Cantù, coach Sodini: "Con Torino dobbiamo provare ad allungare le rotazioni"

Quest’oggi, presso la sala stampa del centro sportivo “Toto Caimi” di Vighizzolo, si è tenuta la consueta conferenza pre gara. A disposizione dei giornalisti coach Marco Sodini, capo-allenatore della Red October Cantù. Il coach viareggino ha presentato la trasferta sul campo della FIAT, in programma domenica sera alle ore 20:45 al “PalaRuffini” di Torino, match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A PosteMobile. Queste le sue parole:

CONDIZIONE FISICA

«La partita contro Torino arriva alla fine della settimana più difficile che abbiamo avuto dal punto di vista campo. La battaglia contro Venezia ha lasciato strascichi di carattere fisico e abbiamo fatto fatica ad allenarci 5 contro 5. Burns è tornato ad allenarsi ieri pomeriggio ma soltanto stamattina ha potuto farlo regolarmente. Quanto a Thomas e Chappell, il primo ha fatto un ecografica mercoledì e valuteremo all’ultimo momento se sarà in grado di giocare domenica oppure no; mentre il secondo ha subito una bella botta alla mano sinistra nel match contro Venezia. Gli si è gonfiata ma in settimana ha continuato a fare allenamento, pur provando dolore e pur avendo una fasciatura funzionale. Poi è rientrato anche Raucci dopo un virus influenzale che lo aveva colpito nel weekend».

FIAT TORINO, L’AVVERSARIA

«Torino è una squadra di alto livello, sia come risultati che come atletismo e talento. Ha avuto alcune battute d’arresto ma è un gruppo fondamentalmente nuovo, a partire dallo staff tecnico così come molti elementi del roster. È una struttura nuova, da assemblare ma sono tosti, bravi e variegati. Garrett e Poeta sono giocatori di grande euforia ed emotivamente forti, ottimi portatori di palla e bravi nel coinvolgere i propri compagni. Poi c’è Vujacic che è un’arma letale: basta distrarsi un attimo, parte un suo tiro e segna. Così come Jones, il quale ha ottime caratteristiche da finalizzatore. Poi ci sono un paio di giocatori, Patterson e Washington, che possono ballare tra il ruoli del “tre” e del “quattro”, quando giocano insieme sono davvero interessanti. Aggiungiamoci Okeke, giovane ma che sta avendo diversi minuti sul parquet. Questi giocatori garantiscono grande energia a Torino quando attacca. A questi bisogna aggiungere anche un trio concreto, composto da Mbakwe, Mazzola e Iannuzzi, con quest’ultimo che sta crescendo tanto dopo lo scorso anno da rookie in Serie A. Torino è una squadra di prima fascia, allenata da un grandissimo allenatore come Banchi. A mio avviso, in palestra, è il miglior coach italiano in attività. Ho lavorato con lui a Milano e siamo passati tutti e due dal Don Bosco Livorno, è un allenatore che stimo oltre il normale e vederlo lavorare in palestra è davvero uno spettacolo, per questo non sono meravigliato delle performance in campo della FIAT, così come non sono sorpreso nel vedere anche un gioco diverso da tutte le altre squadre del campionato».

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