Chieti vuole reagire, domani la trasferta di Jesi

È una strada lunga quella che porta alla salvezza, dopo la buona ma sfortunata prova giocata in casa con l’Alma Trieste (77-87), alle Furie questa settimana tocca viaggiare in terra marchigiana per render visita ai “Leoncelli” nel bell’impianto dell’UBI BPA Sport Center di Jesi. La trasferta è di quelle insidiose, perché Jesi in questa stagione sta dando dimostrazione di essere un’ottima squadra, solida e affidabile in tutti i ruoli ma forte e brillante soprattutto in attacco. Li guida coach Cagnazzo, subentrato con perizia nella scorsa stagione a Lasi e confermatosi in questa come uomo guida e demiurgo di una compagine priva di nomi altisonanti ma tremendamente efficace. Il miglior cecchino della squadra è Dwayne Davis, 22,8 punti ad incontro, secondo solo al rosetano Smith. Con lui nello starting five arancione prendono posto in cabina di regia Alessandro Battisti, classe ’93 ma alla quinta stagione di militanza, Tim Bowers, secondo assistman del campionato, Andrea Benevelli, lo scorso anno compagno di squadra di Bowers a Ferentino, ed infine  “totem” Maganza, lunghissimo ed espertissimo “capitano coraggioso”. Ad un quintetto di così buona affidabilità non corrisponde, però, una panchina altrettanto qualitativa. Fatta eccezione per Filippo Alessandri, ex Falconara con una dote discreta di punti nelle mani e il lungo georgiano Giga Janelidze, buon prospetto ma quasi sempre limitato dagli infortuni,  gli altri risultano essere giovani virgulti ancora un po’ acerbi per le scene della serie A2. Andrea Picarelli, classe 1996, vanta qualche presenza nelle nazionali giovanili, Guido Scali proviene dal settore giovanile di Empoli, Vita Sadi è un ’97 di puro complemento.

Gara insidiosa, come detto, ma a nostro avviso alla portata di una Proger che sapesse confermare le ultime prestazioni. Matteo Venucci, apparso in piena crescita in questo girone di ritorno traccia la via migliore per arrivare alla meta: “Jesi è una squadra con una buona dose di gioventù ed esperienza, con due americani di assoluto valore e che si sono dimostrati personaggi di spicco di questo campionato. Dobbiamo giocare con molta testa, limitando le palle perse e i tiri affrettati. Jesi è una squadra che corre, tira e prende energia e punti soprattutto dalle transizioni. Dovremo essere bravi a controllare il ritmo della partita, cercando di essere il più possibile uniti e, soprattutto,  giocando di squadra nei momenti di difficoltà, che andremo necessariamente ad incontrare”.

Ottimo piano gara, quello dichiarato da Venucci, ma dalla teoria bisognerà passare alle buone pratiche di gioco sul parquet. Operazione non facile! Attenzione al fosforo e ai punti di Bowers, e all’innata capacità di smarcamento di Dwayne Davis, ma occhio a non prendere alla leggera l’esperienza di Maganza e l’aggressività difensiva della “zone press” di Cagnazzo. Per vincere bisognerà approfittare dallo scarso numero di rotazioni dei padroni di casa, giocare una gara applicata, intensa e a ritmi elevati, cercando di metter allo scoperto i limiti di corsa dei marchigiani. Appuntamento alle ore 18 di domani, 29 gennaio, nell’Arena dell’UBI BPA Sport Center di Jesi, quando gli arbitri Foti, Di Toro e Centonza daranno il via alla contesa. Un pullman di tifosi teatini è atteso per l’occasione e l’augurio è che la passione dei teatini presenti possa accrescere la forza mentale delle Furie, di quel tanto che basti per mettere nel carniere due punti importantissimi.

Ufficio Stampa Proger Chieti

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