Cantù e Roma: due vittorie importanti. Reggio Emilia eliminata

Roma batte il Nymburk e blinda, ulteriormente, il suo passaggio alla Last 32, con serissime possibilità di vincere il girone C. Un Bobby Jones (19 punti, 9 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi, 8/10 al tiro e 36 di valutazione) d’annata è assoluto protagonista al Pala Tiziano, in una partita che la Virtus deve vincere due volte, vista l’ottima resistenza dei cechi, che devono ancora sudarselo il turno successivo. Tre Simmons (20 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi) è lo spauracchio in casa Cez, ben supportato da Pavel Houska (17 punti e 6/8 dal campo uscendo dalla panchina), ma ci sono solo loro due, in una serata che, complessivamente, non arride agli est europei, che tirano col 48% dal campo e perdono 17 palle complessive. Più completa l’Acea, anche perché Bobby Jones sfodera si la prestazione, ma con lui ci sono Rok Stipcevic (12 punti), Kyle Gibson (12 punti) e Jordan Morgan (10 punti e 8 rimbalzi), sorridono i 2.000 di Piazzale Apollodoro, Roma c’è.

Male, invece, Reggio Emilia, che perde in casa contro Saragozza congedandosi da una competizione che, sinceramente, la poteva vedere protagonista. Un po’ gli infortuni, un po’ alcune scelte, ma la Grissin Bon perde ancora, e sono 7 sconfitte su 9 partite, davvero troppo. Gli spagnoli sono corsari al Pala Bigi grazie ad un ottimo ultimo periodo, dove è arrivato il parziale di 15-27 che ha allargato la forbice in favore degli uomini di Joaquin Ruiz, che grazie alle prestazioni ottime dei suoi lunghi ha fatto pendere l’ago della bilancia verso l’Aragona.
Sono decisivi, infatti, Rasko Katic (14 punti e 5 rimbalzi) e Marcus Landry (13 punti e 6 rimbalzi), senza dimenticare l’ottima regia di Pedro Llompart (12 punti e 13 assist, ai quali vanno aggiunti anche 6 rimbalzi e 3 recuperi) e la buona vena di Jason Robinson (11 punti e 5 rimbalzi) dalla panchina. Crolla Reggio, nonostante 30 minuti di buon livello, crolla nonostante un ottimo Drake Diener (19 punti e 6 assist), ben supportato da Amedeo Della Valle (15 punti), non supportano, invece, i lunghi, male Lavrinovic e Cervi, rivedibile anche Polonara.

Completa la sua rimonta Cantù, che asfalta il Dijon e si qualifica per la Last 32 con un turno di anticipo. Sostanziale equilibrio per un tempo al Pianella, quando i francesi, grazie ad un buon Erving Walker (12 punti e 4 assist), riuscivano a tenere testa ai brianzoli. Tutto ciò prima che si scatenasse l’uragano Darius Johnson Odom: 31 punti, 4 assist, 3 rimbalzi, 11/14 al tiro (7/9 da 3) e 40 di valutazione per il prodotto di Marquette, il parziale del terzo periodo (25-11), che scaverà il solco decisivo, sarà quasi tutto suo, e renderà l’ultimo periodo semplice garbage time. Per la Fox Town discreta la prova di Eric Williams (11 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e un solo errore al tiro), nel complesso tutto hanno fatto da contorno a Johnson Odom, che con questa prova ha consegnato il girone successivo ai suoi, oltre a scacciare via qualche voce che lo dava in partenza.

GIRONE A

*Strasburgo 16 (8-1)
*Bamberg 12 (6-3)
*Paris Levallois 8 (4-5)
*Saragozza 8 (4-5)
Bonn 6 (3-6)
Reggio Emilia 4 (2-7)

GIRONE B
*Gran Canaria 18 (9-0)
*Oostende 10 (5-4)
*Dijon 10 (5-4)
*Cantù 8 (4-5)
Villeurbanne 6 (3-6)
Artland Dragons 2 (1-8)

GIRONE C

*Roma 14 (7-2)
*Siviglia 10 (5-4)
*Nancy 10 (5-4)
Nymburk 8 (4-5)
Oldenburg 6 (3-6)
Charleroi 6 (3-6)

*qualificate alle Last 32

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