Costa Masnaga: Dottor Jeckill o Mr. Hide?

Incredibile ma vero, Basket Costa passa “dal tramonto all’alba” nel giro di due giorni, mettendo in campo prestazioni diametralmente opposte, delle quali la più brillante è stata quella arrivata dopo una sonora sconfitta e quando dovevamo esser più stanche, mentre quella peggiore era sopraggiunta in una settimana programmata per filo e per segno in tutto e per tutto. Casualità? Volere degli dei del basket? No.

 

Miracoli della testa si può dire. Dopo 7 sconfitte è scattato qualcosa dentro. Come a un pugile che non si aspetta di andare in difficoltà, e se anche prende pugni si accorge di essere DAVVERO al limite quando cade la prima volta per terra. E lì, col culo a terra, decide se non vale la pena rialzarsi e quindi mollare, o se invece non è quello il suo destino, raccoglie le forze, tira fuori la rabbia e si scaraventa sul ring con tutto il proprio coraggio.

 

E così quella che il sabato in casa sembrava una squadra menata a fondo e incapace di stare in campo in modo plausibile, al martedì è rinata come gruppo pieno di voglia, modi e ritmi; laddove la palla non entrava nemmeno tirando da 1 metro nell’altro caso era un vero e proprio tiro al bersaglio.

 

Con Alpo Longoni e compagne non sono riuscite a entrare in partita, sbagliando troppe soluzioni (anche facili) e permettendo alle avversarie di prendere in mano la gara fin dalle prime battute. Le venete erano state poi molto brave a non perdere mai il controllo del match, salvo un breve passaggio a vuoto tra 3° e 4° periodo, durante il quale le brianzole si erano rifatte sotto senza però mai riuscire ad arrivare veramente vicine. La profondità delle avversarie aveva poi permesso alla squadra di coach Soave di portare in porto la partita con grande tranquillità.

 

A Carugate invece è andata proprio all’opposto, con Costa a prendere in mano l’iniziativa del gioco e scavare un solco (13 punti in 10′) che le avversarie non sono mai più riuscite a colmare, nonostante un maggiore tasso fisico vicino a canestro e un passaggio difensivo veramente duro nel terzo quarto.

 

Ma come è avvenuto tutto ciò, lo chiediamo a Coach Pirola: “Tutto ciò grazie alla solidità di una rinata Marta Meroni, alla classe e leadership dell’aliena Maiorano, alla rabbiosa verve e alle iniziative di una ritrovata Longoni, alla solidità e ai canestri decisivi di una sicurezza come Franci Pozzi, alla grinta e al cuore di una mai doma Tagliabue, all’apporto positivo, preciso e concentrato di una Canova questa volta limitata da un infortunio, alla voglia di spaccare il mondo e non abbassare mai più la testa della giovanissima Del Pero. Vicine a loro le inappuntabili Lalla Meroni, Paola Novati, Gaia Frigerio, Alice Cincotto e Giorgia Picarelli, che mai hanno fatto mancare il loro apporto in allenamento e, lentamente, stanno crescendo e portandosi al livello necessario a giocare in serie A, senza proferire mai una parola fuori posto per le fatiche e i sacrifici che fanno. E poi Mistò e Schieppa, punite dalla sorte all’inizio della loro avventura, che da mesi lavorano quotidianamente per riprendere al più presto il proprio posto con le compagne. A tutte loro vanno i miei complimenti per aver messo, in campo e in panchina, la grinta necessaria per vincere, nonostante paure, rischi e fatiche causate da 7 referti gialli consecutivi.”

 

E ora? Ora pare che ci troviamo all’inizio di una nuova fase. Nel breve, medio e lungo termine. Cosa succederà? lo chiediamo a chi può avere qualche risposta, Bicio Ranieri: “Arriverà un innesto di alto profilo (Katarina Ristic) a dare valore a una squadra nata e sviluppatasi in casa; si unirà a noi Davide Marson, un nuovo dirigente molto entusiasta e un’addetta stampa, Laura Maiorano, che curerà la comunicazione; migliorerà l’organizzazione e avremo a disposizione delle nuove risorse per sviluppare un movimento che già ora viaggia ad alto livello. Il massimo possibile facendo tutto in casa. Ora si prova a crescere ulteriormente, aprendosi ad esperienze e prove nuove per la maggior parte di noi. Che magari ci fanno un po’ paura, ma a cui siamo chiamati a rispondere con tutto il coraggio e la voglia che abbiamo. Quel che accadrà di qui alle prossime settimane dovrà essere alimento e forza per questo incredibile gruppo, che con i propri limiti e qualità si allena, lotta e gioca col coltello tra i denti ogni volta, senza mai disunirsi, perdendo delle partite ma mai la propria identità. E la stessa cosa dovrà valere per la società, che non perderà quanto costruito in questi due decenni, ma proverà, ancora una volta a sviluppare un futuro sostenibile che provi ad andare oltre i nostri limiti attuali, senza però mai perdere di vista quella che è la nostra identità, senza mai dimenticare quello che è il lato più umano dello sport, della pallacanestro, della vita”

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9°-10° GIORNATA DI CAMPIONATO
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B&P AUTORICAMBI COSTA MASNAGA – ECODENT ALPO 43-68 (10-24, 25-39, 34-48)

BASKET COSTA: Novati, Longoni 7, Meroni 1, Cincotto, Tagliabue 5, Canova 9, Del Pero 5, Meroni 2, Pozzi 4, Maiorano 10. All. Pirola

ECODENT ALPO: Santarelli 4, Toffali 5, Borsetto 5, Rossi 4, Zanella 5, Bottazzi 4, Richter 8, Dzinic 13, Zanardelli 2, Fumagalli 5, Petronio, Monica 13. All.: Soave

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CASTEL CARUGATE – B&P AUTORICAMBI COSTA MASNAGA 58-67 (13-26, 28-43, 39-57)

BASKET COSTA: Novati, Longoni 8, Meroni, Tagliabue 6, Canova 3, Del Pero 5, Meroni 14, Frigerio, Pozzi 13, Maiorano 18. All. Pirola

CASTEL CARUGATE: Ruisi, Beretta 8, Guarneri 3, Stabile 6, Koufogianni 2, Picco 4, Frantini 7, Volpi 2, Di Maio, Scarsi 7, Colombo, Zanon 19. All.: Puopolo

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