Chieti, Bartocci avverte: "Udine è una squadra ben strutturata"

II Friuli Venezia Giulia è una palestra di multilinguismo: italiano, tedesco, sloveno e “marilenghe” – la madrelingua friulana – convivono e confliggono tra aperture alla globalizzazione e rinculi localistici. Non è da meno l’ Apu G.S.A. Udine di Lino Lardo, matricola multinazionale, partita con grandi ambizioni poi rientrate a causa di una lunga teoria d’infortuni. Lo starting five dei furlan, di conseguenza, è di difficile decifrazione, avendo subito continue variazioni a seguito dei continui incidenti fisici che hanno funestano la tranquillità del team udinese. I giocatori di maggior minutaggio sono quell’Andrea Traini (ex Recanati) in cabina di regia, di cui si è parlato nei giorni scorsi anche per un possibile trasferimento in casacca Proger, la guardia, ex Virtus Bologna e con un passato in NBA ai Boston Celtics, Allan Ray, l’ala piccola nigeriana Stanley Onyekachukwu Okoye, ex Matera e Trapani (10,9 ppg con la canotta dei siciliani), l’ala grande Riccardo Castelli, confermato dopo la passata stagione (8,2 ppg) ed il centro Gino Cuccarolo, appena trasferitosi a Torino grazie ad uno scambio che ha portato a Udine il centro italiano di origini senegalesi Abdel Fall, che esordirà proprio a Chieti. A far da complemento, con tanta qualità, l’ala grande Manuel Vanuzzo,  appena recuperato, e il play ex Treviso Mauro Pinton. Non sarà invece della partita Riccardo Truccolo, stagione finita per lui a causa di un infortunio al ginocchio destro, e che è non ha ancora trovato un sostituto proprio grazie a Chieti, che ha soffiato ad Udine Mirco Turel, a sua volta atteso all’esordio al PalaTricalle. Il roster udinese si completa con il play classe ’95 Vittorio Nobile, confermato dopo la buona passata stagione (4,4 ppg) e la giovane promessa Diop, senegalese di anni 16 e di 207 cm, assurto di recente alla ribalta grazie alla sua sorprendente prestazione che ha permesso ai friulani di imporsi contro Forlì (13 punti, 5 rimbalzi e 4 assist nel 70-66 finale).

Non sarà, pertanto, per nulla facile per la Proger targata Bartocci, il confronto con il team udinese, che può contare su una buona aggressività difensiva e su un talento diffuso in tutti i ruoli. In gran forma si annuncia Okoye ma particolare attenzione dovrà essere riservata sia all’estroso e imprevedibile Ray che a Traini, il quale già in passato si è sempre rivelato  una vera spina nel fianco per i teatini. Bartocci alla vigilia della gara, ben consapevole del valore degli avversari, aggiunge: «Udine è una squadra con un roster molto ampio. Fisicamente bene strutturata, usa questa sua peculiarità in ogni parte del campo insieme al talento dei singoli.Vengono da una vittoria importante su Roseto, dopo essere stati avanti di 20 punti, hanno subito la rimonta degli Sharks fino al -4 e, grazie ad una tripla di Allan Ray, nel momento clou della partita hanno scacciato il fantasma di una clamorosa debacle mostrando sangue freddo e grande carattere. Da parte nostra non c’è altra via che quella di affrontarli con una accresciuta attenzione difensiva e con la determinazione dovuta a una partita da vincere a tutti i costi». Sull’importanza di questa gara insiste il Presidente Gianni Di Cosmo: «La fortuna ci ha voltato ancora una volta le spalle. L’infortunio di Davis è stato per noi davvero un brutto colpo ed è coinciso fatalmente proprio quando avevamo finalmente rinforzato il roster con l’arrivo di Mirco Turel, che, voglio sottolineare, abbiamo strappato alla concorrenza di altre grandi squadre, compresa Udine. Non ci arrendiamo alla sfortuna, però, e in queste ore siamo febbrilmente all’opera per trovare un degno sostituto a Davis. Il mercato non offre molto ma faremo di tutto per portare a Chieti un giocatore di valore che ci aiuti a superare tutte le difficoltà incontrate sinora. Per Domenica non saremo nelle condizioni di operare nessun altro tesseramento ma questo non deve rappresentare in alcun caso un alibi. Udine è forte ma la via verso la salvezza non può prescindere dalla vittoria in tutte le prossime gare casalinghe. Questo è il momento in assoluto più critico, inizia un trittico di partite per noi importantissime, decisive, chiedo ai nostri tifosi di raccogliersi numerosi intorno alla squadra e di sostenerci con tutto il calore e la passione dovute in circostanze così difficili. Abbiamo bisogno di loro, la nostra squadra non può fare a meno dal sostegno della nostra tifoseria».

Mirco Turel, appena arrivato da Agropoli e subito messosi a disposizione di Bartocci, da parte sua mostra grande positività: “Conosco praticamente tutti per averli affrontati da avversari e credo che ci siano tutte le potenzialità per risalire in fretta la classifica. Sono stato in predicato più di una volta di venire a Chieti, tutti me ne hanno parlato bene e quando finalmente si è conclusa la trattativa mi sono subito calato mentalmente in questa nuova sfida. Con Udine ce la dobbiamo giocare alla morte, tutti uniti per dare una spallata definitiva alla sfortuna e innescare energie positive”. Un saluto doveroso va, infine, indirizzato ad Andrea Piazza, friulano doc, disceso dal colle alla marina, per dare il suo valente contributo agli Sharks. A lui va un caloroso in bocca al lupo, nel ricordo e nell’apprezzamento della sua professionalità e del suo impegno. A presto Sergente!

Appuntamento, dunque, al PalaTricalle, alle ore 18.00 di domenica 12 febbraio, quando Gianluca Gagliardi di Napoli, Alessandro Buttinelli di Roma e Leonardo Solfanelli di Livorno daranno inizio alla gara.

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