Derthona, coach Cavina rende merito ai suoi ragazzi: "Orgoglioso del lavoro fatto, continuiamo a migliorare in vista dei playoff"

TORTONA. «Abbiamo parlato tanto della partenza di Reati, delle difficoltà logistiche degli spostamenti verso Casale Monferrato che noi e i tifosi abbiamo dovuto sopportare, ma fin dall’inizio il credo di ognuno di noi è stato trovare la forza per guardare avanti, senza focalizzare il problema. Ogni ostacolo è diventato un trampolino per andare sempre avanti». C’è tutto il percorso che il Derthona ha affrontato nel corso di questa stagione nel pensiero di coach Demis Cavina. Il condottiero dei Leoni ha risposto in questa maniera a chi chiedeva quanto la forza dimostrata dal collettivo bianconero potesse trovare la propria origine dalle difficoltà logistiche. La squadra si è trasferita al PalaFerraris di Casale Monferrato a causa dei lavori di ampliamento del PalaOltrePo’ di Voghera e ha anche affrontato i cambiamenti di roster nel corso della stagione. «Partirei da più indietro, ovvero da quello che la società è riuscita a sorpassare con il cambiamento estivo che tutti ben conosciamo. Sin da allora si è guardato avanti, cercando ad ogni problema un rimedio, e così ha fatto anche la squadra. Al di là del piazzamento e dei punti realizzati, ciò che mi rende particolarmente orgoglioso è il lavoro che abbiamo svolto in staff in questi tre anni, nei quali, risultato mai banale, si è sempre pensato alla crescita dentro e fuori dal campo. Nessuno avrebbe mai pensato di arrivare a questi risultati, maturati grazie all’apporto di tutti e con la complicità di un gruppo che continua a lavorare per migliorarsi giorno dopo giorno». Messo in sicurezza il secondo posto in classifica, per il Derthona c’è un antipasto di playoff. Sabato alle 20.30 i Leoni saranno di scena in un PalaSojourner determinato a spingere Rieti alla conquista della seconda fase della stagione. «Abbiamo la fortuna di avere un calendario che nelle ultime giornate di campionato ci pone di fronte a squadre che stanno lottando per il proprio obiettivo, rendendo ogni incontro molto impegnativo dal punto di vista tecnico e soprattutto mentale – commenta coach Cavina – Tutto questo ci preparerà meglio alla post season, a cominciare dalla partita di Rieti, su un campo che conosco molto bene, sempre molto caldo e nel quale affronteremo una squadra che gioca a grande intensità». Il valore dell’avversaria è altrettanto noto: «Nonostante possa schierare americani di grande qualità, come accade per la maggior parte delle squadre di A2, ritengo Rieti una squadra molto democratica, nella quale tutti gli elementi del roster portano il proprio mattoncino alla causa riuscendo, di volta in volta, a trovare protagonisti diversi ad ogni partita. Un’ottima organizzazione difensiva e sviluppo del contropiede sono le armi in più che hanno fatto la differenza, soprattutto nelle gare interne». Il Derthona, dal canto suo, ha vissuto una settimana di allenamenti più complicata del solito:«Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo dovuto fare riposare Giampaolo Ricci, alle prese con una contrattura dorsale alquanto fastidiosa. Non sapremo se riuscirà a recuperare per la partita, e nel caso, saremo comunque pronti provando anche soluzioni tatticamente diverse dal solito».

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