Cantù pronta ad affrontare l'Avellino degli ex

Sfida intrigante per la Red October che, dopo aver ritrovato il sorriso vincendo il derby contro Varese, affronterà domani alle ore 20.30 al PalaBancoDesio una Sidigas Avellino che vanta nelle proprie file tantissimi ex bianco- blu.
 

I campani allenati dal coach canturino Stefano “Pino” Sacripanti, protagonisti l’anno scorso di una stagione entusiasmante in cui hanno raggiunto la finale di Coppa Italia e la semifinale scudetto, hanno costruito un roster notevole in estate per confermarsi ad alto livello in Italia e per competere anche nella Basketball Champions League.
Gli irpini si trovano al momento al terzo posto in classifica in Serie A, insieme all’Umana Venezia e alla Pasta Reggia Caserta, a quota 14 punti con sette successi e tre sconfitte. I bianco- verdi sono però reduci dalla battuta d’arresto interna di domenica scorsa proprio con la Reyer, che ha espugnato il PalaDelMauro per 80 a 78 nonostante la strepitosa prestazione di Joe Ragland, che ha terminato la gara con 30 punti, 9 assist e 7 rimbalzi per un incredibile 42 di valutazione.
La Scandone si è riscattata immediatamente in coppa sconfiggendo in casa mercoledì la compagine slovena del Mega Leks per 85 a 61, grazie anche ai 19 punti dell’esterno Adonis Thomas e agli 11, con 9 rimbalzi, di Marco Cusin, e si è così confermata in vetta al gruppo D della Basketball Champions League, insieme alla squadra spagnola del Tenerife, con 6 partite vinte e solo 2 perse.

 

La Sidigas ha confermato in estate cinque protagonisti della scorsa eccellente stagione allungando il proprio organico sia con elementi di grande freschezza atletica come Thomas o Randolph sia con italiani di esperienza come Cusin e Zerini. Play titolare dei campani è l’ex bianco- blu Joe Ragland, che non solo è il quarto marcatore della Serie A con 17,9 punti di media a match, ma smazza anche 6,1 assist di media e recupera 1,9 palloni di media a partita (quarto nella speciale graduatoria del campionato). Al suo fianco gioca la coppia di esterni statunitensi composta da Levi Randolph, che sta ben figurando al suo esordio in Europa con 12,9 punti di media a gara, e da Adonis Thomas, pure lui in doppia cifra nell’annata di debutto nel nostro continente con 10,8 punti di media a sfida.
L’ala forte di Avellino è l’ex capitano canturino Maarty Leunen, che garantisce la consueta leadership e conoscenza tattica dimostrata dalle ottime percentuali al tiro (è il terzo tiratore da due della Serie A con il 71,4% a cui aggiunge un positivo 42,5% da tre), mentre parte come centro l’ucraino Kyrylo Fesenko, che sfrutta la sua stazza e la sua fisicità per far registrare 10,1 punti e 6 rimbalzi di media a match.

Coach Sacripanti ha a disposizione una panchina profonda e davvero interessante. Il play di riserva è l’esperto americano, di passaporto macedone, Marques Green, che si sta confermando uno dei punti di forza dei bianco- verdi con 7,8 punti, 4,7 assist e 1,8 palloni recuperati di media a partita (quinto nella classifica dei palloni recuperati del campionato). Le rotazioni degli esterni sono assicurate dal rookie belga, uscito in estate dal college di Alabama, Retin Obasohan e dal giovane Giovanni Severini, prezioso per le sue qualità difensive.
Il roccioso toscano Andrea Zerini, ingaggiato dalla Scandone dopo cinque stagioni all’Enel Brindisi, e l’esperto centro, anche lui ex bianco- blu, Marco Cusin, che sta facendo registrare 4,9 punti e 5,4 rimbalzi di media a gara, sostituiscono i lunghi.

 

 

Il play della Red October, Dominic Waters, pur non essendo al meglio per un’infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha obbligato a saltare diversi allenamenti in settimana, dovrebbe essere del match domani così come il capitano Craig Callahan. E’ tornato ad allenarsi regolarmente con i compagni Marco Laganà mentre sarà a referto, ma non sarà disponibile per la sfida contro Avellino, Biram Baparapè, ancora fermo per il problema muscolare all’adduttore della coscia destra. Domani il dodicesimo sarà il giovane, classe 2000, Riccardo Chinellato.

 

Quella di domani sarà la 35esima sfida tra Pallacanestro Cantù e Scandone Avellino, con un bilancio decisamente favorevole alla Red October che si è imposta in 27 dei 34 incontri disputati.
Il trend è confermato se consideriamo solamente le gare disputate in Lombardia dove i bianco- blu hanno vinto in 13 occasioni su 16.
Il punteggio massimo tra le due formazioni è stato fatto registrare nel 2004- 05, con la Vertical Vision guidata da Stefano Sacripanti che ha espugnato il Pala Del Mauro con il punteggio di 101 a 93.
Lo scarto maggiore a favore dei canturini è più recente. Nel 2011/ 2012 i bianco- blu hanno sconfitto in casa la Sidigas con il risultato di 90 a 55 grazie ai 15 punti di Nicolas Mazzarino e David Lighty.
Sempre la Mapooro Arena è stata testimone del massimo divario a favore della Scandone. Nel 2007/ 2008 i campani hanno vinto di 26 punti (68 a 94) contro la Tisettanta di Luca Dalmonte.
Avellino non vince in trasferta contro la formazione lombarda dall’ottobre del 2008 quando l’Air di Zare Markovki ha battuto per 65 a 61 la NGC.
Sono numerosi gli ex della sfida di lunedì sera tra Red October Cantù e Sidigas Avellino e si trovano quasi tutti nelle fila della Scandone.
Il coach della formazione campana, Stefano Sacripanti, è canturino di nascita e di formazione cestistica e, dopo aver vinto tre titoli giovanili con la Pallacanestro Cantù, ha guidato la prima squadra della sua città in ben due occasioni. Nella stagione 2000- 2001, dopo l’esonero di Franco Ciani, Sacripanti è infatti diventato capo allenatore dell’allora Poliform, conducendo la squadra a un’insperata salvezza. “Pino” è rimasto il coach dei bianco- blu per sei anni portando nel 2001- 2002 l’Oregon Scientific a un passo dalla finale scudetto, conquistando la finalissima di Coppa Italia nella stagione successiva e vincendo nel 2003 la Supercoppa Italiana.
Nell’estate del 2013 Sacripanti è diventato nuovamente coach della Pallacanestro Cantù raggiungendo nelle due stagioni successive con l’Acqua Vitasnella due qualificazioni ai quarti di finale dei playoff.
In questi ultimi due anni in Brianza il suo vice allenatore è stato Massimiliano Oldoini, che ha seguito “Pino” anche ad Avellino.
Maarty Leunen ha vestito la maglia bianco- blu per un quinquennio, indossando anche la fascia da capitano nell’annata 2013- 2014. Con Cantù “Martino” ha vinto una Supercoppa Italiana nel 2012, ha raggiunto una finale scudetto, due finali di Coppa Italia e ha partecipato per due anni all’Eurolega.
Joe Ragland ha militato nella Pallacanestro Cantù per un anno e mezzo. Arrivato in Brianza nella primavera del 2013, il play è stato un grande protagonista dei playoff della stagione 2012-2013 contribuendo con 14,1 punti, 3,1 assist e 2,7 rimbalzi di media a partita al raggiungimento della semifinale da parte della Lenovo. Nella campionato successivo lo statunitense si è affermato come uno dei migliori registi della Serie A con 16,3 punti e 3,4 assist di media a gara.
Compagno di Ragland nell’esperienza canturina è stato il centro Marco Cusin, che in estate si è trasferito da Cremona proprio ad Avellino. Cusin, dopo essersi qualificato in semifinale scudetto nella prima annata, ha fatto registrare nel secondo anno con l’Acqua Vitasnella 6,7 punti e 5,6 rimbalzi di media a sfida.
Anche l’altro lungo degli irpini, l’ucraino Kyrylo Fesenko, ha vestito nella scorsa stagione la maglia bianco- blu mettendosi in evidenza nel suo debutto in Serie A con 12,8 punti e 8,7 rimbalzi di media a partita.
Un ex è presente anche nella Pallacanestro Cantù. Alex Acker è stato uno dei grandi protagonisti dello scorso ottimo campionato della Sidigas, in cui i campani hanno raggiunto finale di Coppa Italia e semifinale scudetto con 8,7 punti di media a gara.

 

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