Cantù, la salvezza passa da Avellino

Sfida importante per una MIA desiderosa di riscatto dopo la sconfitta nel derby con Varese. I bianco- blu affronteranno infatti domani alle ore 18.15 al PalaDelMauro di Avellino la Sidigas dei tanti ex con l’obiettivo di conquistare due punti che potrebbero essere decisivi in ottica salvezza.

GLI AVVERSARI

I campani allenati dal coach canturino Stefano “Pino” Sacripanti si  stanno confermando ai piani alti della classifica di Serie A e sono attualmente terzi, insieme alla Dolomiti Energia Trentino, a quota 30 punti.

Gli irpini non stanno però attraversando il momento migliore della stagione visto che, anche a causa di numerosi problemi fisici, hanno perso 6 delle 10 partite disputate nel girone di ritorno e sono reduci dalla sconfitta in casa dell’Umana Reyer Venezia nel posticipo del lunedì per 78 a 75 nonostante l’ottima prestazione di David Logan, autore di 19 punti.

Il quintetto

Rispetto alla gara di andata la Scandone ha aggiunto un esterno di grande classe ed esperienza come David Logan, ma dovrà fare sicuramente a meno domani del roccioso centro ucraino Kyrylo Fesenko per un risentimento al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro.

Play titolare dei bianco- verdi è l’americano, di passaporto liberiano, Joe Ragland, tornato in campo a Venezia dopo uno stop di un mese per un infortunio alla spalla, che non solo è il miglior marcatore della Sidigas con 17,6 punti di media a match, ma sta facendo registrare anche 5,1 assist di media ad “allacciata di scarpe”. Al suo fianco gioca la coppia statunitense composta dalla guardia, con cittadinanza polacca, David Logan che, arrivato ad Avellino a metà febbraio dalla formazione lituana del Lietuvos Rytas, ha subito avuto un impatto molto importante con 16,2 punti di media a sfida, e dall’ala Adonis Thomas, in doppia cifra nell’annata di debutto in Europa con 11,3 punti di media a partita.

L’ala forte dei campani è l’ex capitano canturino Maarty Leunen, che garantisce la consueta leadership e conoscenza tattica. Partirà invece in quintetto come centro degli irpini, vista l’assenza di Kyrylo Fesenko, l’azzurro Marco Cusin, anche lui reduce da oltre un mese di stop tra gennaio e marzo per la frattura del quarto metacarpo della mano destra, che sta facendo registrare 4,3 punti e 4,6 rimbalzi di media a gara.

La panchina

Coach Sacripanti ha a disposizione una panchina profonda e davvero interessante. Il play di riserva è l’esperto americano, di passaporto macedone, Marques Green, che è un elemento fondamentale per i bianco- verdi come dimostrato dai 6,7 punti, 4,6 assist e 1,6 palloni recuperati di media a match (quinto nella speciale graduatoria della Serie A). Le rotazioni degli esterni sono assicurate dall’americano Levi Randolph, autore di ben 11,7 punti di media a sfida, e dal rookie belga Retin Obasohan, che si fa valere con le sue doti atletiche che fruttano 6 punti di media a partita.

Il giovane Giovanni Severini, utile per le sue qualità difensive, cambia le ali mentre sostituirà i lunghi, vista l’assenza di Fesenko, il roccioso toscano Andrea Zerini, reduce dalla positiva prestazione di Venezia chiusa con 7 punti e 3 rimbalzi.

LA SITUAZIONE DELLA MIA

Non si segnalano particolari infortuni nelle fila della MIA. Sia Salvatore Parrillo, fermo in settimana per un problema alla schiena, sia Fran Pilepic, non al meglio per un fastidioso torcicollo, saranno del match con coach Recalcati che avrà dunque a disposizione il roster al completo.

I PRECEDENTI

Quella di domani sarà la 36esima sfida tra Pallacanestro Cantù e Scandone Avellino, con un bilancio decisamente favorevole alla MIA che si è imposta in 28 dei 35 incontri disputati.

Il trend è confermato se consideriamo solamente le gare disputate in Campania dove i bianco- blu hanno vinto in 16 occasioni contro le 4 della Sidigas.

Il punteggio massimo tra le due formazioni è stato fatto registrare nel 2004- 05, con la Vertical Vision guidata da Stefano Sacripanti che ha espugnato il Pala Del Mauro con il punteggio di 101 a 93.

Lo scarto maggiore a favore dei canturini è più recente. Nel 2011/ 2012 i bianco- blu hanno sconfitto in casa la Sidigas con il risultato di 90 a 55 grazie ai 15 punti di Nicolas Mazzarino e David Lighty.

Sempre la Mapooro Arena è stata testimone del massimo divario a favore della Scandone. Nel 2007/ 2008 i campani hanno vinto di 26 punti (68 a 94) contro la Tisettanta di Luca Dalmonte.

La MIA si è aggiudicata la gara di andata, disputata lo scorso 12 dicembre al PalaBancoDesio, di una sola lunghezza per 75 a 74 grazie a un libero allo scadere di Tremmell Darden e a una prestazione incredibile di JaJuan Johnson, autore di 35 punti con 14 rimbalzi per una valutazione totale di 46.

GLI EX

Sono numerosi gli ex della sfida di domani tra Sidigas Avellino e MIA Cantù e si trovano quasi tutti nelle fila della Scandone.

Il coach della formazione campana, Stefano Sacripanti, è canturino di nascita e di formazione cestistica e, dopo aver vinto tre titoli giovanili con la Pallacanestro Cantù, ha guidato la prima squadra della sua città in ben due occasioni. Nella stagione 2000- 2001, dopo l’esonero di Franco Ciani, Sacripanti è infatti diventato capo allenatore dell’allora Poliform, conducendo la squadra a un’insperata salvezza. “Pino” è rimasto il coach dei bianco- blu per sei anni portando nel 2001- 2002 l’Oregon Scientific a un passo dalla finale scudetto, conquistando la finalissima di Coppa Italia nella stagione successiva e vincendo nel 2003 la Supercoppa Italiana.

Nell’estate del 2013 Sacripanti è diventato nuovamente coach della Pallacanestro Cantù raggiungendo nelle due stagioni successive con l’Acqua Vitasnella due qualificazioni ai quarti di finale dei playoff.

In questi ultimi due anni in Brianza il suo vice allenatore è stato Massimiliano Oldoini, che ha seguito “Pino” anche ad Avellino.

Maarty Leunen ha vestito la maglia bianco- blu per un quinquennio, indossando anche la fascia da capitano nell’annata 2013- 2014. Con Cantù “Martino” ha vinto una Supercoppa Italiana nel 2012, ha raggiunto una finale scudetto, due finali di Coppa Italia e ha partecipato per due anni all’Eurolega.

Joe Ragland ha militato nella Pallacanestro Cantù per un anno e mezzo. Arrivato in Brianza nella primavera del 2013, il play è stato un grande protagonista dei playoff della stagione 2012-2013 contribuendo con 14,1 punti, 3,1 assist e 2,7 rimbalzi di media a partita al raggiungimento della semifinale da parte della Lenovo. Nella campionato successivo lo statunitense si è affermato come uno dei migliori registi della Serie A con 16,3 punti e 3,4 assist di media a gara.

Compagno di Ragland nell’esperienza canturina è stato il centro Marco Cusin, che in estate si è trasferito da Cremona proprio ad Avellino. Cusin, dopo essersi qualificato in semifinale scudetto nella prima annata, ha fatto registrare nel secondo anno con l’Acqua Vitasnella 6,7 punti e 5,6 rimbalzi di media a sfida.

Anche l’altro lungo degli irpini, l’ucraino Kyrylo Fesenko, che non sarà però del match per un risentimento al collaterale mediale del ginocchio sinistro, ha vestito nella scorsa stagione la maglia bianco- blu mettendosi in evidenza nel suo debutto in Serie A con 12,8 punti e 8,7 rimbalzi di media a partita.

Un ex è presente anche nella Pallacanestro Cantù. Alex Acker è stato uno dei grandi protagonisti con 8,7 punti di media a gara dello scorso ottimo campionato della Sidigas, in cui i campani hanno raggiunto finale di Coppa Italia e semifinale scudetto.

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