Chieti, le ultime sulla trasferta di Trieste

«Trieste ha una scontrosa / grazia. – ha scritto Umberto Saba – Se piace, / è come un ragazzaccio aspro e vorace, / con gli occhi azzurri e mani troppo grandi / per regalare un fiore ». Proger avvisata, quindi, Trieste non regala fiori e nemmeno … vittorie. Chieti ne Sto arrivando! qualcosa, essendo riuscita, in tutta la sua storia, solo in un’occasione a violare il “Cesare Rubini”. Era il 3 giugno del 2012 quando, grazie a una super prestazione della tripla R (n.d.r. Rossi, Rajola e Raschi) le Furie riuscirono a rovesciare clamorosamente il pronostico, nonostante l’assenza di Feliciangeli. Prima e dopo solo sconfitte in terra giuliana, con il rammarico di aver giocato nella passata stagione una delle più brutte gare dell’intero campionato. Va da sé che ogni tradizione, favorevole o sfavorevole che sia, prima o poi è destinata a chiudersi ma di sicuro l’interminabile trasferta di Trieste vuoi per ragioni ambientali, vuoi per la reale forza dell’organico è da considerare in assoluto come una delle più ostiche.

L’avvio di Trieste in queste prime due giornate non è stato spumeggiante, anzi tutt’altro, avendo rimediato due sconfitte, in casa con Treviso e a Roseto, che la relegano ancora a quota zero punti di classifica. Eppure, la compagine giuliana, dopo l’ottima passata stagione scorsa, partiva con il vento in poppa e il giudizio lusinghiero di tutti gli addetti ai lavori, avendo deciso di non stravolgere il roster e di confermare quell’ossatura che si era comportata così egregiamente da portarla ai playoff. Coach Dalmasson, alla sesta stagione sulla panchina triestina, ha infatti rinnovato I’organico con i soli Green, Da Ros e il baby Simioni, unici volti nuovi del roster biancorosso. Alla cabina di regia è rimasto Andrea Pecile, ex nazionale azzurro per bene 78 volte ma che non sarà della partita a causa di uno stiramento accusato nella prima giornata. Toccherà pertanto al giovane, classe ’94, Stefano Bossi (11,8 punti per gara) portare il peso della regia del gioco. Buona la batteria degli esterni affidata a Roberto Prandin (6,3 punti a partita) a Lorenzo Baldasso (5 punti a gara) ed al capitano Andrea Coronica (6 punti ad incontro), oltre a Javonte Green che, l’anno scorso. ha giocato ai Marin Peixe Galego, in Liga LEB Plata, concludendo il torneo con 18 punti di media. Le ali triestine sono l’ottimo Jordan Parks, che nella passata stagione ha vissuto un campionato da top player assoluto (16,5 punti e 9,4 rimbalzi a gara), grazie soprattutto a una velocità di base supersonica ed una fisicità debordante nell’attaccare il ferro. Completano il settore Matteo Da Ros, ex Tezenis Verona (7,37 punti ad incontro) ed il classe ’98 Massimiliano Ferraro. Sotto canestro spazio anche ai giovani Alessandro Simioni, classe ’98, prospetto interessantissimo prodotto del vivaio Reyer e a Vincenzo Pipitone (2,1 punti di media per match disputati).

Alla Proger Chieti toccherà dunque imporre la propria velocità e rallentare quella dei triestini, limitando il più possibile il numero di palle perse. Difesa aggressiva, corsa, determinazione e precisione nel tiro perimetrale, queste le chiavi per cercare di portare a compimento l’impresa di cogliere, dopo Ferrara, di una seconda consecutiva vittoria esterna.. Impresa non facile, come detto, ma alla portata delle Furie viste in campo domenica scorsa. Appuntamento alle ore 18.00 di domenica 16 ottobre, diretta streaming su LNP TV Pass, che sarà possibile seguire non solo da casa ma anche nella sala convegni del PalaTricalle su uno schermo video appositamente attrezzato.

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