Dall'Argentina con furore: Ale Chesta conquista Cagliari. "Volevo mettermi in gioco e ci sono riuscita!"

Sport secondo solo al calcio, famoso quanto il rugby, con la nazionale arrivata alla semifinale del campionato del mondo svoltosi in Inghilterra e concluso il 31 ottobre 2015.

Stiamo parlando di una grandissima nazione di sport come l’Argentina, oro olimpico nel basket ad Atene nel 2004, culmine epico della celebrata ‘Generaciòn dorada’ o ‘la generacion de Oro’ iniziato con i sudamericani nel 2001 e l’argento mondiale nel 2002 a Indianapolis.

Stiamo parlando di fenomeni come Ginobili, Luis Scola, ‘El Chapu’ Nocioni, Delfino, Hugo Sconocchini.

Nel nostro spazio, in attesa della ripresa delle ‘ostilità’ targato Almo Nature Cup il prossimo weekend, ovvero il massimo campionato italiano di basket femminile, abbiamo avuta la possibilità di intervistare una giocatrice argentina protagonista in Italia da molti anni.

Lei si chiama Alejandra Chesta, classe ’82,188 cm di imprevedibile atipicità, ex Pozzuoli e Ariano Irpino, ora in forza al Cus Cagliari. La giocatrice è in possesso della cittadinanza italiana. Dal 2002 al 2010 la giocatrice è stata anche nazionale argentina, disputando tre edizioni dei Campionati mondiali (2002, 2006 e 2010) e due dei Campionati americani,

De te Fabula narratur direbbe il poeta Orazio, di lei si parla ora e della sua squadra, il Cus Cagliari ,famosa per avere forse la migliore point guard del campionato, la yankee Samantha Prahalis, ex Phoenix Mercury, la squadra, per intenderci, di un fenomeno della palla a spicchi in rosa come Diana Taurasi.

La formazione sarda è ottava a quota sei punti in coabitazione con Torino e Parma.

Ecco le domande che abbiamo posto alla forte giocatrice argentina.

Passaggio dalla serie A2 all’A1. Cosa ne pensi quali le differenze principali?

Ovviamente che ci siano 3 straniere per squadra e non 1 come in A2 cambia le cose e molto. Il gioco è più intenso e veloce, hai meno tempo per leggere ed attuare di conseguenza. Il gioco fisico se fa sentire di più!’

Nuova avventura a Cagliari, come ti stai trovando? Salvezza obiettivo minimo o giocate anche per altro?

‘Si, mi sto trovando molto bene. Per il momento il primo obiettivo è la salvezza, siamo molto contenti di quello che abbiamo conquistato finora però manca molto e dobbiamo continuare a essere concentrati e per la nostra strada. Si dopo che avremo acquisito la salvezza, possiamo ambire a qualcosa di più, che ben venga!’

Cosa ricerca Alejandra Chesta nel campionato 2015/2016?

‘Volevo mettermi in gioco a 360 gradi. Città nuova, squadra nuova, compagni nuove, categoria nuova. Uscire dal mio circolo di sicurezza. E sono molto contenta di averlo fatto!’

Concentrazione e voglia di vincere saranno le chiavi di letture della stagione di Chesta e delle sue compagne di squadra in un campionato complicato come la serie A1.

Chiara Crispino

 

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