Despar vittoriosa contro Imola

Che la pallacanestro fosse uno sport meraviglioso capace di offrire emozioni uniche lo abbiamo sempre sostenuto e sabato sera la partita tra Despar 4T e Virtus Imola ne è stata uno spot autentico. Di fronte, in un Pala 4T bello pieno, c’erano due formazioni con ambizioni dichiarate diverse ma entrambe desiderose di ottenere risultati importanti. La Despar 4T arrivava da una sconfitta che aveva lasciato l’amaro in bocca non per i meriti, giusti, degli avversari quanto per la sensazione che si fosse persa un’occasione raggiunta con orgoglio e sperperata per disattenzioni e colpevole calo di tensione. Dall’altra c’era una squadra, costruita per vincere, e che all’esordio aveva vinto in maniera non del tutto convincente ma che proprio grazie a quella “carica” di fiducia affrontava lo scontro di Ferrara con il massimo delle forze.

Il primo quarto ha mostrato il volto dei granata che più ci piace. Squadra attenta, molto buona in difesa e premiata dal misero bottino di 8 punti lasciato alle bocche da fuoco imolesi. Tutto faceva pensare che il battaglione imolese avesse una reazione tosta nella fase pre intervallo. Così non è stato. Agusto e company hanno continuato a macinare un gioco aggressivo che, anche se non supportato dalle bombe da 3 (quest’anno pare non vogliano ancora arrivare), ha concesso all’intervallo lungo il sostanzioso vantaggio di 15 lunghezze (40-25) e l’ancor più ragguardevole obiettivo di aver tenuto Imola a 25 punti segnati, una miseria se si pensa alle potenzialità offensive dei giallo neri. A quel punto chi scrive ha pensato, toccando ferro perché ferrarese, ai primi tempi della giornata d’esordio, quando le situazioni erano esattamente invertite. Si rientra quindi in campo con la speranza di non assistere a cali di attenzione della Despar e questa speranza è accolta con l’eccezione di metà quarto quando, con un motto di orgoglio, Imola si riporta a due lunghezze, complice anche il quarto fallo che toglie dal parquette un Chiusolo fin li ottimo regista. In questo frangente la squadra di Ferrara ha avuto il merito di non disunirsi e grazie al contributo ottimo di Albertini (un vero leone sotto le plance) e del solito bottino top di Giò Agusto, l’incontro si è re-incanalato nello stesso verso fin qui visto. Il quarto si è chiuso con più 13 per Ferrara. L’ultima fase di gioco inizia sapendo che Ferrara non era mai stata sotto e anzi che in alcuni momenti il distacco era anche arrivato a 16 lunghezze. Qui inizia, per la gioia o disperazione dei tanti presenti sugli spalti, la fase che porterà gl’imolesi a 57 secondi dalla fine, con una “tabellata” da tre di Poluzzi, ad agguantare, per la prima volta, la Despar. Ferrara va in attacco e da un tiro sbagliato di Parmeggiani, Albertini riesce a strappare rimbalzo d’attacco e doppio tiro dalla lunetta per fallo subito. L’uno su due riporta avanti di una lunghezza Ferrara, ma è poca roba con palla agli avversari e 26 secondi da giocare. Il doppio time out chiamato in sequenza dalle panchine crea tensione nella tensione e soprattutto una rimessa nella metà campo avversaria, per Imola che in 16 secondi va al tiro con Poluzzi riportandosi a + 1, ma a quel punto mancavano poco più di 5 secondi al termine. Non c’è nemmeno il tempo per lo sconforto (o la gioia) che Chiusolo porta palla al limite dei tre punti e prova il riaggancio. Il tiro è sbagliato ma capitan Agusto, sbucando dal nulla, agguanta la palla e la mette dentro. La gioia del Pala 4T esplode inutilmente. Partita finita? No! Il tabellone dice 00,00 ma il tavolo sostiene che ci sono briciole ancora in pancia. Quanto manca? Nessuno lo sa, di certo parliamo di centesimi di secondo e cosa si può provare a fare in alcuni centesimi di secondo? Un canestro in tap in, ovvero non agguantando la palla ma semplicemente schiaffeggiandola. Imola, chiamando l’ultimo dei time out, rimette la palla da metà campo. Lob per Chiappelli che al volo, in alley-oop, segna. L’alley-oop non è un tap in e perciò non viene concesso il canestro che avrebbe dato una vittoria, a nostro modo di vedere, non del tutto meritata a Imola. La Despar gioendo e Imola, tra le proteste, escono dal campo dopo una gara con finale vietato ai deboli di cuore che dice però che le due squadre sul parquette potranno giocare da protagoniste in questo campionato. In questa vittoria ci piace citare oltre a capitan Agusto, per il canestro della “resurrezione” e lo “zio” Albertini, anche Chiusolo per i ritmi che in certi frangenti sa imprimere e Govi per l’oscuro ma importante lavoro svolto. Tutti gli altri per noi sono “campioni” ma li attendiamo alla prossima occasione.  Prossimo turno per la Despar, in pre week end, venerdì sera a San Lazzaro contro la BSL.

DESPAR 4T – NPC VIRTUS SPES VIS   66 – 65   (21-8, 40-25, 55-42)

Despar 4T: Chiusolo 12, Bergamin, Fenati, Brandani, Govi 2, Parmeggiani 5, Lugli 2, Martini, Pasquini 9, Magni, Agusto 22, Albertini 14. All.: Cavicchioli.

Imola: Sassi, Poluzzi 20, Morara 12, Filippini 2, Grillini 2, Di Placido n.e., Corcelli 11, Chiappelli 10, Guglielmo, Brusa n.e., Francesconi n.e., Porcellini 8. All.: Bettazzi.

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