Coach Iracà si racconta: "A Lamezia esperienza indimenticabile. Ora a Reggio punto sui giovani"

LAMEZIA TERME – In occasione dell’ultima sfida interna di regular season contro la Viola Reggio Calabria la società ha voluto premiare uno dei fautori del progetto BasketballLamezia. Stiamo parlando del coach Pasquale Iracà, per due anni Responsabile Tecnico nella piana lametina tornato quest’anno a vestire i panni di Responsabile del Settore Giovanile nero arancio. I lametini hanno omaggiato l’ex coach giallo blu con una maglietta personalizzata, simbolo del lavoro svolto nel periodo in terra lametina. Con l’occasione abbiamo scambiato qualche battuta con coach Iracà.

Due anni importanti a Lamezia con la ricostruzione della pallacanestro in città, come hai vissuto quel periodo?

Anni indimenticabili, tanto lavoro e l’inizio di un progetto importante che speriamo, già da questa stagione, possa regalare grandi risultati alla città di Lamezia.Ringrazio tutti, in particolare i due presidenti Massimiliano Serrao e Carmelo Pisani e il patron Massimo Antonicelli, per avermi dato la possibilità di contribuire all’unione della pallacanestro cittadina, un progetto che ha riavvicinato i lametini al basket, portandoli a gremire le tribune del Palasparti.Ho potuto lavorare in piena autonomia cercando di lasciare qualcosa di duraturo al territorio: nuovi giocatori, nuovi istruttori, nuovi preparatori, nuove figure di dirigenti. Credo non vi sia nulla di più gratificante.Ma la cosa più importante è che a Lamezia ho trovato tanti nuovi amici con i quali continuo a sentirmi con grande piacere.

Sabato hai fatto il tuo ritorno allo Sparti da avversario, quali le sensazioni nell’affrontare i tuoi ex giocatori?

Mi ha realmente commosso il rivedere tante facce familiari dentro e fuori dal campo, i ragazzi che ho avuto la fortuna di allenare per 2 anni e che adesso giocano da protagonisti nella squadra in testa alla classifica di serie C e infine un graditissimo omaggio da parte della societa’ che mi ha permesso di riabbracciare i ragazzi che ho allenato e ricevere ancora una volta gli applausi dello splendido pubblico lametino: emozioni uniche. Sono cose che lasciano il segno e ti fanno apprezzare di più i valori veri dello sport.

Lo stesso compito fatto a Lamezia lo stai svolgendo anche a Reggio Calabria, come va dopo 5 mesi di lavoro?

Siamo solo all’inizio ed è ancora presto per fare un consuntivo ma sono molto contento di quanto realizzato in questo breve periodo. Abbiamo accettato la scommessa di disputare dei campionati forse un po’ al di sopra delle possibilità iniziali dei ragazzi, ma questo ci ha consentito di regalare loro esperienze significative altrimenti non realizzabili. Siamo riusciti a far giocare, da protagonisti, tanti 2000 e 2001 nel campionato di C silver. Quando si lavora con i giovani bisogna avere tanta pazienza e attendere i risultati almeno dopo 4-5 anni.

Il campionato di Serie C quest’anno sta offrendo sicuramente uno spettacolo diverso, come pensi andrà a finire la stagione?

E’ un campionato molto più equilibrato della scorsa stagione anche se diviso in due tronconi. Da parte nostra vogliamo lottare sino alla fine per raggiungere sul campo il nostro obiettivo iniziale di mantenere la categoria. Per quanto riguarda le posizioni di vertice vedo leggermente favorita Lamezia per una struttura di squadra più equilibrata ben allenata da Leo Ortenzi e con due autentici fuori categoria quali Monier e Longoria. Bisogna, però stare attenti sia a Rende sia alla Vis che con i correttivi apportati venderanno cara la pelle sino alla fine.Permettimi di spendere una parola per i 4 ragazzi che, ad inizio gara, mi hanno consegnato l’omaggio da parte della società: mi ha fatto immenso piacere riabbracciare i fratelli Gianmarco e Mattia Bosone, Alessandro Saladino e il neo azzurro Franco Gaetano, è riuscito a coronare un sogno per il quale stava lavorando duramente da qualche anno; sono convinto che rappresenti solo l’inizio di uno splendido percorso.

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