De' Longhi, Max Menetti: “Treviso, assieme per un futuro di alto livello”

– Coach Max Menetti, quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta ad accettare l’offerta della De’ Longhi? 
– Aldilà di quello che è stato il passato, la società e le persone che la guidano hanno ambizioni e visioni sul futuro di altissimo livello. Non era una questione di categoria, ma del livello e della caratura delle persone che hanno spinto TVB in 5 anni dalla Promozione a sfiorare la Serie A.

– Passando al roster, è stata una vostra precisa scelta quella di puntare su due esterni Usa come Maalik Wayns e Dominez Burnett? Che tipo di apporto si aspetta da loro?
– Ci aspettiamo che la loro ambizione e fame facciano da spinta, per guidare e aiutare la squadra con il loro talento ed energia.

– La coppia di lunghi italiani sarà formata dal confermato Michele Antonutti e da Amedeo Tessitori, fresco di debutto in Nazionale A. Sono lunghi con caratteristiche diverse tra loro, questo può rappresentare un vantaggio?
– Più che di coppia parlerei di reparto formato da 4 giocatori, quelli nominati oltre a Chillo e Lombardi: la loro sfida sarà proprio quella di essere efficaci e vincenti come una squadra nella squadra, avendo caratteristiche diverse compatibili e intercambiabili.

– Davide Alviti, dopo la positiva stagione di Imola, è atteso ad un grande torneo. Che ruolo avrà nello scacchiere di TVB?
– È un ragazzo molto giovane, classe ’96, che ha fatto benissimo negli ultimi due anni e che vuole continuare a migliorare: le sue motivazioni saranno una chiave della nostra stagione.

– Un suo giudizio sugli altri nuovi acquisti: Tomassini, in attesa dal recupero dall’infortunio, Uglietti e Chillo. Il loro comun denominatore è la buona esperienza passata nel campionato di A2. Senza dimenticare l’apporto di Sabatini, Imbrò e Lombardi, confermati dalla passata stagione…
– Sono tutti giocatori con esperienza ma con l’età giusta per compiere ulteriori miglioramenti sia tecnici che di personalità ed è quello su cui noi contiamo. Tomassini ha lasciato in sospeso qualcosa che vorrebbe portare al termine: scalpiterà molto presto per rientrare, ma rispetteremo i tempi giusti per il suo recupero.

– Il nuovo campionato avrà la novità delle 3 promozioni a disposizione, 2 dirette dalla regular season. Questo potrà portare ad uno svolgimento differente del torneo rispetto al passato?
– Sarà comunque una novità, di sicuro ancora più del passato sarà un campionato competitivo ed equilibrato dalla prima all’ultima giornata.

– Alla luce del mercato, quali sono le squadre che la intrigano di più, sia nel girone Est che nell’Ovest? Si possono già individuare delle possibili sorprese?
– Tutte le squadre hanno mosso colpi molto importanti e ambiziosi, alla decima giornata si potrà cominciare a capire chi si è mosso meglio.

– Lei viene da diversi campionati di alto livello nella massima serie con Reggio Emilia, con finali scudetto, trofei vinti ed esperienze nelle coppe europee (solo pochi mesi fa era in semifinale di Eurocup). In questi anni qual è stato il suo giudizio sul campionato di A2? Com’è questo torneo visto dalla Serie A?
– È un campionato bello ed avvincente, dove si è sempre giocata una bellissima pallacanestro, forse tecnicamente ed esteticamente migliore della Serie A, ma con un livello di talento tecnico e fisico differente. Tutti i giocatori che sono passati al piano superiore hanno quasi sempre fatto bene e spesso la Serie A2 è stata la rampa di lancio di grandi talenti stranieri.

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