Chiriatti e Falcone, un legame fortissimo con l’ambiente Ambrosia

Legati fortemente all’ambiente nerazzurro, Andrea Chiriatti e Antonio Falcone rappresentano due esempi significativi del valore che gli atleti sanno dare a tutto ciò che non va in campo ma che spesso è fondamentale per dare ai giocatori la massima tranquillità ed esprimersi al meglio.

Un ambiente professionale, caratterizzato da una dirigenza sempre pronta a mettersi in discussione e puntare alla maggiore efficienza possibile. Non è esagerato definire l’Ambrosia Basket Bisceglie una grande famiglia sportiva. Lo dimostrano le parole utilizzate dai due giocatori per descrivere, rispettivamente, il ritorno in nerazzurro e l’assunzione di un ruolo di maggiore rilevanza nell’organico della squadra.

«Quando ho lasciato Bisceglie per intraprendere l’esperienza di Mola ho usato un termine: “Arrivederci”. Non era casuale e infatti sono stato il primo a desiderare fortemente il ritorno nel club in cui sono cresciuto» dichiara il 22enne barlettano.

«Sono di nuovo qui con tanto entusiasmo e grande voglia di vincere. Ritrovo una parte del gruppo che ho lasciato, a cominciare da un compagno di squadra che nel frattempo è divenuto capoallenatore: sono certo che con la carica che Valerio ci saprà trasmettere faremo tanta strada. Ritrovo i miei amici Mauro Torresi e Giovanni Gambarota. Mola mi ha fatto crescere ancora: ho acquisito fiducia nei miei mezzi e consapevolezza di poter dare tanto all’Ambrosia» conclude Andrea Chiriatti.

«Sono contentissimo di restare un altro anno qui a Bisceglie. Ho finalmente la possibilità di mettere in mostra ciò che ho imparato in questi anni grazie agli insegnamenti di coach Scoccimarro, che voglio ringraziare pubblicamente, oltre che al confronto continuo con alcuni dei migliori giocatori della Serie B» sostiene Antonio Falcone.


«Continuerò a lavorare per alzare la fisicità e l’intensità difensiva degli allenamenti e delle gare, cercando di dare preziosi minuti di recupero alle guardie, provando a crescere ulteriormente sul piano fisico e a livello di comprensione del gioco e sfruttando il massimo del potenziale che ho a disposizione» afferma convinto il 19enne.

Commenta
(Visited 2 times, 1 visits today)

About The Author