Chiedilo al coach: Italbasket, il treno per Rio 2016 è passato....

Sono passati 9 giorni da quel sabato 10 luglio in cui le speranze olimpiche di andare a Rio della nostra Italbasket maschile naufragavano davanti al ‘muro croato’.

Abbiamo chiesto a 4 allenatori, eterogenei per esperienza e currilum un loro pensiero a riguardo.

Gli allenatori sono Roberto Castaldo, Beniamino Di Martino, Stefano Scotto di Luzio e Maurizio Maresca.

Abbiamo posto loro le stesse domande e il risultato, come speravamo, è stato di spessore.

1. Si doveva vincere e non si è successo. Secondo lei le cause e le motivazioni di una debacle ?

2. Cosa non ha funzionato nel sistema Italia e del Messina parte seconda

3. Grande entusiasmo e attaccamento alla nazionale di basket non si erano mai visti Era un’occasione unica?

4. Vedendo le contendenti a Rio 2016 … l Italia aveva le carte in regola per parteciparvi? Dodici squadre per un torneo olimpico sono poche?

 

1.

Di Martino: “La debacle,come dici tu,dell’Italia del basket è precedente a quest’ultimo risultato. Non esiste una “scuola basket italiana”!!! Esiste la scuola statunitense quella Jugoslava (tutte comprese le nuove nazioni Slave). E’ mia opinione che continuiamo ad essere tra i pochi a far giocare i bambini (da quando iniziano) un inutile minibasket e non un “basket dei piccoli,come dico io!”

Castaldo: “Le ragioni sono molteplici, in primis il poco tempo per lavorare dato a coach Messina a causa dei diversi impegni, dal mio punto di vista la non piena forma fisica di qualche giocatore ed il cambio di assetto tattico!”

Scotto di Luzio: “Sono combattuto, non penso si tratti di fallimento in toto. La Croazia secondo me è stata più forte, ha vinto e riesce sempre a trovare giocatori nuovi nonchè giovanissimi, vedi Saric, già pronti per palcoscenici del genere. L’Italia, ancora no! La nazionale croata aveva il dente avvelenato vista la sconfitta nel girone, l’allenatore è stato bravissimo ad aizzare i suoi giocatori e semplicemente ha avuto ragione lui, stop!

Quei giocatori forti italiani non fanno parte del campionato italiano, Melli, Datome, Hackett, giocano in squadre di livello ma non in Italia. E gli italiani protagonisti  nel campionato italiano io non ne vedo! Non c’è coraggio nel mettere i giocatori giovani in serie A1 quindi non c’è da meravigliarsi!

 

Maresca: “Occorre dire che sicuramente l’allenatore prendere in esame le cause della sconfitta e probabilmente non di un fallimento secondo me ma del risultato finale che ci ha oggettivamente penalizzato!  Niente Rio 2016, questo è! Perdere al supplementare non fa mai bene e ci sono molte componenti tra cui la fortuna che non si sono incanalate nella direzione italiana.

 

2.

Di Martino: ” Non giudico ne giocatori ne gli allenatori,ma ho avuto l’impressione di scelte non “azzeccate”.
Alcuni tra i più in forma nell’ultima parte della stagione agonistica sono rimasti fuori dalla rosa (c’era bisogno di precisione al tiro e di atletismo maggiore di quella dimostrata nel torneo preolimpico da poco concluso!

Castaldo“Nell’italia di Pianigiani le gerarchie erano abbastanza chiare. Abbiamo messo in difficoltà molte squadre giocando con Gallinari e Datome da 4 atipico. Entrambi fronte a canestro sono stati letali, abbiamo cercato invece di prendere vantaggio spalle a canestro e riempiendo spesso l’area favorendo gli aiuti difensivi e le palle perse dei nostri!”

Scotto di Luzio: “Non c’è un sistema Italia, c’è un livello che sia abbassa sempre di più!Qual’è l’ultima squadra italiana a vincere un trofeo come l’Eurolega…!
Parliamo del 2001, Virtus bologna, Danilovic Jaric e Ginobili,  ‘secoli’ fa….!

Messina non ha colpe, secondo me, determinate scelte non le ho capite ma in campo scendono i giocatori e noi un play di rilievo non l’abbiamo. Hackett è uno ‘che porta la palla avanti’!

Maresca: “Avevamo una difesa clamorosa, un atteggiamento difensivo molto predisposto al sacrificio e alla dedizione. Quello che posso  dire che forse nelle azioni decisive si è affidato un pò troppo, come si faceva in passato, alla capacità dei singoli e non di squadra!Si dice che Belinelli abbia forzato, forse sì perchè era anche stanchissimo, ma è stato uno dei pochissimi a prendersi responsabilità fino all’ultimo e non va dimenticato!”

3.

Di Martino: L’entusiasmo c’è stato altre volte ed io lo ricordo bene vivendo il basket da appena…51 anni! Non si è approfittato è vero del momento “magico” per quantificare un’ipotesi,come successo nel 2015 e – guarda caso – sempre di fronte a team dell’est europa (la Spagna rappresenta un’eccezione alla regola) che giocano un basket con bacino di reclutamento molto più grande del nostro e con disponibilità di impianti esageratamente maggiore della “piccola” Italia!!!”

Castaldo : “Sicuramente una ghiotta occasione, una di quelle che non ti ricapita. giocatori di grande talento ed allenatore di grande esperienza. Abbiamo fatto una brutta figura organizzativamente con il problema del tabellone che si è fermato ad inizio gara che ha messo, dal mio punto di vista ulteriore pressione, ad un gruppo di giocatori che hanno poca esperienza alle spalle! Non abbiamo capito che questo era l’evento nell’evento… avremmo dovuto sfruttare al meglio tutto con un piano di gestione dell’evento stesso diverso…!”

Scotto di Luzio: ” No! Non era un’occasione unica, ma un inizio! La gente ha voglia di pallacanestro e il Pala Alpitour era gremito, c’è stata una buona campagna di comunicazione sui social network e l’anno prossimo già ci sono gli Europei, quindi il Pre Olimpico, seppur perso,  può essere un ottimo volano per questa nuova avventura!”

Maresca: ” Il talento dell’Italbasket c’è e va sfruttato meglio, non c’è che dire! E’ chiaro che questo non passaggio a Rio 2016 non deve essere un punto di arrivo ma di partenza! Le occasioni ci saranno!”

4.

Di Martino: “Venezuela,Cina,e Nigeria non mi sembrano superiori all’Italia,assolutamente no! Ma le altre,secondo me sono quasi tutte simili sia nel gioco che nell’atletismo. Giocano cioè un basket molto tipo “americano”. Forse 16 potrebbe essere in numero giusto. Ma ripeto fino alla morte bravi tutti i componenti del Team basket azzurro: che ognuno però sia umilmente portato ad assumersi le proprie pesanti responsabilità!

Castaldo: ” Sicuramente si… abbiamo però bisogno di crescere in esperienza… i nostri giovani che arrivano dalle nazionali giovanili in serie A trovano pochissimo spazio questo ci penalizza con la nazionale.
A livello olimpico il basket ha sempre garantito grande pubblico e seguito dalla prima apparizione del Dream Team Usa… nella nostra ultima apparizione abbiamo fatto un ottimo risultato potevamo ripeterci…

Scotto Di Luzio:“Io vedo su quello che  il regolamento dice e mi baso su quello. Sta di fatto che 12 sono andate a Rio e in quelle 12 l’Italia non c’è! Le altre hanno meritato più delle altre! Se eri più forte della Croazia, si strappava il biglietto per l’Olimpiade brasiliano e questo non è successo. L’Italia ha perso, questo è il dato più chiaro di tutto. Prima in Europa eravamo ‘qualcosa’ e ‘qualcuno’, ora non più!’

Maresca: “Sono poche, sì! Sono poche 12 come squadre partecipanti ad un torneo olimpico. Ma ciò di cui c’è da preoccuparsi è che la nazionale italiana aveva le carte in regola per ben figurare visto la qualità dei giocatori!”

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