Distacco pesante, ma l'Auxilium Cus esce a testa alta

Esce dal campo lontana 30 punti dagli avversari ma con la consapevolezza di aver fatto quello che doveva e poteva. Contro il lanciatissimo Cento, nonostante le perduranti assenze di alcune pedine importanti (Maino su tutti), l’Auxilium CUS gioca con il cuore ma mette insieme anche una prestazione valida sotto il profilo tecnico, al cospetto di un avversario di caratura ed esperienza decisamente superiore e di fisicità irraggiungibile.
I 42 punti messi a segno in area dai biancorossi ferraresi contro gli appena 16 cussini sono la fotografia del match. Torino cattura 12 rimbalzi in meno, tira con percentuali di poco superiori al 30% (ben altre le note in fase realizzativa dei biancorossi), concede parecchi canestri facili agli avversari (e non potrebbe essere diversamente vista la differenza di stazza complessiva e individuale), ma nel complesso se la gioca sempre a viso aperto, penalizzata, quando il punteggio è ancora aperto, da un arbitraggio che in maniera smaccata chiude in parecchie occasioni gli occhi sulla difesa ospite, regalando alcune sviste davvero al limite del credibile. 
Gli appena 2 tiri liberi concessi ai padroni di casa nei primi 25’, con la gara indirizzata verso gli emiliani ma tutt’altro che chiusa, suonano come un po’ troppo punitivi verso i padroni di casa, in più occasioni fermati con interventi ruvidi.
Che l’Auxilium CUS non tema l’avversario è chiaro fin dal via: Panzieri ne segna 5 (una tripla), gli ospiti invece faticano a mettersi in movimento, segnando in pratica solo a gioco fermo – la retroguardia di casa è subito nel mirino degli arbitri – e incassano da Dello Iacovo la tripla del 8-4 al 4’.
Prese un po’ le misure la Tramec pareggia, ancora dalla lunetta, e passa davanti con un gancetto contro la tabella di Benfatto: 8-10. Il ben disposto Panzieri (9 dei suoi 16 punti nei primi 8’) attacca ancora il ferro, Crespi la infila dalla media e Torino torna davanti: 14-13.
Orsini mette un pezza da lontano al tentativo di Andreaus, quindi sul 17-18 Crespi si fa ancora luce dentro, l’interferenza a canestro del difensore centese (che tocca il ferro) è clamorosa, gli arbitri sono un metro ma si girano dall’altra parte e sul ribaltamento di fronte gli ospiti segnano il canestro che fa da trampolino di lancio per la fuga. 
Che arriva dopo pochi istanti del secondo quarto: tripla di Fontecchio e Tramec sul 17-25 senza che nessuno sene accorga. Di Matteo si fa spazio da tre, ma la difesa centese, ora disposta a zona, lascia davvero pochi spiragli e mette grandissima pressione sulla palla, inducendo all’errore e riducendo al minimo le linee di passaggio. 
I contatti nella metà campo ospite si sprecano, ma gli arbitri lasciano sempre correre come se nulla fosse. L’Auxilium CUS fa così grande fatica e una tripla di D’Alessandro la manda per la prima volta oltre la decina: 20-32 al 17’. La successiva bomba di Contento fa ancora più danni: 23-39. Per due volte Torino ha la forza di rialzarsi e tornare a -13, sempre e ancora con Di Matteo. Quindi recupero difensivo dei gialloblu, Crespi è caparbio nel colorato avversario ma ancora poco tutelato, Demartini invece è spietato: 30-49 al 18’.
Tre di Blotto e un jump di Panzieri dicono che l’Auxilium CUS non ha intenzione di mollare: 35-51 al 19’.
Anche quando in avvio di secondo tempo il Cento scollina i 20 punti i margine con una schiacciata di Fontecchio, i gialloblu replicano con carattere: il siluro di Chiotti, tra una protesta torinese e l’altra per le incredibili non decisioni arbitrali (passi, 3 secondi, spintoni anche piuttosto palesi vengono ignorati a ripetizione), riporta Torino a 18 lunghezze: 40-58.
Il Cento però non abbassa di un centimetro la propria densità e continua a macinare gioco: dopo il contropiede di Contento per il 41-63 Orsini si fa fischiare un tecnico per proteste, l’Auxilium CUS si disunisce, incappa ancora in un paio di interventi arbitrali avversi e scivola inesorabilmente nel baratro dei 30 punti di ritardo. 
Nel quarto periodo da segnalare ancora un’infrazione di 24” contro Torino del tutto inventata, visto il possesso pieno della palla con tanto di ripartenza da parte degli ospiti e ciliegina sulla torta, a 4’ dal termine, un antisportivo fischiato a Chiotti che, tra le numerosissime sportellate registrate nel corso della gara, ha il sapore della beffa. Stavolta, un po’ di pentimento arbitrale c’è: l’intervento a sancire un’inesistente invasione centese sul secondo tiro libero di Brighi sa però di beffarda quanto inutile compensazione. 

AUXILIUM CUS TORINO-TRAMEC CENTO 63-93
Parziali: 17-22, 35-51, 46-73
TORINO: Russano 2, Blotto 3, Chiotti 12, Dello Iacovo 6, Di Matteo 14, Fantolino n.e., Panzieri 16, Orsini 5, Crespi 5, Bianchelli. All. Arioli.
CENTO: Stupazzoni 1, Fontecchio 17, Brighi 16, Contento 14, D’Alessandro 7, Demartini 2, Pederzini 2, Benfatto 19, Andreaus 13, Caroldi 2. All. Giordani.

 

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