Costone Academy: va in archivio la prima giornata

Stregati dalla parola di Marco Crespi, 22 ragazzi e ragazze di varia età si sono seduti sul campo in rigoroso silenzio. Così è iniziata la prima lezione del Costone Academy al PalaOrlandi. Coach Crespi ha catturato l’attenzione di partecipanti, allenatori e pubblico presente introducendo la lezione sul tiro. “Parliamo di Finals NBA e di tiro. Chi vi impressiona di più tra i giocatori rispetto a questo fondamentale?”. Un attimo di silenzio, poi timide voci hanno sussurrato “Curry!”. Da lì in avanti ci ha messo una attimo a rompere il ghiaccio e a mettere tutti a loro agio. Comunicativo e carismatico, con il suo tono deciso e allo stesso tempo energico e coinvolgente è riuscito subito a creare sintonia con i ragazzi tenendo alta la concentrazione. Iniziato l’allenamento, i giocatori hanno cercato di cogliere ogni minimo suggerimento che il Coach ha lanciato, senza lasciarsi scappare nulla. Attenzione ai piedi, velocità, equilibrio, utilità, immagini e definizioni sintetiche. Ecco alcune delle parole chiave della lezione. Alla fine, dopo le conclusioni, tra qualche risata, saluti e consigli, ha risposto anche a qualche domanda.

Innanzitutto, com’è tornare a Siena, fa sempre lo stesso effetto?

“E’ difficile da spiegare perchè è qualcosa di unico e toccante ogni volta. Anche oggi sulla Siena-Firenze si sono messi in moto tanti piccoli ricordi e momenti, che non sono quelli più eclatanti, ma sono tante piccole cose che fanno sentire una persona bene.”

Nel momento di forse maggiore difficoltà nel panorama sportivo e in particolar modo cestistico senese, il Costone ha dimostrato di essere una società con voglia e idee per mettersi in gioco. Quanto è importante questo tipo di attività, come il Costone Academy, per il movimento e per i giovani?

“In ogni momento, che sia positivo o di grande difficoltà, qualsiasi tipo di idea aiuta. Il Costone ha avuto idee, buonissime idee come questa, e credo sia importantissimo portare avanti iniziative di questo tipo per far crescere i giovani, indipendentemente dalla firma che hanno, ma perchè portano qualcosa a tutti.”

Sei uno che ha sempre lavorato sui fondamentali e sul lavoro individuale. Quanto serve ad un giocatore questo tipo di lavoro?

“I fondamentali sono lo strumento con cui un giocatore si sente sicuro sul campo. Credo però che oltre a prestare attenzione al gioco che cambia e quindi guardare questo tipo di dettagli, sia fondamentale la comunicazione. Bisogna arrivare al giocatore e saper parlare il suo linguaggio, e non il linguaggio dei manuali. La prima cosa è essere efficaci.”

Parlando di comunicazione, quindi, per concludere… Cosa pensi e speri di aver lasciato a questi ragazzi e ragazze oggi?

“Insisto sul fatto che i ragazzi devono lavorare per avere con i loro allenatori un vocabolario personale, delle immagini e delle definizioni sintetiche chiare da avere a disposizione sempre. Solo così possono aiutarsi quando sul campo lo spazio e il tempo per decidere sono pochi.”

Idee chiare, comunicazione, passione, energia e un pizzico di emozione, quindi, sono gli ingredienti fondamentali con cui Marco Crespi ha aperto la prima lezione del Costone Academy, di fronte a una bella cornice di pubblico.

Gli allenamenti proseguiranno fino a venerdì, e vedranno alla guida ancora Marco Crespi, Giacomo Baioni e Alessandro Magro che approfondiranno altri temi e aspetti tecnici del gioco.

Commenta
(Visited 3 times, 1 visits today)

About The Author