Coach Riga e le 100 panchine con la PB63Lady: 'Dietro ad un numero, c'è enorme lavoro!'

Numero 100, numero tondo, evidente, sgargiante che nel basket ricorda uno tra i migliori giocatori di pallacanestro della storia, Wilt Chamberlain, per il numero di punti segnati in una partita di basket, per l’appunto 100 il 2 marzo 1962; altre epoche, altro basket.

Qui invece il numero 100 ci serve per celebrare una simbolica cifra: il numero di panchine con la PB63 Lady Battipaglia di coach Massimo Riga che a luglio agli Europei di categoria guiderà da nuovo capoallenatore, la Nazionale Italiana Under 20 Femminile.

Arrivato a Battipaglia nel dicembre 2012, con lui al timone, in quattro stagioni,  la città della piana del Sele nel salernitano, patria di un campionissimo come Giuseppe Poeta,  si è fatta conoscere al grande pubblico della palla a spicchi: dopo la promozione in serie A1, il nono posto dell’annata scorsa, sfiorando i play off, il raggiugimento della post season a 12 squadre in questa stagone agonistica 2015/2016.

Il risultato eccellente è arrivato. Il secco 2-0 con cui Battipaglia ha eliminato negli ottavi di finale Umbertide ha di fatto aperto le porte ad un un quarto di finale regale contro le Campionesse d’Italia in carica della Famia Schio di Macchi, Masciadri, Sottana etc.

La gara sarà al meglio delle tre gare, a Schio il 21 aprile, gara 2 il 24 al PalaZauli ed eventuale gara 3 di  nuovo a Schio il 27 aprile.

Lo abbiamo sentito il coach Riga che è stato disponibile nel rispondere alle nostre domande

Coach, 100 panchine, le sue sensazioni; si può dire che è un bel traguardo?

‘Dietro il numero c’è davvero , ma davvero tantissimo lavoro, quattro stagioni, una più faticosa dell’altra ma ricche di riconoscimenti anche non tangibili, si veda la crescita esponenziale del nostro parco giovani nonchè i risultati sul campo che certificano il mio restare su una stessa panchina per tanto tempo. Programmazione, dedizione, pazienza. Devo ringraziare la società nella persona di Patron Rossini per la fiducia concessami. Ha creduto in me non può che farmi piacere questa attestazione di stima nonchè anche la preparatore atletico Mimmo Santarcangelo.

Il duro lavoro paga sempre, come si è potuto vedere con la vittoria dello scudetto Under 20 a Bologna e ovviamente con l’exploit della nostra prima squadra. Era un contratto triennale siglato con delle precise intenzioni e obiettivi; penso che siamo oltre le più rosee aspettative.

Se volesse elencare un pregio e un difetto nel suo modo di allenare, cosa direbbe?

‘Il concetto è altamente opinabile, nel senso che i pregi possono essere dei difetti per qualcuno e viceversa per altri. Posso dire tranquillamente che divento impaziente quando non posso allenare con le ragazze ‘atleticamente’ pronte, ma siamo ai dettagli, e forse, questo può essere un mio punto di forza, la pignoleria!’

Quarto di finale play off contro le Campionesse d’Italia di Schio, è un bel regalo, come lo affrontate?

‘Testa alta e spalle dritte, non siamo di fronte alle Campionesse di Schio così per caso, diremo la nostra, dobbiamo fare bella figura e non mi nascondo nel dire che portare le scledensi a gara 3 sarebbe un grandissimo risultato. Sono strafelice di quello che abbiamo fatto e di quello che faremo di qui alla fine di questa serie!’

 

C.C.

 

 

 

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