Casale affronta Biella, Cerutti "I derby si vincono e basta", Angelico "Ritroviamo una dirigenza amica"

Sono stati anni di rivalità ma di enorme rispetto quelli tra la Novipiù Casale e l’Angelico Biella, 12 volte di fronte nelle ultime 6 stagioni. Ed è per questo motivo che, a due giorni dal derby, abbiamo voluto mettere di fronte, in un’intervista doppia, i due massimi esponenti delle Società.
Giancarlo Cerutti e Massimo Angelico, rispettivamente Presidente d’Onore della Junior e Presidente di Pallacanestro Biella, il primo patron dal 2000 e il secondo dal 2012 (ma Title Sponsor dal 2005), raccontano i propri sentimenti da “numeri uno” del Club: come si vive il derby, come si vive il ruolo di Presidente, ma anche cosa vedono dall’altra parte della barricata, a 48 ore dalla palla a due. Ecco le nostre 10-domande-10, e le loro risposte.
DOMANDA – Definisca con tre aggettivi la Società Avversaria.
GCC su Pallacanestro Biella: Seria, affidabile nel tempo, concreta.
MA su Junior Casale: Scelgo tre parole: esperienza, tradizione e passione.
DOMANDA – Quali sono le aspettative per questa partita?
GCC: Una risposta scontata: vincerla. Non servono molte parole per commentare i derby: si vincono e basta. 
MA: Mi aspetto un derby giocato fino all’ultimo secondo a viso aperto, con un grande spettacolo in campo e sugli spalti.
DOMANDA – Un commento al campionato della sua squadra a metà stagione.
GCC: Un inizio molto difficile; poi una ripresa evidente.
MA: Fino a oggi il nostro percorso è stato ottimo. Oggi siamo all’inizio di un tour de force che ci vedrà impegnati a gennaio in cinque sfide ravvicinate, potremmo quindi fare valutazioni più chiare superato questo filotto di partite.
DOMANDA – Pronostico: chi vince il girone e chi sale in Serie A dopo i Playoff?
GCC: Mai fatto previsioni nella mia vita sportiva. Farle quando c’è di mezzo un pallone e una retina è terribilmente complicato.
MA: Vincerà il girone chi saprà migliorarsi, crescere e tener duro fino al termine del campionato. Una valutazione su chi potrà candidarsi seriamente alla promozione in Serie A la si potrà fare, invece, solo disputata la Coppa Italia di marzo, quando si incroceranno le migliori squadre dei due gironi. Di sicuro salirà chi durante i playoff saprà avere e gestire una miglior tenuta fisica e mentale.
DOMANDA – Un bel ricordo e un aneddoto legato a questa rivalità.
GCC: Il più bel ricordo è certamente la vittoria in A1: ci incontravamo per la prima volta a quel livello, poiché la storia di Biella è stata superiore alla nostra negli ultimi 20 anni. Un aneddoto: la multa che ho dato ai miei giocatori nello spogliatoio appena dopo la sconfitta in Regular Season, al ritorno, nel 2015. Quel gesto non lenì il mio dolore, ma forse fece capire al gruppo cosa significa giocare un derby. E nei Playoff, che poi vincemmo 3-1, ci fu un altro tipo di approccio. Forse la multa non ne fu il motivo, ma in quel momento serviva.
MA: Il ricordo più bello è certamente legato alle gare del playoff del 2015. Affrontare un’avversaria in post season è un’eccezionalità, la massima espressione della competizione. Il derby di Casale poi è sempre l’occasione di ritrovare una dirigenza amica, con la quale per due ore si fa fatica ad accantonare l’amicizia e a concentrarsi solo sulla rivalità.
DOMANDA – Il giocatore che piú stima o di cui ha piú timore dell’avversario. 
GCC: Sicuramente hanno ottimi giocatori. Di certo Mike Hall, per la sua esperienza e per le sue capacità individuali, è un plus nella squadra. Ma anche Ferguson con le sue capacità da realizzatore. E non dimentico Tessitori, che nel derby di andata ci ha fatto tanto male.
MA: Ho stima e rispetto per tutti i giocatori della Junior. Potessi, quindi, non avrei dubbi: li toglierei tutti! (sorride, ndr).
DOMANDA – Una cosa che la affascina della propria avversaria, in senso cestistico.
GCC su Biella: Senza dubbio il suo Palazzetto e il suo pubblico. L’ho detto molte volte ad Angelico. Rispetto molto i tifosi di Biella, il loro sostegno alla squadra, anche se nei 40 minuti sono avversari.
MA su Casale: Ovviamente, i colori rossoblù!
DOMANDA – Come vive e come intende il suo ruolo di Presidente del club sportivo più importante della sua Città.
GCC: Un servizio allo sport, ai giovani, alla Comunità. Che si identifica nei successi della squadra. Come noto, ho sempre avuto una visione in cui le forze economiche ed industriali del territorio devono aiutare, nel limite delle proprie possibilità, il territorio a crescere. E anche lo sport è espressione del territorio: aiutare uno sport praticato da tanti giovani, e a cui tanti giovani guardano per la loro realizzazione sportiva, è un modo per esercitare, in questo campo, la virtù civile della restituzione.
MA: Sono Presidente di un gruppo di amici che da vent’anni sostengono questa Società. Ne vado orgoglioso, così come lo sono quando vedo crescere i giovani dal nostro vivaio in prima squadra e poi, insieme ai campioni e condotti da mani esperte, riescono a vincere.
DOMANDA – Un suo commento sul Presidente avversario.
GCC: Stimo Massimo Angelico come persona, come imprenditore e per la sua pacatezza, almeno così mi appare, con la quale affronta anche le tensioni di un derby. Ma questa impressione forse deriva soltanto perché più capace di me a trattenere internamente le proprie delusioni o gioie.
MA: Giancarlo Cerutti un amico e un’ottima persona, che stimo perché è da tanti anni che si dedicata alla pallacanestro, uno sport che amo. Apprezzo molto il lavoro che ha fatto in tutti questi anni.

DOMANDA – Un augurio al suo avversario nel derby.
GCC: Che possa continuare l’ottimo campionato fin qui disputato… eccezion fatta per venerdì.
MA: Per il futuro, auguro agli amici di Casale di raggiungere i playoff e di ritrovarli lì insieme a Biella. Per il presente, auguro alla Novipiù di riprendere a vincere una partita dietro l’altra. Ovviamente, però, dal 7 gennaio…

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