Coppa Italia amara per Bisceglie: ora testa al finale di campionato

Lions Bisceglie-Orzinuovi 47-59

Lions Bisceglie: Cucco 11 (3/6, 1/7), Bruno 10 (2/7, 2/3), Potì 2 (1/5, 0/3), Leggio 4 (1/2), Antonelli 5 (2/7), Chiriatti, Di Emidio 7 (1/4, 1/2), Cena 6 (3/6), Esposito 2 (1/1). N.e.: Totagiancaspro. Allenatore: Domenico Sorgentone.

Orzinuovi: Cantone 3 (0/1, 1/5), Ruggiero 9 (3/5, 1/4), Scanzi 8 (1/2, 2/5) Piunti 7 (2/3, 1/2) Valenti 8 (3/8, 0/2), Perego 8 (4/5), Bona 8 (1/4, 1/5), Tourè 7 (2/3, 1/5), Zambon 1, Fossati. Allenatore: Alessandro Crotti.

Un incidente di percorso. Doloroso, senza dubbio. I Lions hanno sciupato l’opportunità di conquistare la semifinale di Coppa Italia e guadagnare la passerella sulle tavole della Unipol Arena giocando una partita completamente diversa dal solito e tutt’altro che nelle corde di una squadra che in stagione ha espresso ben altro tipo di pallacanestro. Orzinuovi, formazione più esperta e smaliziata, ha fatto valere la maggiore abitudine di quasi tutti i suoi elementi a sfide di questa intensità emotiva e fisica, centrando il passaggio del turno pur non dimostrando mai una superiorità, dal punto vista tecnico e dell’organizzazione, rispetto ai nerazzurri. L’atteggiamento ha fatto la differenza.

Sostenuti da quasi un centinaio di splendidi tifosi che si sono sorbiti un viaggio lunghissimo da Bisceglie a Ozzano nell’Emilia, i Lions non sono mai parsi quelli di sempre. Timidi, impacciati, talvolta quasi pietrificati in attacco: una versione depotenziata dello straordinario collettivo che ogni domenica fa la voce grossa nel gruppo D del torneo di Serie B.

Primo quarto equilibrato soprattutto per i troppi errori commessi dal team pugliese, capace di fallire anche appoggi comodi a canestro e sprecare secondi tiri. Orzinuovi ha provato ad approfittare della particolare condizione psicologica degli avversari, toccando il +8 grazie a Touré (24-16) in apertura di seconda frazione. Bisceglie ha incredibilmente peccato nelle letture, non attaccando in uno contro uno nei mis match favorevoli e accontentandosi di soluzioni costruite male, senza creare vantaggi. La mancanza di fluidità e l’improvvisa perdita di lucidità generale nell’esecuzione dei giochi ha agevolato il compito della compagine bresciana. Quando Scanzi, con una tripla, ha firmato il primo vantaggio in doppia cifra per Orzinuovi (33-21) è sembrato chiaro che soltanto una reazione d’orgoglio avrebbe potuto consentire a Bisceglie di girare la partita.

Il terzo periodo, l’unico parziale conquistato dai nerazzurri, in fondo è stato lo specchio dell’intero match: la rincorsa affannosa di una squadra comunque solida in difesa (ha tenuto sotto i 60 la capolista di un altro girone) ma incomprensibilmente fuori contesto sull’altro lato del campo: le 17 palle perse non sono purtroppo tutte merito della squadra di coach Crotti. Rimontare anche sette punti, col pallone sempre più pesante e in preda all’ansia, è divenuto impossibile. Qualche fischio scientifico di Gonella e Marziali, la cui direzione di gara è, al netto del risultato, da considerare la cosa peggiore di tutto l’incontro, ha reso ancora più impervia la rimonta. Eppure Bisceglie ha trovato il -6 grazie a un canestro dal perimetro di Tato Bruno (positiva la sua gara al pari di quella di Edoardo Di Emidio), sprecando tre possessi consecutivi per ridurre ulteriormente il gap. Episodio farsesco a -1’10”: rimessa in attacco Bisceglie e fallo impercettibile fischiato a Riccardo Antonelli a cronometro fermo. Persa l’occasione di poter gestire il possesso per tornare anche sul -4 i nerazzurri si sono disuniti e Scanzi, dai 6.75, ha chiuso definitivamente i conti.

L’eliminazione in sé non è certo un cruccio ma nascondere l’amarezza per una controprestazione di questo tenore sarebbe impossibile. Bisognerà far tesoro di quanto accaduto sul piano mentale, fisico, tecnico e tattico per lavorare con ancora maggiore determinazione alla crescita di un gruppo che dovrà prepararsi a un intenso rush finale di regular season.

Ufficio Stampa Lions Basket Bisceglie 

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