Cecilia Zandalasini: " Mi ispiro a Kobe Bryant e Kevin Durant "

Cecilia Zandalasini : ” mi ispiro a Bryant e Durant”

Cecilia Zandalasini è stata una delle protagoniste di Eurobasket 2017. L’azzurra, inserita nel miglior quintetto europeo, ora è cercata da mezza Europa sempre sognando la WNBA. La giocatrice del Famila Basket Schio è stata intervistata dalla “Stampa”; queste le sue parole.

“Quella chiamata un colpo basso, pensiamo al futuro”

La Zandalasini ha parlato in primis di quel fischio, contro la Lettonia, che ha sancito l’esclusione delle azzurre al prossimo mondiale.

«Quella chiamata è stata un colpo basso e quell’arbitro (Larroca) non ha dormito bene quella notte. Ma penso che il settimo posto non sia stato un risultato da buttare. Ci siamo spianate le strada per il futuro, anche perché arriveranno tante ragazze che hanno brillato nelle giovanili. Ci saremmo meritate il Mondiale, ma evidentemente non doveva essere il nostro momento. Avremo altre occasioni”

“Le mie compagne mi hanno aiutato”

La giovane cestista ha poi indiciato quali sono i suoi modelli e di come le sue compagne l’abbiano aiutata a maturare.

«Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo fantastico, che ha accettato che la più giovane avesse la ribalta. Sempre meglio che sentirsi dire “somigli ad un uomo nell’aspetto fisico” (sorride). Se si parla di gioco è un complimento: mi sono sempre ispirata a Kobe Bryant e Kevin Durant. E fino a 12 anni ho giocato soltanto con i maschi, a cominciare dalle interminabili sfide in cortile con mio fratello Andrea. Lì ho acquisito la velocità di esecuzione. Sento di avere una vena artistica, che mi piacerebbe un giorno coltivare all’università. Ecco, se qualcuno mi dicesse che mostro questa vena in campo, ne sarei orgogliosa!».

“La WNBA è un sogno “

Chiosa finali su obiettivi e ambizioni per un’atleta che, pur essendo già affermata, è ancora giovanissima.

«Dovesse arrivare una chiamata dalla WNBA, anche dalla peggior squadra, andrei subito: è il campionato più bello, con le migliori giocatrici come Diana Taurasi e Maya Moore. Potrebbe essere una buona opportunità per il prossimo anno, ora penso alle vacanze e poi allo scudetto e ad una buona Eurolega con Schio. Tra dieci anno fuori dal campo? Davvero non so. In campo, invece, ho idee più chiare: fra un decennio vorrei aver vinto un Europeo e un’Eurolega, dopo aver giocato le Olimpiadi.Sarebbe una grande soddisfazione ma nessuna definizione è più forte del campo. Parlano i risultati, e i riconoscimenti arrivano soltanto con le vittorie».

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