Castel, battuta Vicenza sul filo della sirena

Otto secondi alla fine, punteggio in perfetta parità, rimessa laterale per Castel. Time Out. Lo staff tecnico disegna due blocchi verticali per portare al tiro Colli dal perimetro o Zanon dall’area. Stabile riceve palla, finta di passare sul lato opposto invece penetra al centro. Viene chiusa dalle due lunghe vicentine Ramon e Keys e scarica un assist perfetto a Marta Scarsi che non ha il “braccino corto” e segna i due punti della vittoria a due secondi dalla conclusione. Vicenza prova un tiraccio da 20 metri ma non ha successo : Castel 46 Vicenza 44 e un tripudio di gioia per le ragazze, i coach, i dirigenti, la curva degli highlanders e per tutti i tifosi in tribuna. Non abbiamo vinto la Coppa dei Campioni, solo un incontro di campionato, ma eravamo partiti con i pronostici già sfavorevoli, in più si erano aggiunte le assenze per infortunio di Frantini e Beretta, due pilastri del nostro quintetto, e la vittoria è stata una liberazione oltre che una gioia immensa, infatti abbiamo sconfitto la più titolata squadra italiana (12 scudetti e 5 Coppe dei Campioni, quelle vere !) con in panchina il coach più titolato e carismatico d’Italia, ovvero Aldo Corno. Ma ripartiamo dall’inizio. Colli e Picco in quintetto, due ’96, e cinque in panchina di cui la più vecchia ha 20 anni, ma non è una novità. Vicenza con il suo starting five migliore ma è Carugate che pigia sull’accelleratore e si porta subito avanti 21-10 facendo subito capire alle venete che non sarà una passeggiata. L’esperienza di Ramon e compagne, permette a Vicenza di recuperare qualche punto all’intervallo (26-20) ma Carugate è più giovane e fresca e la difesa aggressiva premia le biancoazzurre. Il terzo quarto vede un black out offensivo per Carugate, che segna solo 7 punti, la zone press vicentina ci porta a conclusioni affrettate e per la prima volta la Velco mette la testa avanti (33-35). L’ultima frazione non è per i deboli di cuore. Castel si porta avanti 44-37 a 3’45 dalla fine, ma Vicenza non molla, anzi, mette un parziale di 7-0, si riporta in parità ed ha anche la palla del sorpasso, ma la loro ennesima palla persa contro la nostra granitica zona ci permette di condurre l’attacco finale a 15” dalla fine. Fallo su Stabile, rimessa per noi in attacco e altra palla da giocare a 8” dalla fine, com’è finita l’abbiamo già scritto. Che dire, le due “over” Stabile e Zanon, si sono sacrificate senza se e senza ma per la squadra, Guarneri e Scarsi hanno vinto alla grande il confronto con le lunghe venete (22 punti e 20 rimbalzi in coppia), Picco e Colli tutt’altro che intimidite dalle veterane della Velco, Zuin, Zanetti e L’Altrella, preziosi minuti in campo senza alcun timore reverenziale. Percentuali di tiro modeste ma una grande difesa e una grande fame di vittoria, hanno fatto la differenza. Non ce ne vorranno gli amici di Vicenza, ma per noi è stata davvero una grande e meritata vittoria.

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