Davide Raucci in ESCLUSIVA: "Latina è come una famiglia, vorrei rimanere"

Davide Raucci: “É difficile dirlo ora, ci sono tanti fattori che incidono. A me piacerebbe restare a Latina”

É arrivato quest’anno ma è già il capitano e il giocatore più amato. Parliamo di Davide Raucci, giocatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket che ricambia tutto il suo affetto per la società e il pubblico neroazzurro. Latina ha potuto contare su un grande giocatore nella scorsa stagione. Davide si è distinto per quello che ha fatto dentro il campo ma anche per le sue caratteristiche extracestistiche, che lo hanno portato a vincere il titolo stagionale di giocatore più amato. Abbiamo intervistato Davide Raucci in esclusiva, ci ha raccontato come ha vissuto questa stagione e quali sono i programmi del futuro. Davide Raucci

Hai ricominciato a fare allenamento: come è stata questa ripresa dopo una lunga sosta? Allenamenti di squadra ancora non ce ne sono, io non sono più a Latina e mi sto allenando da solo. Tornare a muoversi dopo due mesi e mezzo è stato bello. Ho fatto solo alcuni esercizi a casa come tutti e qualche video conferenza con il preparatore per esercizi a corpo libero. Poi io vivo a Bologna e mi alleno ogni estate con Davide Lamma, questo è il terzo anno che lavoriamo insieme e abbiamo anticipato la preparazione perchè il campionato è stato sospeso.

Il rapporto con la squadra continua, da capitano cosa fai per tenere uniti i compagni? La squadra è molto unita quindi il rapporto è ottimo. Molti di noi continuano ad allenarsi insieme al preparatore in video conferenza, è diventato un appuntamento quasi quotidiano anche per salutarci. Comunque il rapporto è rimasto, ci sentiamo spesso e la squadra continua ad essere unita.

Rispetto all’anno scorso però Latina ha subìto un calo, se la squadra è molto unita secondo te cosa è mancato per rimanere al livello dei play-off? Lo scorso anno ero a Cassino e ho affrontato Latina da avversaria. Erano una squadra molto forte che ha fatto un ottimo percorso arrivando ai play-off. Quest’anno invece siamo partiti molto bene, con tanta fiducia e abbiamo vinto anche partite difficili; poi gli infortuni dei nostri lunghi ci hanno condizionato e abbiamo perso qualche partita. Sono piccole cose che hanno pesato sulla stagione. Alla fine eravamo pronti ad affrontare la fase orologio per agguantare i play-off ma il campionato è stato sospeso. Pensi che ci sareste riusciti? Penso di sì. Verso la fine del campionato ci siamo parlati ed eravamo tutti d’accordo nel voler raggiungere i play-off.

Pensi di rimanere a Latina? Non lo so, il mio procuratore è a contatto con il GM di Latina. Io mi sono trovato molto bene sia con lo staff, sia con la dirigenza che con i compagni. Mi piacerebbe restare e continuare questo rapporto. Poi ci sono tanti fattori che incidono quindi è difficile parlarne ora.

Nel Lazio hai già giocato a Roma sponda Virtus e a Cassino. Latina ti ha lasciato qualcosa in più? A Latina c’è un ambiente familiare, la società è piccola ma è gestita molto bene. Ti sembra di entrare in famiglia e quindi c’è un ottimo rapporto con tutti. Mi sono sentito subito a casa e questo mi ha anche fatto giocare meglio. Ho giocato anche alla Fortitudo che è una società molto grande, così come a Cantù, sono tutte realtà molto grandi in cui mi sono trovato molto bene ma a Latina ci conosciamo tutti e viviamo tutti nello stesso palazzo: questo fa tanto nell’esperienza di un giocatore.

FONTE FOTO: Ufficio Stampa Latina Basket

Commenta
(Visited 155 times, 1 visits today)

About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.