Continua il periodo negativo per la Cestistica Ostuni, il Cus Taranto vince 73 – 68

Dopo la sconfitta subita domenica scorsa a Mola ove comunque i gialloblù avevano espresso una buona pallacanestro, si attendeva un responso positivo dalla trasferta in terra jonica per riprendere il camino e muovere una classifica che con il trascorrere delle giornate diventa sempre più problematica per la Cestistica Ostuni che attualmente la vede al terzultimo posto in classifica insieme al Castellaneta e al Monteroni. Un momento abbastanza delicato per Scarponi e compagni, una situazione che inizia a destare qualche preoccupazione negli ambienti, specialmente in società dopo che in estate si è fatta una campagna acquisti per il salto di categoria. Coach Putignano in settimana prima della trasferta tarantina aveva detto:

“Devo ringraziare questi ragazzi che si stanno sacrificando tanto per alcune deficienze fisiche importanti che abbiamo, e quindi dobbiamo cercare di ritrovare una condizione fisica generale migliore che piano piano ci stiamo arrivando. Noi in questa fase stiamo cercando di recuperare le forze, recuperare gli infortunati, e concentrarci sulle prossime gare. Con il mio arrivo alla guida di questa squadra ci eravamo dati un obiettivo importante, quello di essere competitivi cercando una condizione fisica buona nel girone di andata, perché abbiamo tutto il girone di ritorno per recuperare il terreno perso, anche perché il campionato finisce a maggio e noi dobbiamo essere li per qualcosa di importante. La trasferta contro Taranto si presentava abbastanza ostica, un campionato che ci dice ogni domenica le difficoltà che questa stagione sta presentando a tutti, giocare fuori casa e vincere è difficile per tutti, solo Molfetta è riuscita a sbancare il parquet tarantino  mettendo a segno ben 100 punti, quindi è la dimostrazione che il fattore campo inizia a dir la sua e noi abbiamo la fortuna di averlo e cercare di farlo valere al momento opportuno “.

Purtroppo al Palafiom Ostuni incappa nella sesta sconfitta di campionato in una gara giocata alla pari per metà, dopo purtroppo la fase calante che ha condotto Alunderis e compagni ad una nuova sconfitta. Taranto inizia la gara con determinazione portandosi subito sul 4 – 0, ma Ostuni risponde con Rotundo. Taranto tenta di scappare e con  Dusels si va sul 12 – 7, ma Caloia e Lillo Leo fanno capire ai padroni di casa che Ostuni c’è e che darà battaglia.  Il Cus tenta nuovamente di allungare ma Caloia e Tessitore rispondo e al suono della prima sirena il tabellone segna 19 – 16. I secondi dieci minuti di gara vedono ancora le due squadre fronteggiarsi a viso aperto, Taranto è sempre avanti ma Ostuni è sempre agganciato alla gara. Bricis e Grosso sono gravati di tre falli e coach Olive e costretto a tenerli parecchi minuti in panca per non peggiorare la situazione falli. Taranto più volte tenta di allungare, ma Ostuni è sempre motivato a non mollare tanto da effettuare il sorpasso a poco dall’intervallo lungo con Lillo Leo che fissa il punteggio sul 35 – 36. Ma prima del suono della sirena per andare al riposo Panettella e Di Diomede fissano il punteggio sul  38 – 37.  Dopo l’intervallo lungo Taranto esce abbastanza motivato e forse è la svolta della gara, Longobardi e Di Diomede fanno subito la voce grossa con un break di 6 – 0, Ostuni non reagisce e Taranto scappa sul + 11. Coach Putignano capisce il momento negativo della sua squadra e chiama time out, ma Taranto pigia sull’acceleratore e Bricis, Di Diomede e Berzins portano i padroni di casa sul + 20 dopo un parziale di 27 – 8.  I rossoblù continuano a spingere e raggiungono il + 24 e per Ostuni è notte fonda. A questo punto i ragazzi di coach Olive si rilassano con la tranquillità del vantaggio raggiunto e Ostuni con le triple di Scarponi e Alunderis si ritrova a – 9 dai padroni di casa. Il tempo è un alleato degli jonici che permette loro di portare in porto la gara con un sospiro di sollievo per la tifoseria rossoblù dopo che i viaggianti avevano ritrovato il canestro con facilità. Per Ostuni l’ennesima delusione di questa stagione che purtroppo peggiora la sua posizione di classifica relegandola al terzultimo posto in classifica in concomitanza con Castellaneta e Monteroni.

Al termine della gara coach Putignano ha espresso il suo pensiero dopo la sconfitta in terra jonica: “Sicuramente il passaggio dagli spogliatoi alla fase di ritorno in campo è una fase lacunare, in questo momento purtroppo abbiamo delle difficoltà che nel momento in cui non riusciamo a fare delle cose semplici facciamo mezzo passo indietro. Gli errori fanno parte di questa nostra attuale situazione, noi continueremo a insistere sui nostri principi e se sarà necessario lavoreremo anche nel periodo di Natale chiedendo a tutti di rimanere con noi. Da queste due trasferte con esito negativo usciamo con delle positive indicazioni, ma alle difficoltà si reagisce lottando, e si reagisce avendo la forza di restare concentrati. Abbiamo tutti delle situazioni particolari sotto l’aspetto fisico, le stiamo curando cercando di venire incontro a tutti. Dobbiamo prendere atto che Tarando ha fatto una bella gara difensiva al limite dei falli, però dobbiamo giocare dedicandoci a giocare meglio e lavorare per ottenere dei risultati migliori. Non è un problema solo di chi gioca ma anche di chi sta in panchina e non deve smettere mai di incitare il compagno a lottare e crederci sempre”.

Domenica al Pala Gentile scontro diretto con Castellaneta, gara importante per la Cestistica che dopo due sconfitte consecutive cercherà di muovere la classifica che impietosa parla chiaro di una situazione abbastanza negativa e che condanna Alunderis e compagni alla vittoria obbligata in attesa del girone di ritorno ove bisognerà recuperare il terreno perduto con le sei sconfitte del girone d’andata messe in cantiere. Al rettangolo di gioco l’ardua sentenza.

Domenico Moro

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.