CUS Jonico Taranto - L'analisi di coach Olive dopo la prima sconfitta casalinga in stagione

L’allenatore rossonlu torna sul primo ko casalingo contro Molfetta: “Siamo partiti contratti ma ci stava di perdere contro una squadra così forte. Lavoriamo per superare le difficoltà”

A mente fredda, come ogni post partita, le cose si vedono e si analizzano meglio. È quello che ha fatto anche coach Davide Olive insieme alla sua squadra del Cus Jonico Basket Taranto ritrovandosi per iniziare la settimana di allenamento nel mezzo alle due partitissime. La prima, con Molfetta, in casa, non è andata benissimo. È arrivata la prima sconfitta dell’anno, dopo 4 vittorie di fila a cavallo della sosta, e la prima della stagione in casa. Ci stava, si poteva mettere in conto, affrontando la seconda forza della classifica. L’allenatore rossoblu prova ad analizzare i perché non senza aver reso il giusto tributo a chi ha vinto il big match: “Cominciamo col dire che Molfetta ha meritato di vincere perché è stata più continua nei 40’. Per quanto ci riguarda la cosa peggiore è stata l’impatto alla gara, forse perché i ragazzi ci tenevano tanto, per un discorso emotivo, nel palazzetto pieno, abbiamo avuto un impatto negativo nel primo quarto che ha segnato l’andamento della partita. Se andiamo ad analizzare la gara negli altri tre quarti, uno l’abbiamo pareggiato e due li abbiamo vinti. Quel break 7-21 iniziale ci ha costretti a inseguire una squadra fortissima che, al di là delle nostre attenuanti, ha meritato di vincere”.

Coach Olive spiega le attenuanti fisiche: “Berzins purtroppo da due settimane ha un problema fisico e questo ci toglie un cambio lunghi, il capitano Grosso ha provato a giocare, lo ringrazio, ma non era nelle condizioni ideali per dare il suo solito contributo. Detto questo, abbiamo avuto la conferma della sicurezza di Salerno, che ha dato un grandissimo contributo prendendo la squadra in meno”.

Cus comunque terzo in classifica al momento anche se raggiunto da Lecce, il tecnico resta tranquillo anche guardando al prossimo appuntamento, domenica, sul parquet della prima della classe: “Sappiamo che Molfetta, che abbiamo affrontato, e Monopoli, che andremo ad affrontare” sono due squadre di alto livello, con 8/9 giocatori nelle rotazioni. Probabilmente a noi, ancora, manca qualcosa ma questo non significa che partiamo battuti. Siamo consci delle nostre possibilità, conosco il mio gruppo e da martedì siamo tornati in palestra con la giusta carica e aggressività pronti per andarci a giocare le nostre chance a Monopoli in casa della capolista. L’obiettivo è sempre lo stesso: sono i playoff da inizio stagione, da raggiungere nella posizione più in alto possibile e dare fastidio alle squadre che sono state costruite con un grosso budget per giocarsi la promozione. E con un roster molto giovane potremmo avere energie importanti da giocarci in post season”.

Chiosa inevitabile sul pubblico di Taranto che ha riempito gli spalti del Palafiom, e qui emerge ancora un po’ di rammarico: “Grazie a tutte le iniziative messe in campo dalla società c’era una bella cornice di pubblico, mi spiace per quel primo quarto che ha influito sulla partita e forse deluso le aspettative. A loro posso solo dire che i ragazzi hanno dato il massimo rientrando più volte in partita fino agli ultimi due minuti e di continuare a starci vicino nelle prossime partite casalinghe”.

FONTE: Ufficio Stampa CUS Jonico Basket Taranto

 

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.