Coppa Italia LNP: subito un trofeo per la nuova Napoli cestistica. Virtus, ancora tu!

Tutti sapevamo che sarebbero state delle final eight davvero emozionanti e la promessa è stata mantenuta! Tanti rimpianti e sorprese in una Coppa Italia LNP che ha visto, da una parte il ritorno trionfale della Napoli cestistica dopo anni difficilissimi di esclusioni e tentativi a vuoto per riportare il basket in città; e dall’altra invece, l’ennesimo trofeo portato a casa dalla Virtus Bologna.

Partite combattute già dai primi confronti nei quarti di finale. Partendo dalla serie B, i campioni del Cuore Napoli Basket hanno incontrato la Paffoni Omegna come prima avversaria del torneo. La gara è stata a senso unico già dall’inizio: infatti, i campani erano ampiamente avanti già alla fine del secondo quarto (36-49). Poi, piccolo black-out in casa Napoli con l’Omegna che ne approfitta ma non riesce a qualificarsi per la semifinale. La gara è terminata 73-76.

In semifinale poi, il Cuore Napoli ha incontrato il Valmontone, avversaria già in campionato (entrambe nel girone C). I campani commettono lo stesso errore: ampiamente avanti all’intervallo (42-25), cedono nella seconda parte di gioco e riescono a spuntarla solo nel finale col punteggio di 66-64. Nel frattempo, nelle altre gare, l’Orzinuovi eliminava il Bisceglie ai quarti (59-47) e il Montegranaro il Bergamo con un convincente 86-59. In finale, i napoletani hanno incontrato l’Orzinuovi (che ha vinto la semifinale 66-65 contro Montegranaro). Una gara combattuta dall’inizio alla fine, con le due squadre che si sono ritrovate in parità a pochissimi secondi dal termine. A quel punto, ci pensa Maggio a insaccare due punti che portano il Napoli sul 60-58 a 6 secondi dalla fine. L’Orzinuovi ci prova con Scanzi dall’arco dei 3 punti ma sbaglia, permettendo così al Napoli di portare subito a casa un trofeo, nell’anno della rinascita cestistica nel capoluogo campano.

Passiamo alla serie A2, che ha visto ancora una volta il trionfo della Virtus Bologna in un torneo nazionale: si tratta della nona Coppa Italia vinta dai bianconeri dopo le otto portate casa negli anni di serie A. Biella ha lottato fino all’ultimo secondo, asfaltando i romagnoli a rimbalzo (46 contro i 27 della Virtus), senza riuscire però, a fermare una delle candidate per la promozione in serie A. Le final eight di A2, hanno presentato sfide dal sapore di vecchia serie A: Treviso-Roma ai quarti, terminata 73-72 per i veneti; Biella-Treviso nella successiva semifinale e Virtus Bologna-Biella in finale. I campioni virtussini hanno sofferto solo nell’ultima gara contro i piemontesi; per il resto, i quarti sono stati portati a casa senza grossi problemi contro Agrigento (86-59) e la semifinale non ha presentato particolari insidie contro Trieste (86-74). La finale è terminata col risultato di 68-69, grazie ad una tripla di Spissu a pochi secondi dal termine. Per coach Ramagli, si tratta della seconda Coppa Italia vinta nell’arco di tre anni dopo quella del 2015 con la Scaligera Verona. Biella torna a casa con un grande rammarico, dopo aver eliminato Mantova ai quarti (86-78) e Treviso in semifinale (89-81). Non riesce il bis ai piemontesi dopo la Coppa Italia DNA vinta nella stagione 2013/2014 contro Trento: ora, Biella, penserà al finale di stagione e a consolidare il primo posto in classifica in vista dei play-off per la promozione in serie A.

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About The Author

Lorenzo Neve Sono nato a Isernia il 19-08-1996, mi sono diplomato all'istituto tecnico per geometri e sto continuando gli studi per l'abilitazione di geometra. Ho giocato a basket per circa 10 anni e seguo molto la pallacanestro italiana ed europea.