Cantù vede la last 32. Sconfitte per Roma e Reggio Emilia

Importantissima vittoria di Cantù, che batte il francesi del Villeurbanne e fa un passo avanti notevole vero la Last 32.
Eppure non era cominciata bene per i brianzoli, che hanno giocato un primo periodo da schiaffi, chiuso sotto di 9 lunghezze (16-25), con un Taurean Green (22 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi alla sirena finale) scatenato.
La Fox Town reagisce nel secondo periodo, si mette in moto Darius Johnson Odom (17 punti e 4 assist alla fine), l’inerzia della partita gira completamente, Hollis e Shermadini sono presenti vicino a canestro, Cantù torna in partita (35-36). Il problema è che i francesi, nel terzo parziale, tentano, nuovamente, la fuga: Edwin Jackson (21 punti e 3 assist) accompagna Green nel tentativo di saccheggiare il Pianella, Cantù sembra incapace di reagire, anche perchè i tiri non entrano e si fatica anche a coinvolgere i lunghi, all’ultimo intervallo l’Asvel conduce di 7 punti (47-54).
Sembra la fine, e invece no: come a Queckenbruck, i brianzoli si ricordano che l’ultimo quarto è il loro territorio, e ribaltano tutto quello che c’è da ribaltare. 32-15 il parziale dell’ultimo periodo, un uragano si abbatte sull’Asvel, incapace di tener testa ai ragazzi di Sacripanti, totalmente scatenati. Anche DeQuan Jones (10 punti e 4 rimbalzi) supporta i lunghi e Johnson Odom, gli spauracchi Green e Jackson sono domati, Cantù vince 79-69 e spera ancora nelle Last 32.

Sfida italo/francese anche per Reggio Emilia, che però cade a Strasburgo e rimette in serio pericolo l’accesso alle Last 32. Reggio gioca un buon primo tempo, battagliando ad armi pari con la compagine transalpina, nonostante la serataccia al tiro di Drake Diener (4/13), visto che Achille Polonara (15 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) è ormai una certezza per la Grissin Bon.
Il black out arriva nel terzo periodo, con Reggio che stacca totalmente la spina, lasciando il fianco alle inventive di Campbell e Fofana, oltre ad andare in difficoltà, contro Traore, nel pitturato. Il 22-14 del terzo parziale sarà decisivo, perchè anche Taylor litiga coi ferri del Rhenus Sport, solo Polonara può poco, vince lo Strasburgo, Reggio Emilia appesa ad un filo.

Crollo totale di Roma a Siviglia, in una partita che non mette a rischio l’accesso dei capitolini al turno successivo, ma che comunque ridimensiona un pò le ambizione dei ragazzi di Dalmonte, che comunque possono chiudere primi nel girone.
Partita mai in discussione al Pabellon San Pablo, i padroni di casa fanno capire che serata sarà, a metà gara è già -13 per l’Acea, che diventa +20 a fine terzo periodo, una serata da dimenticare per i romani, salvando i soli Brandon Triche (22 punti) e Jordan Morgan (12 punti, 10 rimbalzi e 3 assist). Per gli spagnoli Guillermo Hernangomez (21 punti, 7 rimbalzi e 7/8 al tiro) è un satanasso, molto bene anche Kristaps Porzingis (18 punti), Berni Rodriguez (14 punti e 5 assist) e Pierre Oriola (16 punti), Roma, se vuole chiudere prima nel suo girone, deve cambiare assolutamente approccio e atteggiamento.

GIRONE A

*Strasburgo 14 (7-1)
*Bamberg 12 (6-2)
Saragozza 6 (3-5)
Paris Levallois 6 (3-5)
Bonn 6 (3-5)
Reggio Emilia 4 (2-6)

GIRONE B

*Gran Canaria 16 (8-0)
*Dijon 10 (5-3)
Oostende 8 (4-4)
Cantù 6 (3-5)
Asvel 6 (3-5)
Artland Dragons 2 (1-7)

GIRONE C

*Roma 12 (6-2)
Nancy 10 (5-3)
Siviglia 8 (4-4)
Nymburk 8 (4-4)
Charleroi 6 (3-5)
Oldenburg 4 (2-6)

*già qualificate alla Last 32

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