Contro la corazzata Udine la Broetto si spegne troppo presto

Broetto Virtus Padova – APU Udine  61-81

Broetto Virtus Padova: Mabilia 2 (1/4, 0/2), Salvato 12 (3/5, 1/1), Canelo, Crosato 4 (2/3, 0/2), Tuci 12 (5/7, 0/2),  Contin 4 (2/2 da due), Schiavon 14 (1/2, 2/4),  Sabbadin 11 (3/5, 1/1),  Lazzaro 2 (1/2 da due), Cecchinato. All. Friso, Primon, Pomes.

Tiri da due: 18/31 (51%) – Tiri da tre: 4/13 (30%) – Tiri Liberi: 13/15 (86%) – Rimbalzi: 25 21+4 (Tuci 8) – Assist: 14 (Mabilia, Canelo, Tuci 3) – Cinque Falli: Canelo

APU Udine: Castelli 10 (3/3, 1/2), Marchetti 8 (2/2, 0/3), Zacchetti 7 (3/11 da due), Truccolo 22 (3/5, 5/7), Nobile 2 (0/1 da tre), Pinton 12 (1/1, 3/5), Ferrari 4 (2/3 da due), Vanuzzo 7 (2/3, 1/3), Poltroneri 9 (4/6, 0/2),  Maran. All. Lardo, Braidotti, Vignola.

Tiri da due: 20/34 (58%) – Tiri da tre: 10/23 (43%) – Tiri Liberi: 11/16 (68%) – Rimbalzi: 27 18+9 (Zacchetti e Ferrari 5) – Assist: 11 (Truccolo 3) – Cinque Falli: Poltroneri

Parziali: 18-18, 10-25 (28-43), 12-21 (40-64), 21-17 (61-81)

Il primo quarto inizia con un 2 su 2 di Tuci e una bomba di Schiavon a cui si oppone Truccolo con due canestri consecutivi e dopo 2’37” la Broetto è avanti di 3 (7-4) per quello che resterà l’unico vantaggio interno. Udine infatti recupera presto e i minuti successivi sono contraddistinti da un corpo a corpo che la sirena del primo quarto ferma sul 18 pari che illude il pubblico presente alla Kioene Arena di vedere una partita diversa da quella immaginata nelle preview.

Basta l’ingresso in campo di Pinton nel quintetto che inizia il secondo periodo e in due minuti tutti vengono riportati alla cruda realtà. E’ il play ex Treviso ad iniziare le danze con una bomba nella prima azione di gioco, all’errore dei virtussini risponde Truccolo con un’altra bomba, nuovo errore dei padroni di casa e altra conclusione da 3 solo cotone di Pinton, 18 a 27 quando sono passati meno di 2 minuti.

Salvato prova ad opporsi, ma in campo c’è lo scudettato Vanuzzo che prima conclude da sotto e poi trova la quarta bomba che chiude un parziale di 14 a 2 per Udine e mette già in cassaforte la partita (20-32 a 7’29” dall’intervallo). La zona della Broetto non crea alcun problema ai friulani che con Marchetti, Poltroneri e Ferrari trovano il canestro con regolarità arrivando al +17 (22-39) al sesto minuto e rientrando negli spogliatoi con un margine pesante (28-43) soprattutto perché gli occhi dei padroni di casa non sono di certo iniettati di sangue, solo 3 falli commessi nel periodo, e sembrano fissare il vuoto.

Al rientro dall’intervallo sembra che le parole di coach Friso abbiano scosso i neroverdi che grazie ai canestri di Salvato e Contin, si avvicinano fino al -11 (32-43). Sono un’altra bomba di Truccolo e due punti di Castelli a riportare presto Udine ad un margine di sicurezza che manterrà fino alla fine dando l’impressione di giocare sul velluto, con la Broetto che non trova nulla da Canelo, spento da Truccolo, e poco anche da Crosato e Lazzaro. Solo Schiavon e Sabbadin sembrano non rassegnarsi e cercano di opporsi alla cavalcata degli avversari. Troppo poco di fronte ad una squadra costruita senza economie e che ha un organico assemblato con l’unico obiettivo di vincere il campionato.

Domenica la Broetto torna sulla terra e viaggia verso Vicenza per misurarsi con un avversario alla sua portata ma che sta attraversando un ottimo periodo di forma.

Il derby con la Pallacanestro Vicenza è sentito e ha già vissuto un anticipo nel precampionato con il confronto giocato a Montegrotto che è costato la prima sconfitta della squadra di Salvato, che nelle prossime giornate è destinato a mantenere ancora i galloni di capitano perchè a Leo Busca si sono riacutizzati i dolori inguinali e questo ha costretto i medici a fermarne completamente l’attività allontanando così il tempo del suo possibile ritorno sul campo.

Il momento non è facile ma l’obbligo è quello di fare quadrato e di ritrovare lo spirito di gruppo necessario per superare le difficoltà. Come questa sera hanno continuato incessantemente a cantare gli ammirevoli tifosi del gruppo Energia Nero Verde, nonostante le possibili sconfitte, vogliamo alzarci in piedi per questa Virtus!

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