'Cestisticamente parlando', gli interventi di Schiavina e Stefano Gentile

L’INTERVENTO DI ENRICO SCHIAVINA E STEFANO GENTILE A CESTISTICAMENTE PARLANDO

Enrico Schiavina, storico redattore di SuperBasket, e Stefano Gentile, playmaker della Pallacanestro Cantù, sono intervenuti nel corso  della puntata di “Cestisticamente parlando”, il magazine di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 MHz in FM e in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19.35 alle 20.55 e condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con regia di Imma Tedesco).

Enrico, Caserta non sta vivendo un bellissimo momento. Che idea ti sei fatto della squadra bianconera?

E’ un brutto momento, non c’è dubbio, è sotto gli occhi di tutti. Evidentemente ci eravamo sbagliati noi addetti ai lavori quando accreditammo Caserta tra le pretendenti alla post season. Ho visto la Pasta Reggia giocare contro Bologna tre settimane fa, ed è stata una brutta sconfitta, perché rimediata contro una squadra che io, pur essendo bolognese, reputo inferiore. Probabilmente manca una vera chimica di squadra. Ora il cambio di allenatore dovrebbe dare una scossa emotiva alla squadra, qualcosa si è visto già a Capo D’Orlando domenica scorsa, ma adesso è il momento di vincere!

Ci dai un giudizio personale sulle prime 6 giornate di campionato?

Dato che molte squadre stanno sorprendendo, ci siamo sbagliati anche sui pronostici del campionato! 

C’era da aspettarsi una partenza a rilento di Milano, visto che al momento è concentrata di più sull’Eurolega, ma la stagione è ancora lunga. Ci sono due, tre squadre, come Sassari e Reggio Emilia, che daranno parecchio fastidio a Milano durante l’arco della stagione. A proposito di Reggio Emilia, mi piace molto il suo progetto giovani, che fa giocare gli italiani e i ragazzi provenienti dal settore giovanile. Mi piacerebbe vedere Reggio Emilia competere a lungo con Milano per la vittoria del campionato.

Da bolognese doc quale sei, ci dici com’è la situazione in casa Fortitudo Bologna?

La situazione è in divenire, la società che è appena nata sta muovendo i primi passi. Eppure, basterebbe un piccolo sforzo imprenditoriale per valorizzare ancora di più una squadra dal blasone così alto e con un pubblico incredibile, con più di 4000 spettatori a partita per una partita di DNB!


 

Stefano, sei l’ex di turno per eccellenza. Che partita ti aspetti sabato al Palamaggiò?

La partita di sabato sarà molto difficile, visto che Caserta avrà moltissime motivazioni e vorrà cercare la prima vittoria in stagione. So già che il clima del Palamaggiò sarà una bolgia, non vedo l’ora di scendere in campo!

Quali sono le tue condizioni?

Ho una caviglia un po’ malconcia, ma non dovrebbe essere nulla di grave, dovrei già giocare nel turno di coppa contro Gran Canaria.

Come giudichi l’inizio di stagione della tua squadra?

E’ normale che una squadra nuova affronti tante difficoltà all’inizio della stagione, ma ora i risultati stanno arrivando e ci stiamo mettendo in carreggiata.

Le richieste del coach nei tuoi riguardi sono le stesse dell’anno scorso?

Nonostante siamo una squadra molto più di atletica e meno di sistema, le richieste del coach sono le stesse che mi chiede sempre, ovvero quelle di mettere ordine in campo e dare pulizia al gioco in attacco.

Aver giocato le qualificazioni all’Europeo quest’estate è stato parecchio dispendioso in termini di energia?

Assolutamente si, ma allo stesso tempo è stato parecchio stimolante, visto che ho avuto la possibilità di rappresentare la mia nazione. Spero di poter far parte dei dodici dell’Europeo!

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