Crema batte Rimini e vola al quarto posto in solitaria

Crema supera anche l’ostacolo Rimini e continua la propria corsa alle spalle del trio di testa Cento, Piacenza e Lecco.

Del Sorbo e compagni hanno dovuto piegare la resistenza dei romagnoli, capaci di impegnare i rosanero cremaschi fino aI minuti finali.

Decisivo ai fini del successo è risultato essere il tradizionale terzo quarto di fuoco dei padroni di casa, che ha dilatato il vantaggio cremasco fino ad un massimo di +18, risultato incolmabile dagli avversari.

Rimini parte forte e dopo pochi minuti coach Salieri è costretto a chiamare timeout, sull’8 a 2 per ospiti. Crema torna sul parquet con gli occhi della tigre ed infila sette punti consecutivi, pur andando a segno solamente con due uomini, Peroni e

Ferraro, il quale infila due triple consecutive chiudendo l’incontro con lusinghiero 5/9 dall’arco.

Rimini difende forte ed energicamente nel pitturato, chiudendo ogni varco e lasciando spazio solamente a due belle combinazioni tra Poggi e Peroni, chiuse da quest’ultimo.

Il piano difensivo ospite prevede al primo posto la marcatura su Dagnello e la cosa funziona per tutto il primo tempo, che si chiude sul 30/23.

Come detto, il terzo quarto è un monologo cremasco.

Gli sforzi difensivi del primo tempo vengono pagati dagli ospiti; la gabbia difensiva su Dagnello non funziona più come prima, Busetto accusa un po’ di stanchezza con Maghelli che non può contare su un Myers abulico.

Dopo un effimero recupero, con Toniolo che sigla il canestro,del -5 (33/28)

gli uomini di Salieri infilano un parziale di 14/1, impreziosito dalle triple di Dagnello e Molteni, chiudendo il parziale sul 53/39.

Rimini però è squadra da combattimento e si ripresenta all’ultimo quarto decisa a non mollare.

Tre combinazioni vincenti tra Foiera e Signorini riportano lo svantaggio ospite alla cifra singola, con Crema che perde per infortunio Peroni.

Nel frangente, Salieri trova un Molteni all’altezza della situazione. Crema reagisce e finisce per chiudere in scioltezza sul 74/57, nonostante l’evidente stanchezza dei propri atleti, ancora alle prese con rotazioni falcidiate dagli infortuni di Ciaramella e Peroni.

Un’altra eccellente prova difensiva dei rosanero, per il tripudio del PalaCremonesi.

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