Dolomiti Energia, che show! Rimonta da meno 33 e passa a Cremona

Con un finale di partita al limite dell’irreale, al cui confronto escono ridimensionate anche le incredibili rimonte che hanno fatto la storia recente di Aquila Basket, la Dolomiti Energia Trentino ribalta come un calzino una partita che sembrava ampiamente compromessa, rientrando dal 58-25 Vanoli del 24′ per espugnare un PalaRadi rimasto letteralmente basito di fronte al cuore e alla sfrontatezza dei bianconeri. 76-83 il finale dell’incontro, stravolto nel finale dalla foga difensiva messa in campo dai vari Forray, Pascolo, Lockett, Baldi Rossi, Sutton e Flaccadori, ma soprattutto dalla fiammata offensiva devastante prodotta dal trio Poeta-Sanders-Wright, che i numeri solo in parte riescono a raccontare: i 18 punti e 12 rimbalzi dell’ex NBA, i 12 punti con 4 triple chirurgiche della guardia dell’Alabama, e i 23, incredibili punti di Poeta, conditi da 8 assist e frutto di un 4/7 da tre punti tutto fatto tirando da oltre nove metri, sono infatti solo la punta dell’iceberg di una squadra parsa tanto brutta e poco concentrata nei primi 20 minuti, quanto entusiasmante nella seconda metà gara. 

La cronaca: il primo quarto è da incubo per i bianconeri con la Vanoli Cremona che parte in modo strepitoso e con la Dolomiti Energia Trentino che appare in balia dell’avversario sia in attacco che in difesa. I padroni di casa arrivano sul 16-4 dopo 5’ con coach Buscaglia che prova a far ruotare i propri giocatori. Poeta dà un po’ di verve all’attacco bianconero ma al primo riposo i padroni di casa sono ancora avanti per 24 a 10 trascinati dalle triple di Southerland e Adegboye. La serata storta della Dolomiti Energia Trentina prosegue anche nel secondo quarto, resa ancora più evidente dalla gara magica della Vanoli Cremona (che a metà match registrerà un 7/9 da tre punti contro l’1/8 aquilotto). Al 15’ il punteggio è di 37 a 15 e al 19’ si registra il massimo vantaggio con il +31 sul 49 a 18. Nell’ultimo minuto un canestro di Lechthaler e una tripla di Lockett mandano le due squadre al riposo sul 49 a 23 per la Vanoli Cremona.

Il terzo quarto si apre ancora con Cremona che conduce il gioco con Adegboye che continua il suo show dai 6.75 tanto che al 25’ Cremona è ancora avanti 58 a 25. Al 25’ la Dolomiti Energia Trentino, sostenuta dal tifo incessante di oltre duecento tifosi che non l’hanno abbandonata neanche in fondo al baratro, inizia la sua fantastica progressione, dapprima sottotraccia e poi nel finale esplosiva. Guidata da Poeta e Baldi Rossi recupera nel finale di terzo quarto e al 30’ Trento si ritrova ancora in partita sul 65 a 50. All’inizio dell’ultimo quarto prosegue il break bianconero che con Wright e Sanders confezionano un 5 a 0 che porta a 7 a 20 il parziale per gli uomini di coach Buscaglia. La tripla di Southerland ridà fiato alla Vanoli Cremona che a 6’50” dal termine conduce ancora per 68 a 55.

Ma a questo punto Sanders e Poeta decidono di dare vita ad uno show meraviglioso, coadiuvati da Pascolo e Wright che ramazzano tutto a centro area con Lockett a fare legna sui due lati del campo. Poeta mette tripla da casa a sua, Sanders è chirurgico dai 6.75 : il totale è 7/11 da tre e vittoria per 76 a 83 che tiene i bianconeri in testa alla classifica ed è perfetto viatico per l’esordio in Eurocup di mercoledì a Lubiana.

VANOLI CREMONA. Southerland 9 (3/3 da tre), Adegboye 18 (1/6, 5/5), Mian 3 (0/3, 1/2), Gaspardo 5 (0/3, 1/2), Cusin 10 (3/5 da due), Cazzolato 2 (1/4), Washington 9 (4/7, 0/1), Biligha 4 (1/3), McGee 6 (3/6, 0/1), Turner 10 (5/9, 0/2). All. Pancotto

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Poeta 23 (3/5, 4/7), Sanders 12  (0/3, 4/6), Pascolo 14 (7/9, 0/1), Baldi Rossi  4 (2/3, 0/2), Forray, Lofberg ne, Flaccadori 1, Sutton 6 (2/7) , Lockett 3 (0/3, 1/2), Lechthaler 2 (1/1), Wright (8/16, 0/4). All. Buscaglia

Note. Tiri liberi, Cremona 10/11, Trentino 10/18. Tiri da due: Cremona 18/46, Trentino 23/47. Tiri da tre: Cremona 10/16, Trentino 9/22. Rimbalzi: Cremona 35 (Washington 7), Trentino 37 (Wright 12). Assist, Cremona 8, Trentino 13 (Poeta 8)

JAMARR SANDERS (Guardia DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “La squadra ha mostrato cuore, ha mostrato cuore e determinazione. Tutti, a partire da Toto per finire con Lofberg, tutti sono stati presenti e concentrati nel dare il proprio contributo a questa vittoria, e si è visto in campo. Ci abbiamo messo il cuore. I tiri pazzi che abbiamo messo? Sì, abbiamo anche avuto un po’ di fortuna nella seconda parte della partita. Serve anche fortuna in questo sport, per buona parte della partita abbiamo giocato duro, dando il massimo, poi abbiamo messo pure quei tiri”. 

GIUSEPPE POETA (Play DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Aspettavo un momento così da tanto tempo, diciamo un anno e mezzo. L’anno scorso è stata davvero dura, quindi sono contentissimo ora. Dedico questa vittoria a tutta questo club, che ha creduto in me dopo che ero stato un anno fermo e non era una scelta facile, e a tutto il resto della squadra. Era importante vincere, ora siamo a due vittorie in due gare. I primi venti minuti? Ci hanno insegnato che dobbiamo sempre mettere in campo il massimo dell’energia. Il coach ci ha chiesto energia nell’intervallo, non c’era molto da stare a parlare di tattica o tecnica. Quando abbiamo messo l’energia che questa squadra deve sempre mettere se vuole competere, è arrivato anche il resto. Sono arrivati i tiri difficili, poi siamo pure andati in esaltazione, loro forse hanno avuto un po’ il braccino e noi siamo stati bravi a portarla a casa”.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Che è successo dopo l’intervallo? Siamo stati bravi a compattarci su due cose. Innanzitutto a difendere con aggressività sulla palla, contestando ogni passaggio, togliendo così tutte le situazioni di tiro semplice su cui loro nei primi due quarti erano stati bravissimi a eseguire con percentuali altissime. E poi di conseguenza a trasferire la fiducia che ci è arrivata dalla nostra difesa in attacco, girando la palla, trovando soluzioni sul lato debole come non avevamo fatto nei 20′ iniziali. Il resto lo hanno fatto la squadra, capace d coinvolgere Wright nei momenti giusti, e i tiri di chi, come Poeta o Sanders, ha preso in mano la squadra ad un certo punto rendendosi autore di una grande prestazione balistica”.

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