Carrea: "Impossibile preparare una partita contro Venezia, dobbiamo pensare a noi stessi"

Sull’impegno di domani contro i campioni in carica di Venezia coach Carrea è intervenuto nella conferenza stampa della vigilia.

Ecco i suoi spunti: “La squadra è carica, motivata e sta mediamente bene, a parte una problematica al ginocchio di Landi che si porta dietro da un po’. Tuttavia c’è grande disponibilità da parte del giocatore e sono rimasto impressionato dal suo desiderio di esserci: vedremo quale potrà essere il suo apporto. Complessivamente è stata una buona settimana, come del resto lo era stata anche quella che portava alla trasferta di Brindisi”.

“La sconfitta contro Brindisi? Siamo una formichina che ogni domenica deve provare a scalare un muro e a volte può capitare che questo muro sia talmente alto da incuterci un po’ di sconforto e farci smettere di scalare. Questo non deve succedere e siamo estremamente dispiaciuti di non aver provato a competere fino in fondo contro Brindisi. Però siamo tutti chiamati a razionalizzare le difficoltà, altrimenti faccio fatica a gestire gli equilibri dello spogliatoio: basta guardate il roster di Venezia per capirlo. È chiaro che abbiamo voglia di dare e di darci una gioia, tuttavia è necessario rimanere obiettivi e tenere presenti i dati di realtà”.

“Venezia? Non si può preparare una partita su 12 giocatori, con mille assetti possibili, senza nemmeno sapere quale sarà il quintetto: pertanto, secondo me, la cosa migliore è pensare a noi stessi. L’unico piccolo vantaggio è che le loro prime e seconde linee di ogni spot, play a parte, sono similari, quindi proveremo a impostare una gara contro i ruoli anziché i singoli. Questo ci permetterà di snellire i concetti per renderli più fruibili, continuando contemporaneamente a lavorare per migliorare il nostro basket. Salvare la faccia senza due punti m’interessa poco: proveremo a vincerla cercando di contenerli nell’area e, magari, provando ad accelerare il gioco quando ci sarà l’occasione”.

 

Commenta
(Visited 15 times, 1 visits today)

About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.