Cantù lotta ma il recupero va a Treviso

L’Acqua S.Bernardo paga un po’ di stanchezza post derby con l’Olimpia e il secondo match in soli quattro giorni con Treviso è preda degli avversari. Fermi da quasi un mese e con un serbatoio limitato per questo doppio sforzo, Cantù si spegne al cospetto di una De’Longhi senza dubbio più fresca, capace di fare suo il recupero della quinta giornata di LBA.

Al “PalaVerde” di Villorba è quindi la compagine trevigiana a
vincere 89 a 82. Tra i canturini, privi di Leunen, il top scorer è Johnson con 24 punti a referto. Decisivo Logan con 23 punti.

LA CRONACA
Coach Pancotto inizia la gara con Smith in regia, affiancato da Woodard e Pecchia sugli esterni; sotto canestro, invece, i muscoli di Thomas e la verticalità di Kennedy. Il collega Menetti schiera Russell, Logan e Carroll, completando lo starting five con una coppia di lunghi tutta italiana composta da Akele e, a sorpresa, da Chillo.
I primi due punti della gara li segna Russell dopo pochi secondi. Partono meglio i padroni di casa, con Akele che, al 4’, appoggia al tabellone il momentaneo 10 a 5. Ma la risposta canturina è immediata, con un mini-parziale favorevole che la “lancia” a ridosso della TVB. Parità due minuti più tardi, 12 a 12, con una tripla di Woodard, un canestro di Kennedy e un appoggio al ferro in contropiede di Thomas.
Brianzoli, poi, per la prima volta avanti grazie un ispiratissimo Johnson, entrato subito forte dalla panchina. Una sua incredibile tripla, sulla sirena dei 24’’, regala a Cantù due possessi di vantaggio. Nel finale una tripla di gran personalità di Procida e due liberi di Smith consentono ai canturini di andare sul +4. A guastare tutto, però, ci pensa Russell, con una tripla dall’angolo sulla sirena di fine primo quarto. 24-25. Rinviato l’allungo biancoblù.
La seconda frazione inizia un po’ con le polveri bagnate, salvo poi essere il veterano Logan a sbloccare lo score, con la tripla del ritrovato vantaggio trevigiano. Cantù è però attenta a non far scappare gli avversari, con Kennedy sugli scudi nel pitturato difeso dalla De’Longhi. 29 pari dopo due minuti e mezzo di quarto. Kennedy-Chillo, i due lunghi si rispondono colpo su colpo, con le due formazioni che prediligono un’offensiva più interna. Se Kennedy è osso duro anche nella metà campo difensiva – a farne
le spese è proprio Chillo che subisce una poderosa stoppata – Treviso decide quindi saggiamente di colpire dalla distanza, con il polacco Sokolowski a segno da tre. Dai sei metri e settantacinque ci prova anche Chillo, non uno specialista, ma fortunato e bravo a trovare il +6 (40-34) a tre minuti e mezzo dall’intervallo. Intervallo che, però, al rientro negli spogliatoi vede le squadre in perfetto equilibrio, decisivo l’estro di Smith per non far scappare i veneti.
Avvio col turbo della De’Longhi che, come nel primo quarto, si affida alla rapidità di gambe di Russell, protagonista di una penetrazione in area che vale a Treviso il momentaneo vantaggio di due possessi pieni. 50-44 al 22’. Tuttavia, a Cantù basta un attimo per impattare subito il risultato, sfoderando sei punti in fila grazie alle triple di Pecchia prima e Woodard poi. Ed è sempre da oltre l’arco che arriva il vantaggio canturino, Smith a bersaglio con un’altra tripla. Questa volta, però, sono i lunghi di casa a farla
da padrona, con Chillo che si carica sulle proprie spalle l’attacco biancoazzurro, che nel frattempo vola sul meritato +9. 62-53 al 26’. Treviso riesce nel finale a portarsi avanti anche con la doppia cifra di vantaggio ma Cantù è attenta a non scomporsi e, con Johnson, riesce a rimanere attaccata alla scia della De’Longhi. Al 30’ comandano i locali, tornati saldamente avanti 66 a 56.
Il quarto e ultimo periodo inizia per Cantù nel peggiore dei modi, con il sedicesimo punto di Chillo che, da oltre l’arco, consegna a Treviso il massimo vantaggio di tredici lunghezze. Ad aiutare un po’ Cantù ci pensa capitan Imbrò, che regala ai canturini tre liberi pesanti. A segnarli tutti e tre è Smith, il quale dalla lunetta prova a ridare un po’ di linfa alla S.Bernardo. E ci riesce: lo segue Johnson che, al 34’, riporta Cantù a un insperato -4. Time out obbligato per coach Menetti, Treviso sprecona, ma brava la S.Bernardo a non mollare. Cantù non riesce a recuperare lo svantaggio, ne approfitta Sokolowski che dall’angolo punisce la difesa canturina con una tripla pesante. Ci si mette pure Logan, tornato rovente da fuori: sua
la tripla che dona nuovamente serenità alla De’Longhi, avanti di tre possessi pieni. Woodard prova a mettere una pezza segnando il -8 (80-72) ma Treviso insiste con Akele e compagnia. Finisce 89 a 82, a Cantù non bastano i 24 punti di un Johnson mai domo.

De’Longhi Treviso-Acqua S.Bernardo Cantù 89-82
(24-25, 20-19; 22-12, 23-26)

Treviso: Russell 16, Logan 23, Vildera, Bartoli n.e., Imbrò 2, Piccin n.e., Chillo 16, Mekowulu 14,
Sokolowski 10, Carroll 2, Akele 6. All. Menetti

Cantù: Thomas 9, Smith 15, Kennedy 13, Woodard 9, Procida 6, Leunen n.e., La Torre, Johnson 24,
Bayehe, Baparapè n.e., Pecchia 6, Caglio n.e.. All. Pancotto

Arbitri: Martolini, Grigioni e Capotorto

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.