Cantù, Sodini: "Se vinciamo siamo con mezzo piede ne playoff"

Si è tenuta quest’oggi, presso la sala stampa della palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo, la consueta conferenza pre partita di coach Marco Sodini, capo allenatore della Red October Pallacanestro Cantù. Il coach viareggino ha presentato il prossimo match di campionato in programma domenica 29 aprile – palla a due alle ore 20:45 al “PalaBancoDesio” – contro la Grissin Bon Reggio Emilia, gara valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile. Di seguito le parole dell’allenatore biancoblù: «Reggio Emilia è una squadra con gran talento che in stagione però è stata falcidiata da tanti infortuni, portandola ad iniziare malissimo la stagione con uno 0/6 che ha compromesso in qualche maniera l’andamento in campionato, mentre sono riusciti benissimo a sopperire alle assenze in coppa, arrivando fino alle semifinali di EuroCup. Sono una squadra strutturata per essere multidimensionale ma in realtà l’idea originale di Reggio Emilia era una formazione di tipo diverso, nella struttura attuale devono fare addirittura delle scelte perché hanno tanti stranieri nelle rotazioni».

IL QUINTETTO DELLA REGGIANA «Hanno Chris Wright che è un gran playmaker, più attaccante e di produzione per se stesso che un giocatore di ordine. Poi, hanno Amedeo Della Valle che è il “go to guy” designato fin dall’inizio della stagione, il quale si è rivelato anche quest’anno uno dei migliori attaccanti d’Europa. Grandissimo tiratore, una delle chiavi della partita sarà sicuramente quella di riuscire a fermarlo. Manuchar Markoishvili, che a Cantù non ha bisogno di presentazioni, è un giocatore che in quattro anni ha saputo lasciare ai nostri tifosi uno splendido ricordo, venendo ancora oggi amato e adorato. Così come lui stesso ha un grande amore nei confronti della squadra che lo ha lanciato sull’altissimo livello europeo. Chiudono il quintetto Julian Wright e Jalen Reynolds, due giocatori estremamente fisici. Reynolds nell’ultima partita ha dominato chiudendo con 29 punti e 18 rimbalzi, mentre Wright ha avuto dei problemi alla caviglia di recente, in ogni caso noi ce lo ricordiamo bene perché all’andata lo abbiamo sofferto molto».

LA PANCHINA DELLA REGGIANA «Dalla panchina hanno Pedro Llompart che è l’opposto di Chris Wright, estremamente concreto e propenso a dare gli ordini ed i tempi ai compagni. Poi c’è Leonardo Candi: una speranza per la pallacanestro italiana, che ha approcciato alla Serie A quest’anno con alcune buone partite e con alcune un po’ meno buone, come comunque è normale che sia. È un giocatore da rispettare. Non sappiamo poi se ci dovesse essere Garrett Nevels perché nelle ultime partite non ha quasi mai giocato, è comunque un giocatore di contropiede. James White non è più il l’atleta di una volta che staccava tantissimo, qualcuno forse se lo ricorderà per le gare delle schiacciate. Adesso è diventato un giocatore più da tiro piazzato, da tre punti, di esperienza, da post basso. È un giocatore con grande personalità e si sente molto quando è sul campo. C’è poi Niccolò De Vico, un giocatore che a me piace particolarmente: ha capacità di tirare da fuori e può ballare dal “tre” al “quattro”, giocatore interessante. Chiude Riccardo Cervi, un lungo dinamico che può correre su tutto il campo, un ottimo rimbalzista, anche lui però ha avuto dei problemi fisici».

LA CHIAVE DELLA PARTITA «Loro è tutta la settimana che parlano dell’importanza di questa partita, perché se vogliono provare a rientrare nella corsa ai playoff devono vincerle tutte, compresa la gara contro di noi. Verranno a Desio per fare una partita da vita o morte, ho preparato la mia squadra a tutto questo. Reggio è una formazione di alto ritmo ma noi giochiamo in casa e non abbasseremo di certo la nostra intensità, vogliamo imporre il nostro ritmo e non abbiamo intenzione di aspettare gli altri che ci dicano cosa fare. La chiave sarà bloccare Della Valle, Markoishvili e almeno uno dei loro due lunghi, penso che questo possa essere determinante per la nostra produzione di punti e per la nostra difesa, dove siamo decisamente migliorati rispetto all’inizio del girone di ritorno. A Bologna ed a Pesaro siamo stati bravi ad essere più consistenti dentro l’area, più aggressivi e bravi nelle linee di passaggio. In un partita di questo tipo non vogliamo dare vantaggi iniziali a Reggio Emilia, una squadra molto brava a mantenerli con extra passaggi e brava ad aprire il campo verso i propri grandi tiratori».

MOTIVAZIONI «Adesso è inutile che ci raccontiamo bugie, questa partita è LA partita. Perché se la vinciamo siamo con mezzo piede ai playoff. Siamo sempre stati cauti ma la pressione ce la vogliamo prendere anche noi, questa non è uguale alle altre partite che abbiamo affrontato fino adesso. Giochiamo contro una squadra forte che ha avuto delle difficoltà, è vero, ma non vogliamo nasconderci dietro a questo. È il momento di mostrare quanta voglia abbiamo e quanta capacità abbiamo di sostenere la pressione. Dobbiamo avere la capacità di aggredire la partita perché spesso siamo stati capaci di farlo solo quando sostanzialmente la pressione era sulle spalle dei nostri avversari, come ad esempio contro Milano o Avellino».

LA SALUTE DELLA SQUADRA «Stanno tutti bene, abbiamo avuto solo un incidente di percorso con Salvatore Parrillo che è fermo da ieri per delle coliche addominali, speriamo di recuperarlo nei due giorni che mancano alla partita ma ha davvero male. Andrea Crosariol? È la seconda settimana che si allena completamente con la squadra ma ovviamente si sta dedicando anche alla sua schiena, facendo dei lavori aggiuntivi. Si è allenato bene comunque, come tutti del resto. Negli ultimi tre giorni si sono allenati tutti molto bene, mi hanno quasi sorpreso. La mia è sempre una squadra decisa ma questa volta hanno avuto un’attenzione ancora maggiore. Questa non è una partita come le altre, anche la società ha lanciato un messaggio con un video “#DipendeDaNOI” e noi ci vogliamo far carico di questo, con la massima onestà, dipende tutto da noi».

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.