa cosa mi terrorizza. Per questo motivo speravo di vincere un paio di partite nelle ultime cinque, cosa che ci è riuscita. Purtroppo non siamo riusciti a regalare ai nostri tifosi una vittoria nel derby contro Milano, anche se ci abbiamo provato ad ogni costo. Adesso andiamo a Pesaro con due sentimenti ben chiari nelle nostre teste. Il primo: quando si affrontano nelle ultime giornate squadre che sono immischiate nella lotta per non retrocedere, ci si trova di fronte giocatori con il coltello tra i denti che fanno di tutto per metterti i bastoni tra le ruote. Il secondo: la politica che ha operato Pesaro per questa partita, di dare biglietti a prezzi molto bassi per avere una bella cornice di pubblico».

VL PESARO, IL ROSTER «Loro hanno dovuto cambiare assetto perché hanno perso per infortunio uno dei giocatori chiave della loro stagione (Moore), attualmente hanno Clarke che è nettamente il “go to guy” della squadra, al quale si affidano nei momenti caldi, quando la palla scotta più del normale. Bertone è un ottimo giocatore di palleggio, arresto e tiro. Braun è l’ultimo arrivato, giocatore molto molto di sostanza. È, inoltre, un ottimo tiratore e che può ricoprire due ruoli, sia il “tre” che il “quattro”. Ha anche una bellissima consistenza difensiva, è un giocatore che mi piace. Poi c’è Omogbo che se la gioca con Burns per il ruolo di miglior rimbalzista del campionato e Mika, che completa il quintetto, è un altro giocatore solido. Dalla panchina hanno la scheggia impazzita Monaldi, giocatore velocissimo, e Ceron che è al terzo anno con loro. Ancellotti poi è l’unico vero cambio dei lunghi perché qualche minuto lo danno ad un ragazzo giovane di nome Serpilli, il quale penso avrà un buon futuro però in questo momento è un giocatore davvero di complemento che gioca pochissimi minuti».

LA CHIAVE DELLA PARTITA «Non sono una squadra profonda, hanno cambiato da poco allenatore nelle ultime partite e questo ha ridato un po’ di linfa vitale, che gli ha permesso di vincere contro Pistoia e di essere competitivi contro Avellino, più di quanto non dica il punteggio finale. Con “Cedro” Galli sono una squadra con un’impronta tattica, un allenatore estremamente preparato che ama le zone e che cercherà di non farci correre. Noi abbiamo un vantaggio però, abbiamo “Pino” Di Paolo che è stato suo assistente per diversi anni e quindi lo conosce bene. Ed io, di conseguenza, mi fido ciecamente di lui. Mi aspetto una partita veramente difficile dal punto di vista della tattica e dal punto di vista ambientale. Vorrei che la mia squadra avesse l’approccio giusto, imponendo la propria pallacanestro ma con un’attenzione difensiva che c’è stata per esempio nella partita in trasferta a Bologna e che secondo me potrebbe essere la chiave».

ASPETTATIVE E OBIETTIVI «La mia squadra è una squadra particolare, emozionale, in grado anche di provocare un incredibile successo dal punto di vista degli spettatori come in occasione match contro Milano. È una squadra con delle componenti di emotività estremamente marcate, quindi, se non è al 200% – come spesso invece siamo stati – corre il rischio di non approcciare nella maniera giusta, contro squadre che non hanno lo stesso pedigree come quello di Milano, Venezia e Brescia. È un errore che non vogliamo assolutamente che accada, voglio che tutti si rendano conto di quanto sia difficile nel campionato italiano affrontare questo tipo di squadre, consapevoli anche dei nostri limiti visto che in trasferta abbiamo vinto una sola partita. Mi aspetto aggressività e attenzione da parte di tutti ma sono consapevole del fatto che basta un attimo per scaricarsi mentalmente per poi non essere efficienti. Dobbiamo cercare di lavorare sulle nostre lacune. Abbiamo bisogno di abbassare i punti degli avversari in trasferta, perché riescono sempre ad andare vicino ai 90 punti realizzati. Allo stesso modo però non vogliamo snaturarci, dobbiamo soltanto prendere i tiri da due ed i tiri da tre con più equilibrio. Vogliamo costruire e prendere i migliori tiri possibili, oltre che giocare ad un ritmo alto. A maggior ragione contro Pesaro perché non sono una formazione profonda e quindi si affideranno molto al proprio quintetto, facendo giocare tanti minuti ai primi cinque in campo».

IL CALENDARIO «Guardando il calendario delle ultime quattro qualcuno ha ipotizzato che adesso siamo noi una delle favorite per andare ai playoff. Questa è sicuramente una bellissima intuizione ma noi, adesso, dobbiamo riuscire a dargli concretezza. Nel campionato italiano non è minimamente scontato quello che succede nelle ultime giornate».

LA SALUTE DELLA SQUADRA «Questa è stata una settimana faticosa dal punto di vista degli infortuni. Chappell e Culpepper hanno comunque svolto tutti gli allenamenti, mentre Cournooh non si è allenato per due giorni dopo essersi scavigliato. Oggi, poi, Thomas ha subito una botta alla schiena ed a Burns gli si è rotta un’unghia. Penso, e spero, che domenica saranno comunque tutti a disposizione. Crosariol, invece, si è allenato per la prima volta con la squadra. Vogliono tutti arrivare ai playoff, come me del resto, e sanno che per avere la sicurezza di questo è necessario vincere tutte le ultime quattro partite».

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