Il derby cagliaritano di Serie C va all’Esperia, l’Olimpia lotta ed esce sconfitta a testa altissima

Inizia bene il 2017 dell’Esperia, che batte l’Olimpia nel derby della quarta giornata di ritorno ottenendo l’undicesima vittoria su dodici incontri disputati nel campionato di Serie C Silver. Un successo tutt’altro che agevole quello maturato sui “cugini” allenati da Alessandro Sulis, abili – dopo un primo tempo non irresistibile – a dar filo da torcere ai più quotati rivali fino alle battute conclusive del match.

 

LA GARA – L’Esperia parte forte con 6 punti in fila realizzati da Passa. L’Olimpia è troppo timida in avvio e subisce l’impatto fisico dei granata, scivolando sotto di 11 lunghezze già al 4’ (13-2). Coach Sulis prova a smuovere le acque inserendo Puddu e allungando la difesa, ma Pedrazzini continua a realizzare e al primo mini intervallo l’Esperia ha già un confortante margine di vantaggio (24-10).

 

Stringendo qualche vite difensiva – complice anche un momentaneo passaggio alla zona – i Pumas riescono a ricucire fino al -10. Ma è ancora troppo poco per impensierire gli uomini di Fioretto, che nonostante qualche errore sotto canestro riescono agevolmente a mantenere le redini dell’incontro, allungando sul +16 (37-21) all’intervallo lungo.

 

Al rientro in campo l’Olimpia prova a metterci un pizzico di convinzione in più, e due giochi da tre punti a opera di Limbardi e Lecis Cocco Ortu regalano energia. Sono solo accenni di reazione, perché Pedrazzini e compagni – pur senza brillare particolarmente – trovano sempre le giocate giuste per mantenere gli avversari a distanza di sicurezza. Almeno fino a 2 minuti dal termine del parziale, quando l’Esperia deve fare i conti con l’espulsione per proteste di Putignano. I granata perdono sicurezze, mentre l’Olimpia rosicchia preziosi punti (-7 al 30’ sul 53-46).

 

Grazie a un mini break di 4-0 gli esperini ritrovano la doppia cifra di vantaggio. Limbardi, con una miracolosa tripla allo scadere dei 24 secondi, rilancia le ambizioni dei Pumas, che incredibilmente sorpassano mettendo in piedi un parziale di 10-0 concluso dalla tripla di Mocci (57-58). L’Esperia sbaglia attacchi a ripetizione, e deve affidarsi a due liberi del solito Passa per ritrovare la testa dell’incontro. Nel minuto finale Chessa e Fois provano a risolverla (64-60), Mocci però ha la mano caldissima e permette ai suoi di tornare sul -1 a 14 secondi dal termine. Dall’altra parte Pedrazzini non sbaglia dalla lunetta, mentre Vaccargiu non concretizza la tripla della possibile parità. Al 40’ l’Esperia brinda all’undicesimo successo stagionale, ma gli applausi del pubblico di via Pessagno sono tutti per l’Olimpia.

 

“E’ stata una partita strana – commenta Roberto Fioretto, tecnico dell’Esperia – siamo partiti bene e la gara sembrava essersi incanalata sui binari giusti. Poi, dopo l’espulsione di Putignano, abbiamo un po’ mollato dal punto di vista mentale. Loro, invece, hanno aumentato la pressione e ci hanno tolto tranquillità in attacco. Alla fine, anche con un po’ di esperienza, l’abbiamo portata a casa. Ci aspettavamo una serata più tranquilla, ma dobbiamo rendere onore agli avversari, bravi a crederci fino alla fine. Ora speriamo che passi questo momento di scarsa brillantezza, nell’ultimo allenamento la squadra era al completo, e questo mi dà speranza per l’immediato futuro”.

 

Questa, invece, l’analisi di Alessandro Sulis, tecnico dell’Olimpia: “Quando si perde è difficile essere contenti, anche davanti a buone prestazioni. Se vogliamo di diventare dei giocatori di pallacanestro non possiamo approcciare una partita così difficile in questo modo. A fronte di questo, mi è piaciuta la reazione del secondo tempo, soprattutto a livello di pathos e agonismo. Abbiamo attaccato e difeso forte e siamo andati sopra di un punto. Nel finale, però, abbiamo commesso un errore madornale in difesa e sbagliato i tre attacchi successivi. E’ un peccato, ma se vogliamo competere con una squadra come l’Esperia certe leggerezze si pagano”.

Esperia Cagliari-Olimpia Cagliari 67-63

 

Esperia: Chessa 6, F. Musiu 6, Pedrazzini 15, Salone ne, Putignano 7, Cornaglia ne, Passa 26, Orrù, Fois 5, P. Musiu 2, Angius. Allenatore: Fioretto

 

Olimpia: Biggio 14, Mocci 16, Limbardi 9, Argiolas, Cau ne, Pintor 7, Cadoni, Puddu 4, Lecis Cocco Ortu 6, Vaccargiu 7, Brisu ne, Presta. Allenatore: Sulis

 

Parziali: 24-10; 37-21; 53-46

 

Arbitri: Manchia di Ozieri (SS) – Mulas di Sassari

 

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