Chieti, aria di derby. Bartocci: "Una partita sempre speciale"

“Aggressivi e concentrati” questo è il mantra che per tutta la settimana coach Bartocci ha ripetuto ossessivamente ai suoi. L’amarezza per la debacle di Treviso brucia ancora l’anima delle Furie che intendono e possono cancellarla solo con una vittoria nel derby. Il capitano Luigi Sergio, alla vigilia della partita più importante della stagione, si fa interprete dell’umore e dello stato d’animo di tutto lo spogliatoio biancorosso: «A questo punto del campionato è vietato nascondersi. Siamo arrivati al rush finale e per tutti noi è di vitale importanza essere uniti e pensare da squadra. In queste circostanze a volte, anche per troppa generosità, si tende a prendere iniziative personali e a non avere pazienza. Questo va assolutamente evitato! A Treviso ci siamo disuniti cercando di rispondere con giocate singole e sappiamo come è andata a finire. Dobbiamo pensare come un’unica entità e metter in campo tutto il nostro potenziale. Roseto sta giocando un ottimo campionato, essendo stati capaci di compattare un gruppo di giocatori di qualità, che hanno disputato anche diversi campionati di serie A, con americani di ottimo livello. All’andata sfiorammo la vittoria non riuscendo a gestire negli ultimi secondi un pallone che ci avrebbe regalato due punti importantissimi. Adesso vogliamo e dobbiamo pareggiare il conto. Conosciamo bene l’importanza vitale che riveste quest’incontro per i nostri tifosi e per la nostra classifica e scenderemo in campo con la massima determinazione e la convinzione di fare bene. Chiedo al pubblico di sostenerci dal primo all’ultimo secondo di gioco, queste sono partite che si vincono dentro e fuori dal campo».

Coach Bartocci, da parte sua, tende a delineare un’ipotesi di gara che prescinde dalle suggestioni tipiche di una gara di campanile: «C’è attesa e trepidazione da parte di tutti, il derby è una gara dal sapore speciale ma noi dobbiamo pensare e interpretare questa gara in funzione della nostra salvezza. I due punti, da qui alla fine del campionato, avranno sempre un peso gravosissimo sulla nostra classifica e sappiamo che dovremo lottare sino al suono dell’ultima sirena. Derby o non derby dobbiamo fare punti, nessuna delle altre squadre che competono per la salvezza ha mollato e tutte stanno lottando alla morte. Roseto ha tantissimo talento ed altrettanta esperienza per cui dovremo affrontare il match di domenica con il massimo rispetto dei nostri avversari e con una ferrea determinazione. Ma lo dico con assoluta franchezza queste sono partite che si vincono mettendo in campo attributi che prescindono a volte anche dal talento e dalla qualità. Vogliamo riprenderci subito, dopo la brutta battuta d’arresto contro Treviso, e mi auguro che la squadra faccia tesoro degli errori commessi per non ripeterli in futuro. Sarà una partita intensa, divertente, spettacolare ma per noi conterà solo e soltanto vincere, non possiamo concederci passi falsi».

Sul versante Roseto, coach Di Paolantonio incassa il pass per poter schierare in campo Todor Radonjic e lascia al suo assistente Danilo Quaglia il compito di illustrare il piano gara: «Sarà una partita ostica, perché Chieti è reduce da una brutta prestazione a Treviso e vorrà sicuramente riscattarsi sul proprio campo. Da parte nostra, dopo l’ottima gara contro Mantova in cui abbiamo mostrato grande maturità in campo, vogliamo imporre il nostro ritmo anche in trasferta: quando siamo riusciti a farlo, spesso abbiamo portato a casa i due punti. Sarà un match importante per la classifica, vogliamo continuare a sognare».

Appuntamento, questa volta, alle 18.30, quando gli arbitri Ursi, Giovannetti e Costa daranno inizio alla partita

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