Daniele Cinciarini e Pino Sacripanti a "Cestisticamente Parlando"

Daniele Cinciarini e Pino Sacripanti a “Cestisticamente Parlando” di Radio PRIMARETE Caserta da ora anche in podcast. Ventinovesimo appuntamento con “Cestisticamente Parlando”, il magazine di Radio PRIMARETE (95.00 MHz. F.M. e in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19.35 alle 20.55 condotto da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto ed Eugenio Simioli (ed in replica il giovedì alle 0.05 oppure in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” oppure sulla pagina FB “Cestisticamente Parlando – Radioprimarete”).

Daniele Cinciarini:

Domenica c’è il derby, per te sarà la classica partita dell’ex. Può essere la partita della salvezza?

Il derby è l’occasione migliore per riscattarsi, siamo tutti consapevoli della situazione, la squadra è carica in vista di questa partita. Dobbiamo vincere per agguantare questa salvezza.

 

Incominciate a sentire la pressione del risultato?

Se ci deve essere pressione, deve essere positiva, nel senso che abbiamo voglia di fare bene nel derby, anche perché contro Reggio Emilia, senza quella bomba finale, probabilmente staremmo parlando di un risultato diverso. Dobbiamo gestire meglio i finali di partita, visto che in questa stagione sia per sfortuna che per fiato non ci sono stati fortunati.

 

Il momento negativo di Siva come te lo spieghi?

Siva è il nostro giocatore più importante della squadra, non solo perché è il più forte, ma perché ha le redini del gioco in mano. Oggi è stato il primo ad arrivare in palestra e continuava a tirare moltissimo, mentre altri avrebbero già mollato. Noi come gruppo lo possiamo aiutare tanto, se resterà sereno sarà decisivo a partire dal derby di domenica.

 

Un giudizio sulla tua stagione?

L’infortunio alla schiena mi ha penalizzato molto, ma meglio averlo avuto all’inizio del girone di ritorno che adesso… Non mi reputerò soddisfatto finchè non ci salviamo matematicamente.

 

I rumors indicano Caserta come quella messa peggio tra le squadre in lotta per la salvezza. Può questo essere uno stimolo per voi in queste ultime tre partite?

Più che può, deve esserlo! A fine allenamento, abbiamo parlato tra di noi delle ultime tre partite giocate, dato che, più che pensare ai risultati degli altri, dobbiamo pensare a noi stessi. Tuttavia abbiamo un grande amaro in bocca dato che, se fossimo stati al completo, avremmo potuto fare una stagione di gran lunga migliore rispetto ad ora. Vogliamo dimostrare in queste ultime tre partite che valiamo molto di più della nostra attuale posizione in classifica.

 

 

Pino Sacripanti:

L’accoglienza di domenica scorsa al PalaMaggiò è stata da pelle d’oca…

E’ stata una cosa molto bella, io sono molto affezionato alla città di Caserta, abbiamo vissuto 4 anni indimenticabili, molto importanti a livello sia cestistico che strettamente personale, dove ho potuto imparare momenti di vita bellissimi insieme a gente molto calorosa, visto che è stata la prima volta che scendevo al Sud.

 

Nei quattro anni a Caserta hai trascorso dei momenti difficili anche sotto il profilo societario…

Si, però eravamo tutti molto uniti come management. Ringrazio fortemente il presidente Caputo che mi ha voluto fortemente a Caserta, così come Gervasio e Iavazzi, persone che sono state importanti nei miei 4 anni all’ombra della Reggia, e soprattutto Salvatore D’Angelo che è stato il vero collante in alcuni momenti veramente molto difficili.

 

Dalla partita di andata contro Caserta, il record di Avellino è 13-1 e, considerando questo lasso di tempo, sareste primi in classifica a +4 su RE e MI. State giocando la miglior pallacanestro in Italia?

“Abbiamo perso quella partita contro Caserta a causa di una nostra enorme presunzione dopo i primi 20′ e per meriti della squadra di Dell’Agnello che nei secondi 20′ ha giocato alla morte. Però già 2 giornate prima vs Cremona e poi a Varese la nostra qualità di gioco con gli innesti di Ragland e Green si è alzata in maniera notevole. Da quella partita, abbiamo continuato a giocare con un’alta qualità di gioco, fatta di molta circolazione e tanti extrapass. Quando l’egoismo dei giocatori viene messo da parte e le cose funzionano, oggettivamente devo dire che abbiamo giocato una bella pallacanestro, compresa la Coppa Italia.”
Dove hai lavorato per trovare la giusta chimica di squadra?

Abbiamo perfezionato i nostri giochi d’attacco cercando di esaltare le caratteristiche dei singoli giocatori, così come la transizione secondaria, visto che abbiamo dei giocatori adatti a questo tipo di gioco. Difensivamente parlando, abbiamo svolto un lavoro quotidiano molto forte e poi, quando i nostri playmaker iniziano a pressare molto forte sulla palla, loro danno alla squadra un inizio di grande disponibilità al sacrificio. Dobbiamo perfezionare ancora sui pick’n’roll, visto che Cervi e Buva sono molto contenitivi, e dunque la collaborazione tra i cinque componenti deve essere ancora più evidente.

 

Su cosa lavorerai in vista dei playoff?

Riguardo l’aspetto tecnico, vorrei mantenere le nostre basi e i nostri principi offensivi, continuando a rafforzare questa nostra idea di extrapass. Forse potremmo inserire qualcosa di nuovo dal punto di vista difensivo, ma l’obiettivo sarà arrivare atleticamente pronti ai playoff, visto che non siamo giovanissimi, e dove ognuno deve essere consapevole di dover rendere anche giocando meno minuti.

 

Se potessi scegliere, chi eviteresti in semifinale tra Reggio Emilia e Milano?

Non penso alle semifinali, io penso al primo turno, visto che nella semifinale sei già dentro nei giochi e non importa chi prendi tra Reggio Emilia e Milano, dato che giocano una pallacanestro importante con roster molto ben assortiti. Sono molto curioso di sapere chi prenderemo al primo turno che reputo l’ostacolo più duro per la nostra squadra che non disputa i playoff da 5 anni.

 

Come hai visto Caserta contro Reggio Emilia? Sensazioni in vista del derby di domenica?
Caserta è una squadra che ci creerà molte difficoltà negli accoppiamenti, visto che allargano tantissimo il campo ed hanno un gioco molto perimetrale. Bobby Jones è stato un leone per tutta la gara contro Reggio Emilia e sarà molto difficile marcarlo. Peyton Siva ha fatto un inizio di stagione strepitoso e, nonostante il calo delle ultime settimane, rimane comunque un giocatore di gran classe. L’unico problema è il roster limitato che hanno, ma il derby è sempre una partita particolare. Dovremo avere grande equilibrio in attacco e grande sacrificio nel contenere gli 1vs1 difensivi.

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