Derthona Basket, coach Cavina sulla sfida contro Agrigento: "Partita difficile, servirà carattere e cura dei dettagli"

TORTONA. Il Derthona ha superato bene due partite difficili, con la Viola e Scafati, ed un rientro reso complicato dallo sciopero di Alitalia da Reggio Calabria. A poco più di ventiquattro ore dalla palla a due con la Moncada Agrigento, in programma domani (sabato 25 marzo) alle 20.30 al PalaOltrePò di Voghera, Demis Cavina racconta la settimana iniziata in modo tribolato. «Anche se non ritengo necessario sottolinearlo, devo confermare quanto questo gruppo abbia qualcosa di speciale al di fuori del campo di gioco. Dopo le quindici ore di treno per rientrare dalla Calabria e dopo il giorno libero negato dalle circostanze, nessuno dei ragazzi ha mosso obiezione nel tornare a lavorare immediatamente per preparare la prossima, difficile, gara. Anzi, la disavventura si è trasformata in un goliardico viaggio del quale ricorderemo soprattutto come si è trascorso il tempo insieme». A Reggio Calabria, contro un’avversaria in piena lotta per la salvezza, il Derthona ha dimostrato grande carattere. Lo stesso che servirà contro Agrigento, terza forza del campionato. «L’ultima partita, così come quella contro Scafati, nascondeva grandi insidie soprattutto dal punto di vista motivazionale, nella consapevolezza di non dover sottovalutare le avversarie e la loro classifica. La prossima gara invece, permanendo fondamentali le motivazioni di ciascuno di noi, affrontiamo un avversario tra i più atletici, profondi e tecnici di tutta la serie A2». Quali sono i punti di forza dei siciliani?«Negli ultimi anni Agrigento ha rappresentato un punto di riferimento per progettualità e qualità tecnico-tattica. La stessa guida tecnica, unita ad una ossatura eccellente in termini di esperienza e di qualità, ha garantito ottimi risultati nel corso degli anni. Lo stesso copione, presente anche quest’anno, sta portando Agrigento tra le squadre che disputeranno la post season e sono certo che, con il miglioramento dei due giovani americani, la squadra di coach Ciani sarà un’avversaria ostica con cui dovranno confrontarsi coloro che ambiscono alla promozione». Com’è andata la settimana di allenamento? «Abbiamo lavorato sui dettagli che non ci permisero di vincere in terra siciliana e sulle scelte tattiche per contrastare il loro grande atletismo e l’esperienza dei piccoli italiani. Le prossime tre settimane saranno particolari per via delle diverse giornate di gioco, anche se avremo quasi sempre un periodo regolare per distanziare le singole partite, per cui anche per Agrigento, non è variata la programmazione tecnica».

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