Cantù si arrende solo all'overtime contro Venezia

Una Red October Cantù commovente cede ai campioni d’Italia in carica dopo un tempo supplementare, uscendo comunque a testa altissima al termine di una battaglia palpitante. Il finale dice 93 a 92 per l’Umana Reyer Venezia: ai biancoblù, orfani di Charles Thomas per infortunio, non bastano i 26 punti di Randy Culpepper e la doppia doppia di Jeremy Chappell da 18 punti e 12 rimbalzi.

LA CRONACA

Al “PalaBancoDesio” torna l’entusiasmo, pubblico canturino caldissimo e curva scatenata. Tuttavia, i campioni d’Italia in carica non si scoraggiano, partendo subito forte: 6 a 0 ospite, time out tempestivo di coach Sodini. Al rientro in campo la sostanza non cambia, tripla micidiale di Haynes per il 12 a 0 Reyer. Sono di Burns i primi punti della Red October, dopo quasi 4’ di grande difficoltà nella metà campo offensiva. Bramos, poco dopo, raffredda subito gli animi con una “bomba” delle sue. Atmosfera che torna a farsi rovente quando Chappell, dall’angolo, manda a bersaglio una tripla alla sirena dei 24’’ ma per la terna il tiro è fuori tempo massimo. Scelta arbitrale dubbia e contestata dal tifo di casa. Cantù prova a reagire con la sostanza di Crosariol (stoppata su Watt), tuttavia, nell’azione successiva i biancoblù subiscono il canestro del -13 (6-19) in inferiorità numerica, con Burns a terra dopo aver appoggiato al vetro due punti preziosi. La prima frazione si chiude sul 13-30, Umana indemoniata dall’arco dei tre punti. Le difficoltà in casa Red October proseguono anche in avvio di secondo quarto, quando al 13’ la Reyer doppia i locali (18-36). Ennesima tripla orogranata, a realizzarla l’ex canturino Jenkins. Ma i padroni di casa non mollano, anzi: tripla del vice-capitano Parrillo e -11 (25-36), Cantù è viva. A suonare la carica per coach Sodini è Crosariol (33 anni oggi), canestro da due con fallo. Il centro azzurro manda a bersaglio anche il libero aggiuntivo, trascinando la Red October a due soli possessi di svantaggio. Al 15’ il tabellone dice 30-36. Nei minuti successivi, a salire in cattedra, è Culpepper: il “folletto” del Tennesse segna un canestro dietro l’altro, portando i biancoblù ad un solo punto di ritardo. 40-41, Reyer in affanno, Cantù sulle ali dell’entusiasmo. È ancora di Culpepper il canestro del 43 pari, che manda letteralmente in visibilio il pubblico canturino. A guastare la festa un’ingenuità difensiva negli ultimissimi secondi di primo tempo, squadre negli spogliatoi sul 43 a 45. Ospiti indemoniati dall’arco con 7 triple realizzate su 14 tentate, bottino magro invece per Cantù con 3 sole triple su 7 a bersaglio. 2 Al rientro in campo ottima partenza dei biancoblù, avanti nel punteggio per la prima volta nel match. Ruggito Umana, prodezze di Haynes da fuori e di Peric nel pitturato. La Red October torna a rincorrere, 53-60 al 25’. Per la reazione i canturini si affidano a Smith: un ingenuo Watt regala al playmaker di casa tre liberi, nonostante quest’ultimo ne realizzi soltanto due. Nel terzo quarto la formazione di coach Sodini attacca forte l’area, trovando liberi importanti con la determinazione di Cournooh e Chappell. Cantù si avvicina a due sole lunghezze (61-63) ma Bramos è glaciale nel trovare la tripla del +5. Cournooh allo scadere dei 24’’ segna due punti pesanti, permettendo ai brianzoli di restare in scia. Reyer astuta ancora una volta nei secondi finali di quarto, Biligha al 30’ schiaccia al ferro il +4 (66-70). Haynes mattatore con già 16 punti a referto. L’ultimo periodo si apre come era finito il terzo, con un ottimo Cournooh in fase offensiva: tripla del numero cinque biancoblù e -2 Red October (72-74). Ma come Cantù prova a risalire la china è sempre Haynes a colpire, altra tripla per l’esterno e vantaggio consolidato per coach De Raffaele. Culpepper dà spettacolo con una schiacciata da All-Star Game, caricando il “PalaBancoDesio” per il rush finale. Tripla di Smith su assist di capitan chappell, 77 pari al 34’. È una Cantù splendida, Smith per Crosariol: vantaggio Red October (79-77). Tuttavia, nei minuti finali è Ress a prendere per mano Venezia, trascinandola nei frangenti più delicati con la sua grande esperienza. Ma proprio quando l’Umana incomincia ad intravedere i titoli di coda, con i due punti in tasca, è Culpepper a salire alla ribalta con una tripla assurda. Cantù ha tra le mani il possesso della vittoria ma una solida difesa ospite, insieme alla troppa frenesia della Red October, porta le due squadre a giocarsi tutto all’overtime. 84 pari al 40’. Supplementare infuocato, con una Cantù agguerrita che deve far fronte anche a diverse scelte arbitrali discutibili. Biancoblù stremati e con un cuore enorme, gli uomini di coach Sodini lottano con gli artigli fino all’ultimo respiro ma non basta. La girandola dei tiri liberi, con un ribaltone dietro l’altro, non premia i padroni di casa, che non approfittano dello 0/2 dalla lunetta di Biligha. La palla scotta e Culpepper (12 falli subiti) sbaglia anche lui entrambi i liberi concessi dagli arbitri, non riuscendo ad agganciare gli avversari nel punteggio. Cantù ha anche un’altra occasione, con capitan Chappell che – con grande maestria – riesce a conquistarsi ben 3 tiri liberi. È la chance del 91 pari, per andare al secondo overtime. Ma il capitano di casa sbaglia e l’Umana ringrazia, agguantando il referto rosa nei secondi finali. 92-93 al 45’, a trionfare sono gli ospiti dopo essere stati avanti di diciassette lunghezze nel primo quarto.

RED OCTOBER CANTÙ-UMANA REYER VENEZIA 92-93 D1TS

CANTÙ: Smith 13, Culpepper 26, Pappalardo n.e., Cournooh 7, Parrillo 3, Tassone, Crosariol 12, Maspero n.e., Raucci, Chappell 18, Burns 13. All. Sodini

VENEZIA: Haynes 19, Peric 10, Johnson 8, Bramos 16, De Nicolao 2, Jenkins 5, Orelik 20, Bolpin n.e., Ress 5, Biligha 2, Cerella 4, Watt 2. All. De Raffaele

Spettatori: 2500 presenti Incasso: € 23.000,00

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