Convergence Givova Battipaglia, Riga, 'Pazienza e i risultati arriveranno!'

Simpatico, pratico, esigente, alla mano e che di pallacanestro ha appreso a masticar da anni.

Poche caratteristiche sono riduttive per riassumere cosa può voler dire avere a che fare con il coach della Convergence Givova Battipaglia, Massimo Riga, ex Kalati Maddaloni e Reyer Venezia.

Iniziò 31 anni fa nella femminile, stagione 1984-85, con la Carisparmio Avellino e da allora non si è più fermato fino alla parentesi tutt’ora in corso di Battipaglia, ‘creatura’ cementata sul lavoro fatto sulle giovanissime, portato due anni orsono in massima serie.

L’inizio del 2015/2016 per la compagine della Piana del Sele non è stato dei più sfavillanti. Tutt’altro!

L’eufemistico aggettivo sfavillante racconta di quattro sconfitte consecutive, frutto di un calendario, occorre ammetterlo, veramente terribile.

Nelle prime quattro sfide, tre delle squadre che secondo gli addetti ai lavori, si giocheranno lo scudetto, ovvero Schio, Ragusa e Lucca una sconfitta in trasferta ad Orvieto, frutto di percentuali basse e di un cattivo approccio alla palestra.

Con l’aiuto di coach Riga presentiamo il periodo non certo florido di Battipaglia.

Partenza tribolata ma il calendario non è stato favorevole nelle prime quattro gare?

‘Senza nulla togliere a sorteggi e casualità, stranamente i nostri inizi in serie A1 sono contro formazioni oggettivamente non alla nostra portata, vedi quest’anno Schio, Ragusa, Lucca nelle prime quattro giornate.
Il calendario non ha aiutato ma se vogliamo scandagliare il nostro inizio rispetto a quell’anno scorso, abbiamo solo due punti in meno, frutto della sconfitta ad Orvieto che ci può stare poiché anche gli avversari giocano e sono presenti sul parquet e se noi non giochiamo come sappiamo contro le formazioni della nostra fascia, nulla di vieta di lasciare i due punti lì dove sono.
I nostri obiettivi sappiamo quali sono e giocando con tranquillità e non eccessive pressioni, l’anno scorso abbiamo abbandonato di un soffio il sogno play off, arrivando in nona posizione’

Che dimensione ha questa Convergence Givova Battipaglia in questo 2015/2016?

‘Se andrà tutto bene ci divertiremo; lavoriamo da due anni con un roster giovanissimo facendo esordire ragazze del ’98 ( Andrè ndr.) ma non facendoci distrarre da quelli che sono i nostri obiettivi e il progetto caro a patron Rossini e caro al nostro modo di lavorare. Si lavora tanto in palestra ma davvero tanto e quindi il ‘progetto giovani’ in una competizione così ad alto livello come può esserlo l’A1 nostrana è un qualcosa che va di pari passo con mantenere calma e pazienza. Abbiamo allungato il roster e soprattutto la panchina.

Il campionato è lungo e ai play off vanno 12 formazioni mentre due retrocederanno, se saremo in quelle ultime due posizioni vorrà dire che ci sarà stato un fallimento. Ma sono fiducioso e lo ribadisco, ci divertiremo, ma è necessario avere pazienza, basti pensare che nel quintetto che ho schierato a Lucca, c’erano una ’94 (Treffers ndr.) e addirittura due ’96 (Tagliamento e Trimboli ndr.)’

Ca va sans dire, direbbero oltralpe, i risultati della formazione di coach Riga sono direttamente proporzionali a quanto si riuscirà a far crescere giovani talenti, dove Battipaglia, da anni, è diventato fulcro di progettualità simili.

Abbiamo chiesto a coach Riga altre due domande sulle straniere di Battipaglia e sulla partita in casa, davvero importante contro il Geas Sesto San Giovanni di Arturi e coach Cinzia Zanotti.

 Come procedono i nuovi innesti Zanoguera e Gray?

‘Non mi nascondo e dico oggettivamente che il campionato del nostro play spagnolo, anch’ella giovnissimo, è al di sotto delle aspettative, ma non per questioni fisiche, ma più per condizioni di pressioni e aspettative. E’ una rookie uscita dall’Università e deve capire a pieno cosa noi cerchiamo da lei, ma il tempo e la volontà ferrea della ragazza è dalla nostra parte. Discorso diverso per Gray, giocatrice dello stesso anno della Zanoguera (1993 ndr.) che però ha più esperienza, maturata anche in WNBA con Atlanta!’

Che partita sarà contro il Geas Sesto San Giovanni?

‘Squadra tosta, quadrata, con un nucleo di italiane ben consolidate. Verranno a Battipaglia dopo aver tagliato l’americana Poston. Ma abbiamo qualità per far bene e cercare di vincere davanti al nostro pubblico che spero sia numeroso, come sempre!’

Chiara Crispino

 

 

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