Carugate vicino all'impresa

Non c’è molto da dire e riferire riguardo la lunga trasferta in Friuli, in quel di Pordenone, contro una delle squadre più belle e promettenti del basket nazionale, che può contare sul fenomeno Sara Madera, 15enne di 188cm grandissimo prospetto di livello europeo (29 punti per lei a fine gara). ACCETTIAMO IL VERDETTO DEL CAMPO, CON LA SPORTIVITA’ CHE CI CONTRADDISTINGUE E CI COMPLIMENTIAMO CON GLI AVVERSARI, CORRETTI E SPORTIVI ALMENO QUANTO NOI. L’unica nota stonata di una giornata di ottimo basket, i due fischietti locali, si, avete letto bene, arbitri locali, visto che una era di Pordenone, l’altro di Udine, e per assurdo, i tre ufficiali di campo designati, di Trieste, che almeno qualche chilometro in auto per venire alla partita lo hanno fatto. Pordenone non è Milano o Roma, è una cittadina poco più grande di Carugate, dove tutti si conoscono, specialmente chi  frequenta le palestre di basket. Che dire del match, Castel di porta subito avanti di 10 lunghezze sfoderando un basket veloce e aggressivo, che ormai non è più un sorpresa ma un dato di fatto negli ultimi due mesi. 13-22 per le nostre ragazze al primo intervallo, poi inizia lo show dei fischetti. Antisportivo su un nostro rimbalzo, dove al contrario noi avevamo visto un fallo da parte di una friulana, palla persa e due liberi, a seguire fallo tecnico alla panchina di Carugate, poi terzo fallo inesistente a Marta Scarsi, et voilà, da +9 arriviamo in un amen all’intervallo, sotto di 4 punti. Nella ripresa Pordenone parte forte con due bombe di Castello, ma Carugate non l’abbatti con un bel parziale, e così ritorniamo sotto con grinta, determinazione e la giusta cattiveria. Torniamo a meno 5 all’inizio dell’ultima frazione con un trend a noi favorevole e la squadra carica per un finale con scintille, invece no, 9 falli a 1 vengono fischiati contro Carugate e l’inerzia grigia passa subito dall’altra parte, praticamente non ci fanno giocare. Dobbiamo alzare bandiera bianca e solo nel finale, con il punteggio saldamente nelle mani della squadra di casa, i due fischietti, tentano di “pareggiare” il numero di falli delle squadre, fischiando qualche sospiro alle friulane, così le statistiche sono salve e coerenti per chi le legge a fine match, non per chi le ha vissute in campo. Pordenone non chiede, non vuole e non ha bisogno di favoritismi e arbitri locali, sono già forti di loro, Carugate pretende un minimo di imparzialità e non ci va giù di fare otto ore di pulmino per essere presi in giro dai Sigg. Andreatta e Corrias, accettiamo il verdetto del campo, ma solo per il rispetto che portiamo agli avversari, non abbiamo mai fatto un comunicato stampa di questo genere, ma quando è troppo è troppo, così non va, e lo faremo presente nelle opportune sedi. Un plauso infine alle nostre ragazze, tutte bravissime, nessuna si è tirata indietro, tutte nessuna esclusa hanno combattuto fino all’ultima goccia di sudore e non possiamo fare altro che ringraziarle ed essere orgogliosi di tutte loro.

 

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