Chieti, coach Boniciolli: "La qualità degli avversari è aumentata, ma abbiamo reagito bene"

Raggiunto dai microfoni nel dopo gara, coach Galli sorride amaro: “In una partita punto a punto è chiaro che a spuntarla sia la squadra che ha maggiore qualità. Noi abbiamo disputato una buona partita, commesso molti errori specie nella fase difensiva, soprattutto all’inizio del match. Abbiamo giocato bene per tre quarti ma per vincere con la Fortitudo serve una prestazione ai margini della perfezione. Rispetto alla preseason abbiamo notato che la qualità degli avversari quest’oggi era sicuramente maggiore ma comunque apprezzo che la squadra abbia saputo reagire e sia rimasta in partita fino alla fine. Peccato perché alla Fortitudo mancavano tre giocatori e opportunità del genere non capitano spesso”.

Trae Golden, miglior marcatore dell’incontro con 28 punti, si esprime così sulla sconfitta: “Siamo stati puniti dalla precisione al tiro dei bolognesi nei loro momenti difficili. Penso che tutti possiamo fare di più, cercando di trovare la giusta alchimia difensiva che oggi ci è mancata. Personalmente ritengo di dover entrare meglio negli schemi di gioco, trovando la giusta posizione che mi darà la possibilità di sfruttare un maggior numero di tiri aperti”.

Coach Boniciolli, visibilmente soddisfatto, dichiara a fine gara: “Questa è una delle vittorie più importanti della mia carriera. Senza Mancinelli, Ruzzier ed Italiano, contro una squadra ben organizzata come Chieti, con cui lo scorso anno perdemmo, e sospinta da un pubblico che stasera ha dimostrato di essere fantastico, non era affatto semplice. Proprio questa vittoria mi ha dato l’impressione che rispetto alla passata stagione abbiamo fatto degli importanti passi avanti, specie perché l’anno scorso vincemmo la prima gara esterna a Recanati, dopo cinque o sei sconfitte. E’ stata una partita maschia, giocata con grande intensità da entrambe le squadre e sinceramente sono stati i dettagli a fare la differenza. Siamo fortunati perché abbiamo una coppia di americani eccezionale, un gruppo di italiani determinato, che è consapevole di ciò che deve fare. Reputo momenti chiave la bomba di Gandini dall’angolo e la freddezza nel finale di Candi, ma tutti hanno dato il loro fondamentale contributo alla causa. Sono soddisfatto anche perché oggi sia la fase offensiva che quella difensiva hanno funzionato a dovere. Non penso esista un team competitivo capace di vincere difendendo forte, senza riuscire a concretizzare in fase offensiva, così come non esiste una squadra che vince realizzando senza mettere pressioni agli avversari in fase di non possesso”. Sugli avversari, il coach afferma: “Chieti ha una rotazione profonda ed è da apprezzare il coraggio che ha la società nell’investire sui giovani che provengono da categorie inferiori. Il lavoro di un coach esperto come Galli poi, è fondamentale. Io sono convinto che qui a Chieti vinceranno in pochissimi, anche perché due esterni importanti come i due americani teatini ed un lungo solido come Mortellaro, sono rari in questa categoria. Mi ha colpito la squadra e per questo è un risultato che per noi assume maggior valore. Il segreto per queste vittorie è il lavoro quotidiano, anche quando gli altri riposano. Non sono affatto un tipo romantico ma questa è lil successo del gruppo, con una menzione particolare per Gandini, visto spesso come gregario ma che, secondo me, sarà uno dei protagonisti della nostra stagione”. Sulla situazione infortuni, il coach triestino dichiara:” Proveremo a recuperare nei prossimi giorni Mancinelli ed Italiano, mentre per Ruzzier la situazione sembra essere purtroppo più grave del previsto: dai responsi medici sembra infatti che Michele dovrà restare a riposo per almeno altre due settimane. Siamo vigili sul mercato e rammaricati per il fatto che, se il responso fosse stato questo anche dalle prime analisi, avremmo tesserato un giocatore prima dell’esordio, in modo da avere ancora libero lo slot disponibile per un trasferimento fino al trentuno Gennaio. Se le condizioni di Ruzzier dovessero risultare ancora peggiori di quelle attuali, il nome a noi più congeniale è quello di Gianluca Marchetti, giovane play visto nella passata stagione ad Udine e che io ho già allenato a Roma”.

Di contro, il principale assente della contesa, Stefano Mancinelli, al ritorno nella sua terra natia, dichiara alla stampa: “E’ stata una grande emozione e sinceramente mi sarebbe piaciuto giocare questa partita. Sono comunque contento di essere qui e mi fa piacere aver visto una calorosa risposta dal pubblico di Chieti. Loro sono una squadra che reputo capace di raggiungere i play off, hanno stranieri importanti e giovani interessanti ed inoltre sono allenati benissimo. Io però sono più che felice alla Fortitudo e sono certo che quest’anno daremo grandi soddisfazioni ai nostri tifosi”.

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